Una delicata possibilità

27 maggio 2019 16:10

Contro il mio parere, mia suocera ha diffuso la notizia della mia gravidanza a tutti i parenti, compresi i bambini. Purtroppo però dovrò subire un aborto terapeutico: come spiegarlo ai bambini, che mi chiedono quando arriverà la cuginetta?–Alice

Idealmente a spiegarglielo dovrebbe essere tua suocera. Dovendo far capire ai nipoti ciò che è successo, forse si renderebbe conto di aver commesso una grave leggerezza. A seguire, nella gerarchia di chi dovrebbe intervenire ci sono i genitori dei bambini, perché sono loro quelli tenuti a spiegare ai figli i fatti delicati della vita. A parlare con i tuoi nipoti dovrebbero essere tutti tranne te, visto che in questo momento hai già qualcosa di molto difficile da gestire. Ma, come ha dimostrato tua suocera, non tutti hanno la giusta sensibilità nei confronti di questo tema e, se vuoi essere certa che ai bambini arrivi la versione più onesta e serena dei fatti, a parlare con loro dovrai essere proprio tu.

Io ho cresciuto i miei figli con l’idea della gravidanza come possibilità. Fin da piccoli, se qualcuna intorno a noi era incinta, mi chiedevano: “Quindi avrà un bambino?”. E io rispondevo: “Probabilmente sì, ma non si può mai sapere”. Gli ho spiegato che, sia per natura sia per scelta, le gravidanze a volte non arrivano a termine e che quindi il bambino fino a che non nasce ancora non c’è. Ai tuoi nipoti potresti dire che la cuginetta per ora è una speranza nel tuo cuore e che bisognerà provare di nuovo a farla nascere perché il primo tentativo non è andato bene. E già che ci sei, potresti spiegarlo anche a tua suocera.

Questo articolo è uscito sul numero 1308 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati

Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.
pubblicità

Articolo successivo

La fisica del disordine
Pier Andrea Canei
Sostieni il giornalismo indipendente
Se ti piace il sito di Internazionale, aiutaci a tenerlo libero e accessibile a tutti con un contributo, anche piccolo.