18 marzo 2020 17:20

Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Cari lettori: vivo a Seattle, epicentro statunitense dell’epidemia del
coronavirus, con la mia famiglia. Molti di voi questa settimana mi hanno scritto
per farci i loro auguri. Stiamo bene, impauriti ma bene. Ci laviamo le mani
compulsivamente e restiamo nei paraggi di casa. Io continuerò a sfornare la
rubrica e a registrare il mio podcast, stando attento a mantenere una distanza
sociale di sicurezza dai giovani tecnologici a rischio. Spero che la rubrica e il
podcast siano uno svago gradito. Mi raccomando, abbiate cura di voi e delle
persone che vi stanno intorno, e vedete di lavarvi quelle mani.

Mi chiedo se tu conosca una parola per definire il feticismo di chi gode a dire zozzerie. Ho cercato ovunque, e non trovo un’etichetta per questo tipo di fantasia o feticismo. Googlando, ho scoperto termini nuovi come “katoptronofilia” (eccitarsi facendo sesso davanti allo specchio) e “pubefilia” (trovare eccitanti i peli pubici), ma non ne trovo uno che faccia al caso mio.

–Dirty Talker

Sono abbastanza vecchio da ricordarmi l’epoca in cui c’era chi, per aver voglia di scopare, doveva prima sentire un forte legame emotivo e se la cavava anche senza una parola o una bandiera dell’orgoglio. Dicevano: “Io, perché mi venga voglia di scopare, devo prima sentire un forte legame emotivo”. Oggi possono dire “sono demisessuale”, cinque sillabe vagamente scientifiche apparse per la prima volta in un forum online nel 2006. Purtroppo, però, quando dici “sono demisessuale” in genere ti senti rispondere: “Demi-che?” E a quel punto il demisessuale deve rispondere: “Uno che per aver voglia di scopare deve prima sentire un forte legame emotivo”. Ecco perché partire con “sono demisessuale” mi sembra una perdita di tempo. Anche se in effetti aumenta la quantità di tempo che si può dedicare a parlare di sé… e chi non ama parlare di sé?

Comunque, DT, tu sei uno a cui piace dire zozzerie. Non sono riuscito a trovarti un termine (né una bandiera dell’orgoglio) – ho svogliatamente googlato anch’io – e non penso che tu ne abbia bisogno. Puoi cavartela con “mi piace dire le zozzerie”.

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Io e mia moglie siamo sposati da poco più di due anni. Facciamo entrambi lavori impegnativi, ma lei ammette di essere lavoro-dipendente, e passa quasi tutte le serate sul divano rispondendo alle email facendo binge-watching su Bravo. Mi sono ridotto a fumare canne quasi ogni sera per dissimulare la mia grande infelicità. Oltre al troppo lavoro, adesso ne ha cominciato un altro: vende prodotti per la pelle alle sue amiche, che raramente incontra di persona. Morale della favola: non erano questi gli accordi. Mi annoio da morire, quando invece vorrei viaggiare ed esplorare. Ma lei si rifiuta di mollare il secondo lavoro, così come di ridurre il primo o bere di meno. Abbiamo entrambi ottimi stipendi, e quei soldi in più non ci servono. Sono giustificato se la lascio per questo suo nuovo hobby?

–Basically Over Redundant Enrichment

Lavoretto extra o meno, BORE, tu non sei felice, ed è un motivo sufficiente per andarsene. E se è vero che nell’immediato futuro non potrai (o non dovresti) viaggiare, puoi comunque cercarti un avvocato, un altro appartamento, e avviare le pratiche di divorzio mentre tua moglie se ne sta sul divano a rispondere alle email di lavoro e piazzare creme viso alle sue amiche. A uno nella tua situazione, prima di andarsene, consiglierei in genere di arrischiarsi a dire la verità – che sei infelice, annoiato, e non vuoi più vivere così – ma mi sembra che la decisione tu l’abbia presa. Per un paio di settimane, dedica il tempo che passi in casa a elaborare il tuo piano di fuga.

(Illustrazione di Francesca Ghermandi)

Sono una ragazza bianca, e il mio ultimo fidanzato, nero, mi ha lasciato due settimane fa. Da allora mi masturbo solo pensando ai neri. La mia domanda è: mi è venuto un “debole” per loro? Ho accettato il fatto che la relazione sia finita, ma è stata davvero dura. Dopo essermi masturbata mi faccio schifo da sola, perché mi sembra irrispettoso nei confronti del mio ex. Tu cosa ne pensi?

–Desperately Horny For Black Men

Masturbati su quel cazzo che vuoi, DHFBM, qualsiasi cosa che ti ecciti, e se temi che qualcuno trovi le tue fantasie irrispettose… non parlargli delle tue fantasie. Sì, è possibile che ti sia venuto un “debole” per i neri. A meno che tu non tratti i ragazzi neri come oggetti e non persone, o che il modo in cui feticizzi la pelle nera faccia sentire i tuoi partner sessuali degradati (in modi non erotici e non consensuali) o usati (in modi in cui non desiderano essere usati), non sprecare tempo a preoccuparti per le tue fantasie. Preoccupati delle tue azioni.

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Sono una donna di 35 anni che convive con il suo compagno di lungo corso. Circa sei mesi fa abbiamo aperto la coppia, sta andando molto bene e abbiamo entrambi degli amanti. Presto io e il mio compagno ci fidanzeremo ufficialmente, e non so bene quali siano le mie responsabilità verso quello che da cinque mesi è il mio amante. Devo creare un’occasione apposita per dirglielo, al telefono o di persona come intendo fare con parenti e amici stretti? O va bene se lo scopre dai social network, come faranno le altre persone che conosco da cinque mesi o meno? Il fatto che sia fidanzata ufficialmente (o sposata) non mi impedirà di continuare a vederlo.

–Wanna Be Ethical

Applica la regola d’oro, WBE: se il tuo amante si fidanzasse ufficialmente tu vorresti scoprirlo dai social network o che te lo dicesse personalmente? Secondo me vorresti sentirlo da lui. Lo conosci solo da cinque mesi, è vero, e per gli altri amici che conosci da cinque mesi o meno sentirlo di persona non ha un valore personale. Ma con gli altri amici da cinque mesi o meno non ci scopi, cosa che impone – o dovrebbe imporre – un po’ più di rispetto per i sentimenti altrui.

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Tempo fa abitavo in una cittadina universitaria. Mentre ero lì ho rimorchiato un ragazzo stupendo. Sorriso incredibile, bel corpo, e il più bel cazzo naturale che abbia mai visto (possiamo per favore smetterla di dire “non circonciso”? Ha un suono disgustosamente chirurgico). Ci siamo visti un paio di volte, divertendoci un sacco. Un paio di anni dopo, in un’altra città, di punto in bianco me lo sono ritrovato come collega. All’inizio c’è stato un po’ di imbarazzo, ma nei due anni che abbiamo lavorato insieme le cose sono migliorate. Per tutto il tempo ho avuto voglia di portarmelo di nascosto in bagno e fargli un altro pompino. Vive ancora nella stessa città, e vorrei mandargli un messaggio per vedere se ha voglia di divertirsi un altro po’. Non ci sentiamo da anni, e l’ultima volta non era ancora dichiarato. Vorrei scrivergli, ma non so se c’è un limite di tempo per ricontattare una persona. Cazzo, era davvero bono, e quel pisellone naturale coperto di vene credo sia il più perfetto che ho mai visto.

– Big Ol’ Dick

Considerato che non lo senti da anni, BOD, do per scontato che non lavoriate più
insieme. E siccome in passato, nella cittadina universitaria, vi eravate visti più di
una volta, do per scontato che i tuoi pompini gli piacessero. E siccome c’è una
pandemia mondiale, e la vita è breve, e il cazzo è una cosa meravigliosa, ti do il
via libera per scrivergli. I social network hanno creato la possibilità di ristabilire i
contatti con primi amori, ex e vecchie scopate. E a patto che, chi ristabilisce il
contatto sia rispettoso, abbia ragione di credere che il suo messaggio non riaprirà
vecchie ferite e accetti senza obiezioni un no (e mancata risposta = no), non c’è
niente di male. I protocolli di distanziamento sociale per un po’ ti impediranno di
succhiare quel meraviglioso cazzo naturale, BOD, e chi, in un momento come
questo, non ha bisogno di guardare avanti?

(Traduzione di Matteo Colombo)

Savage love è una rubrica di consigli sessuali e di coppia pubblicata su The Stranger.