Convivenza a caro prezzo

05 aprile 2011 10:12

Caro economista, quando io e la mia ragazza siamo andati a vivere insieme guadagnavamo più o meno la stessa cifra. Ora lei ha cambiato lavoro e guadagna meno, mentre il mio stipendio è aumentato. Adesso lei mi ha chiesto di pagare di più di affitto. Devo accettare? –Mr Jones

Purtroppo non c’è una risposta semplice. Non dici se all’epoca avevate messo in chiaro che la ragione per la divisione a metà dell’affitto era uno stipendio quasi uguale. Perché se non è così, la posizione contrattuale della tua ragazza è un po’ traballante.

Inoltre perché ha scelto un lavoro dov’è pagata di meno? Probabilmente perché il nuovo le piace più del vecchio. Buon per lei, ma perché sei tu a doverla ricompensare se lei è felice della sua nuova carriera? In breve, c’è poco da dire sulla sua richiesta, se non che, se vorrete andare d’accordo, questo è un classico caso di dare e avere.

Mi sembra che tu ti sia infilato in un contratto implicito senza aver chiarito bene i termini. Altri uomini avrebbero trovato un accordo, ma tu non vuoi farti prendere in giro. Ottimo, ti consiglio per il futuro di stipulare solo contratti espliciti. Concordate il prezzo per stirare, lavare i piatti e fare sesso. Posso assicurarti che non avrete più di questi equivoci.

Internazionale, numero 891, 1 aprile 2011

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