15 maggio 2020 18:04

Night moves di Kelly Reichardt è stato presentato a Venezia nel 2013, ma anche a Toronto e a Deauville, il festival francese dedicato al cinema statunitense, dove tra l’altro ha vinto il premio principale. Dopodiché è scomparso dai radar per saltare fuori nella sezione Perfect failures di Mubi. Due ambientalisti radicali hanno architettato un piano per dare un segnale al mondo e sensibilizzare l’opinione pubblica, una volta per tutte, sull’apocalisse ambientale che ci stiamo preparando con le nostre stesse mani. Si associano con un terzo individuo, decisamente più ambiguo. Il loro piano va quasi come previsto, tranne per un “piccolo dettaglio” che li metterà in serie difficoltà.

Non si può dire che il film sia fatto male. I motivi del suo insuccesso probabilmente sono gli stessi per cui è ben fatto. Il protagonista è Jesse Eisenberg. Perfetto per ruoli come il Mark Zuckerberg di The social network, anche in questo film Jesse è simpatico come un calcio in un orecchio. Poi c’è Peter Sarsgård, un altro allegrone. E in mezzo Dakota Fanning. Dei tre personaggi sappiamo poco e niente. Impossibile affezionarsi a loro, soprattutto man mano che il loro piano viene svelato. Non voglio dire di più. Ma se l’idea di Reichardt era dirci che il fanatismo non porta niente di buono e che i fanatici sono dei poveracci, be’ il film è davvero perfetto.

Night moves
Di Kelly Reichardt. Con Jesse Eisenberg, Dakota Fanning, Peter Sarsgård. Stati Uniti 2013, 112’. Su Mubi