08 maggio 2020 14:51

Anche se a dirlo mi sento una madre (e una persona) un po’ snaturata, ti confesso una cosa di cui quasi mi vergogno: il periodo di quarantena con i figli mi mancherà.–Letizia

Attraversiamo un periodo spaventoso dal punto di vista della salute pubblica e del contesto economico. E molte famiglie hanno subìto perdite durissime a causa del coronavirus. Ma non credo sia irrispettoso nei loro confronti dire che, per chi non ha avuto contagi, l’obbligo di restare a casa ha svelato alcuni lati inaspettatamente piacevoli. Per farti sentire meno in colpa ti scrivo le cinque cose positive della quarantena che sto apprezzando di più.

  1. La grande quantità di tempo disponibile rispetto alle poche cose che ci sono da fare. Di solito è l’esatto contrario.
  2. Gli orari naturali: in queste settimane ognuno in famiglia ha una libertà senza precedenti di scandire il tempo seguendo il proprio ritmo.
  3. Il silenzio: in una grande città, sentire gli uccellini e il fruscio degli alberi che entra dalle finestre spalancate ti rimette in pace con il mondo.
  4. La diminuzione degli acquisti: credo che molti di noi siano rimasti colpiti dal numero di cose di cui possiamo fare a meno.
  5. La bellezza di una passeggiata: abbiamo riscoperto il piacere antico di camminare da soli, o al limite con un figlio soltanto.

Mettendoli per iscritto, mi rendo conto che questi spunti hanno una caratteristica comune: sono vita senza fretta, senza smania di correre a fare qualcosa. La quarantena ci sta insegnando ad apprezzare il gusto del presente e questa è una conquista che dovremmo conservare anche in futuro.

Questo articolo è uscito sul numero 1357 di Internazionale. Compra questo numero|Abbonati