31 marzo 2021 15:38

Shane O’Mara
Camminare può cambiarci la vita
Einaudi, 184 pagine, 13 euro

Le nuove misure di restrizione prese dai governi europei a un anno dalla prima ondata del covid-19 portano malumore e fanno quasi perdere la speranza di veder finire questo periodo eccezionale, lungo e difficile. Tra le ragioni che hanno reso particolarmente duro il rispetto dei lockdown c’è il non poter più camminare, una pratica che fa stare bene.

Questo libro, uscito in italiano proprio durante la pandemia, spiega perché. È scritto da uno scienziato cognitivo irlandese abituato a usare gli strumenti della disciplina che pratica in laboratorio per leggere e spiegare il mondo in cui vive (ha scritto un libro sul cervello al lavoro e uno sul cervello sotto tortura).

Dimostrando il valore scientifico delle intuizioni che in Anatomia dell’irrequietezza (Adelphi) Bruce Chatwin aveva avuto negli anni novanta, O’Mara comincia spiegando quanto l’evoluzione della nostra mente e del nostro cervello sia strettamente legata al camminare; prosegue raccontando in modo aggiornato e chiaro cosa sappiamo del coinvolgimento dei nostri sensi nella capacità di muoversi nello spazio (tanto in ambienti naturali, quanto in città) e nell’orientamento; e, infine, conclude con alcuni capitoli in cui mostra come camminare il più spesso possibile sia il modo più semplice per migliorare il nostro umore, la nostra salute e capacità di trovare soluzioni ai problemi che ci assillano mentre rimaniamo seduti.