11 marzo 2020 17:29

Ho una nipote di sei anni molto intelligente e vivace, eppure le persone le fanno complimenti solo per il suo aspetto. È obiettivamente bellissima, ma come posso aiutarla a non farsi intrappolare dalle aspettative sul suo aspetto fisico? –Clara

Nel 2011 l’Huffington Post pubblicò un articolo intitolato “How to talk to little girls” (Come rivolgersi alle bambine) in cui l’avvocata e scrittrice Lisa Bloom chiedeva ai lettori di cambiare atteggiamento quando parlano alle bambine, evitando riferimenti all’aspetto fisico in favore di domande sulla loro personalità. Bloom portava l’esempio di una conversazione con una bambina di cinque anni conosciuta a casa di amici, mostrando come fosse possibile interagire con lei parlando di libri invece che del vestito delizioso che indossava.

Fare complimenti a una bambina è un automatismo in cui cadiamo tutti, ma che dobbiamo sforzarci di cambiare. E per rendercene conto basta fare caso al modo in cui ci rapportiamo ai maschi, a cui difficilmente facciamo apprezzamenti sui capelli o su come sono vestiti. L’altra cosa fondamentale è sensibilizzare le ragazzine stesse.

Mia figlia di dodici anni, che non è mai stata particolarmente attenta all’abbigliamento, lo scorso anno mi ha detto: “No, papà, non voglio tagliarmi i capelli, perché mi dicono tutti che è la cosa più bella che ho”. Io l’ho fatta sedere e le ho fatto un discorsetto che cominciava così: “Quando ti convincono che i capelli sono la cosa più bella che hai, s’innesca un meccanismo che da grande ti porterà dritta dritta a essere pagata meno di un uomo che fa il tuo stesso lavoro. Lascia che ti spieghi perché”.

Questo articolo è uscito sul numero 1348 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati