Gay

Matrimoni complicati

20 febbraio 2013 17:09

Premessa Il giorno di san Valentino ho presentato una registrazione dal vivo del Savage lovecast a Seattle, ed è andata alla grande (grazie a tutti quelli che sono intervenuti, e soprattutto ai cinque ragazzi che se ne sono andati con un butt plug su per il culo). Solo che dopo ho commesso l’errore di farmi un bicchierino, forse cinque, e in questo preciso istante ho un doposbronza così devastante che non dovrei nemmeno stare seduto, figuriamoci dare consigli. Ma le scadenze vanno rispettate. Per cui procediamo…

Sono una genderqueer di 31 anni, vivo a Brooklyn e ho una famiglia numerosa a Long Island. La mia unica sorella si è fidanzata ufficialmente 48 ore fa, dopodiché si è buttata a capofitto nella preparazione del matrimonio. Ho due domande.

*Domanda numero uno: ho mandato a mia sorella un sms comunicandole l’unica data in cui non sarei stata disponibile per i prossimi due anni, ovvero il weekend del 14 ottobre 2013, quello del Columbus day. Ho la rimpatriata dei dieci anni con i compagni di università, e la sto organizzando io. Per tutta risposta, mia sorella mi ha messaggiato che per il matrimonio hanno scelto esattamente quel weekend, ma ancora non sanno se i posti che vorrebbero sono già prenotati. Così è venuto fuori che non hanno verificato con nessuno se per caso quelle date si sovrapponevano ad altri impegni. Mia sorella vuole che le faccia da damigella d’onore, e io non so bene che fare. Ora è molto seccata con me. Per loro il Columbus Day non ha nessun significato particolare (non è l’anniversario di quando si sono conosciuti né niente), e io la rimpatriata non posso spostarla. *

Domanda numero due: io sono nata femmina, ma mi identifico come genderqueer e non ho un aspetto femminile. Sono dieci anni che non mi vesto da donna, e se lo facessi mi sentirei una drag queen. Tempo fa mia sorella mi aveva detto che al suo matrimonio sarebbe stata disposta a farmi indossare una specie di tailleur-pantalone, e per me va benissimo, solo che ora, con la cosa del Columbus day, non vorrei scombussolare troppo tutto quanto. Mi chiedo se non sia il caso di lasciar perdere e basta. La mia ragazza, che è molto bella e femminile, dice che se mi costringono a vestirmi da donna, lei viene in giacca e cravatta.

Aiutami, Dan! Se mia sorella non riesce a ottenere il weekend che vuole sarà perché stanno facendo le cose di corsa e tutti i posti sono già prenotati, ma io di problemi ne ho già causati abbastanza! Vale la pena mettersi a lottare per il tailleur-pantalone oppure mi conviene lasciar perdere e fare come vuole lei?

–Thank You So Much

Risposta numero uno: se tua sorella non ha verificato con nessuno – né con i parenti né con gli altri invitati – che quelle date non si sovrapponevano ad altri impegni, allora le conviene dare per scontato che qualcuno sarà assente. Anche chi non sta per sposarsi ha una vita e degli impegni, e questi impegni possono creare delle sovrapposizioni, e se tua sorella voleva evitare sovrapposizioni poteva prendersi il disturbo di chiedere. Ma non l’ha fatto, perché sembra tanto una di quelle future spose convinte che l’universo gli giri intorno al culo solo perché hanno un anello di fidanzamento al dito. Spero che i posti scelti da tua sorella siano tutti occupati e che sia costretta spostare il matrimonio. Se così non fosse, TYSM, tu dille che sarai con lei in spirito e mandale un bel regalo.

Risposta numero due: il fatto che tua sorella, fidanzata ufficialmente da appena quarantott’ore, sia già arrabbiata con la sua damigella d’onore è un pessimo segno. Tenendole testa farai un favore a te stessa, a tutte e due le famiglie, e pure a lei. Facendo un minimo di resistenza ora, eviterai a tua sorella di trasformarsi in una specie di Spozilla, oppure sarai esclusa dalla combriccola matrimoniale. Insomma: in ogni caso ti andrà bene. Per cui di’ a tua sorella che sarai felicissima di farle da damigella d’onore, se le date te lo consentono, e che non vedi l’ora di comprare un bel tailleur-pantalone intonato al suo abito da sposa e a quelli delle altre damigelle. Se lei ti risponde che per farle da damigella d’onore devi vestirti da donna, TYSM, allora è evidente che per tua sorella conta più il vestito della persona che lo indossa, e tu devi dirle di cercarsi qualcun altro che lo sfoggi al matrimonio.

Ho un amico gay che sta per sposarsi a Seattle, e vorremmo organizzargli un addio al celibato strepitoso. Solo che io, essendo etero, non conosco nessuno strip club per gay dalle parti di Seattle. Potresti per favore raccomandarmene un paio?

–Straight Best Men

Mi spiace, SBM, ma a Seattle non esistono strip club per gay. E la colpa di questo triste fatto è del Washington state liquor control board, l’ente che controlla la distribuzione di alcolici nello stato di Washington. A Seattle, gli adulti possono guardare la gente nuda oppure bere, ma non bere mentre guardano la gente nuda. In città la domanda di donne nude basta a rendere economicamente sostenibili degli strip club etero in cui non si servono alcolici, ma la domanda di uomini nudi non è sufficiente a garantire l’esistenza dei loro equivalenti gay (qualcuno ci ha provato). C’è però un ottimo posto a Portland, in Oregon, che si chiama Silverado. Se non volete rinunciare agli spogliarellisti gay, potreste includere nel vostro addio al celibato un viaggetto in macchina.

*Io e il mio ragazzo stiamo pensando al matrimonio, e il pensiero di sposare una persona così fantastica mi emoziona tantissimo. Il problema è che il mio anello di fidanzamento ideale dev’essere carino ma costare poco. Dico sul serio, un anello da 50 dollari sarebbe perfetto. Non ne voglio uno costoso A) perché poi vivrei nel terrore di perderlo o che me lo rubino, e B) perché i soldi preferirei investirli in qualcos’altro, per esempio una casa. *

Il mio ragazzo, invece, vorrebbe spendere sui mille dollari per un set composto da anelli di fidanzamento e fedi nuziali. Considerato il suo reddito, è una spesa tutt’altro che esorbitante, ma io vorrei lo stesso il mio zircone da 50 dollari. Ne ho parlato con lui, e scherzando ci siamo detti che nel nostro caso si sono invertiti i soliti ruoli, con la donna che vuole risparmiare e l’uomo che vuole spendere. Lui però è irremovibile. Qualche consiglio su come averla vinta e fargli capire che per me il regalo è lui, e non il gioiello?

–Not A Ring Girl

La differenza tra l’anello di fidanzamento che vorresti tu e il set che vuole comprare il tuo fidanzato – quello da 950 dollari – non è piccolissima, NARG, ma di certo non basta a comprare una casa.

Capirei le proteste se il tuo fidanzato volesse comprare un anello da ventimila dollari, visto che con una cifra così uno ci paga tranquillamente l’anticipo su una casa. Capirei l’apertura delle ostilità se avesse deciso di indebitarsi per comprarti un gioiello. Ma il segreto per un matrimonio felice e duraturo, NARG, è capire quando è il caso di dare battaglia: e la differenza tra un anello da cinquanta dollari e uno da mille, tutt’altro che scandaloso, non vale la pena. Vuoi davvero fargli capire che il vero regalo per te è lui? Allora dagliela vinta.

Mio fratello e sua moglie si sono sposati da poco, e in luna di miele hanno fatto sesso a tre con uno che lavorava alla reception dell’albergo. In generale io non ho nulla contro le cose a tre, però cazzo, in luna di miele mi sembra proprio sbagliato. Al matrimonio ero il testimone dello sposo. Adesso cosa devo fare?

–Disgusted Big Bro

Devi stare zitto e farti i cazzi tuoi. Ora e per sempre.

(Traduzione di Matteo Colombo)

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