11 settembre 2020 17:23

Lunedì ricomincia la scuola e anche se abbiamo tutti aspettato questo momento, ora comincio a essere nervoso. Che consigli ci dai per ripartire più tranquilli possibile?–Antonio

L’altro giorno dicevo al mio compagno che secondo me c’è una fetta di persone che, con la fine dell’estate e la risalita di casi di covid, in fondo spera in un altro lockdown. “Certo, per esempio io”, si è intromessa mia figlia. “È stato uno dei periodi più belli della mia vita”. Più che nervosa direi che mia figlia è praticamente in lutto per il ritorno a scuola, ma a terrorizzarla non è la pandemia quanto l’idea di doversi di nuovo svegliare quando è ancora buio. Per noi genitori le paure sono più profonde, ma dobbiamo tenere a bada l’agitazione e trasmettere ai figli solo la necessità di abituarsi alle nuove misure contro il contagio.

A mio figlio piccolo, che sta per cominciare la quarta elementare, ho ricordato di quando in classe giravano i pidocchi: “Per non prenderli dovevi essere attentissimo a non stare appiccicato ai compagni e soprattutto non sgarrare neanche una volta. Con il covid è la stessa idea: bisogna seguire una serie di accorgimenti facili ma importanti, e non dimenticarsene mai”. Mio figlio mi ha guardato con orrore e mi ha chiesto: “Papà, non mi dire che in classe ci sono di nuovo i pidocchi!”. Anche in questo caso pare che il panico sia rivolto ad altro.

Questo articolo è uscito sul numero 1375 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati