Plasmano

22 novembre 2018 12:50

“Non fare la testa di cazzo quando sei a cena con gli amici”: è il nome di un gioco inventato qualche anno fa da una ragazza californiana. Poi è stato cambiato in “The phone stack”, la pila di telefoni. Funziona così: quando si va a cena con gli amici, tutti mettono i telefoni al centro del tavolo, uno sull’altro, lasciandoli suonare, vibrare e lampeggiare. Il primo che non resiste e prende il suo smartphone, paga il conto per tutti.

Sulla rivista New York Clara Artschwager ha scritto a ottobre un articolo che cominciava con questa frase: “Al nostro terzo appuntamento lui mi ha fatto una proposta inattesa: ‘Possiamo non scriverci messaggi?’”. Segue il racconto di quant’è bello il corteggiamento e l’inizio di una relazione sentimentale se non si scrivono decine di messaggi al giorno ma si usa il telefono solo per chiamarsi quando serve.

Jack White è un cantante e chitarrista rock statunitense. Da qualche mese ha deciso di proibire agli spettatori dei suoi concerti l’uso dei telefoni per fare foto o video. Vuole garantire “un’esperienza al 100 per cento umana”. Gli spettatori mettono i loro smartphone in sacchetti di neoprene che vengono chiusi e riaperti solo alla fine del concerto.

Sembra sempre più chiaro che dobbiamo fare qualcosa per limitare l’uso dei telefoni. Ma Moira Weigel, femminista e studiosa, mette in guardia dalla patologizzazione dei comportamenti legati all’uso dei telefoni: è paternalistico paragonare la dipendenza da schermi a quella da sigarette. Dobbiamo riconoscere e accettare che le tecnologie e gli esseri umani s’influenzano reciprocamente da sempre. Alla fine, dice Weigel, il vero problema è un altro, ed è una questione tutta politica e di potere: le infrastrutture digitali che plasmano e condizionano le nostre vite sono controllate da un piccolo gruppo di miliardari e sono troppo importanti per lasciargliele gestire come vogliono. È arrivato il momento di democratizzarle.

Questo articolo è uscito il 23 novembre 2018 nel numero 1283 di Internazionale, a pagina 5. Compra questo numero| Abbonati

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