01 febbraio 2021 15:58

I nostri vicini, una simpatica coppia di cinquantenni senza figli, riceveranno presto un cucciolo di golden retriever, che hanno deciso di chiamare Frida, come mia figlia di tre anni. Per loro è un tributo al nostro buon gusto, ma a me la cosa infastidisce un po’. Posso parlargliene? –Valeria

Una volta al parco ho offerto aiuto a un uomo agitatissimo che chiamava a gran voce Lorenzo. Ho scoperto solo dopo che stava cercando un cane e non un bambino. Per me la cosa bella di dare un nome a un animale è la possibilità di spaziare. Di recente ho sentito una ragazza dire al suo cane: “Caos, vieni qui!”. Caos è un nome davvero fantastico per un cane. Ma ognuno ha i suoi gusti. E a proposito di questo: trovo Frida un nome stupendo, complimenti per la scelta. E capisco che i vostri vicini ne siano stati stregati, come saranno affascinati anche da quella bambina di tre anni che ha portato tanta gioia alla famiglia della porta accanto.

Forse, in modo recondito, sperano che la Frida a quattro zampe porti un po’ di quella felicità anche a loro. Per questo ti sconsiglio di manifestare il tuo disagio: non stanno facendo nulla di male. Ho realizzato solo adesso che Frida Kahlo e Frida Lyngstad degli Abba, due donne molto diverse che ammiro tantissimo, hanno lo stesso nome. In passato non le avevo mai collegate, perché in effetti sono le persone a fare i nomi e non viceversa. Non credo che la vostra bambina sarà limitata in alcun modo se per qualche anno vivrà accanto a un bel cagnone con il nome uguale al suo. Anzi, sospetto perfino che ne sarà felice.

Questo articolo è uscito sul numero 1394 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati