Un altro fuso orario

21 gennaio 2019 16:28

Ho l’impressione che mio figlio di sedici anni non faccia che dormire. La vita degli adolescenti è davvero così sfiancante? – Guglielmo

Quello dei “giovani scansafatiche” è un luogo comune duro a morire, ma la scienza descrive una situazione più complessa. “È in atto un’epidemia di privazione di sonno tra i ragazzi in età scolare”, ha scritto il Guardian di recente.

E la causa principale non sono tanto gli apparecchi tecnologici ma la natura: secondo gli esperti, l’orologio biologico che regola l’alternanza tra sonno e veglia scala in avanti di due ore durante l’adolescenza. Questo significa che gli adolescenti sono programmati per andare a dormire e svegliarsi due ore più tardi degli altri.

“È come se vivessero su un altro fuso orario”, spiega Michael Farquhar, consulente di medicina del sonno dell’Evelina children’s hospital di Londra. “In pratica gli chiediamo di svegliarsi due ore prima che il loro corpo sia pronto a farlo, per adeguarsi al ritmo degli adulti”.

Tuo figlio, come tutti i sedicenni, vivrebbe quindi in uno stato cronico di privazione di sonno. Una teoria confermata da esperimenti condotti in alcune scuole superiori statunitensi e britanniche: ritardando di un’ora l’inizio delle lezioni si riscontra un miglioramento medio di tutti gli alunni in rendimento scolastico, disciplina e numero di assenze. “I genitori si preoccupano molto dell’impatto degli smartphone sulla salute dei giovani”, conclude Farquhar. “Ma si stima che i problemi di sonno abbiano un effetto quattro volte superiore. Per affrontare questo importante cambiamento del cervello durante la pubertà dobbiamo tornare a concentrarci sui fattori base: il sonno, l’attività fisica e l’alimentazione”.

daddy@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1290 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero| Abbonati

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Claudia Grisanti
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