La pesca di cozze verdi nella baia di Jakarta, in Indonesia, il 20 aprile 2016.

Il commercio mondiale minaccia la biodiversità

La pesca di cozze verdi nella baia di Jakarta, in Indonesia, il 20 aprile 2016.
13 gennaio 2017 18:37

È stata creata una mappa che collega il commercio globale alla perdita di biodiversità. In questo modo i ricercatori hanno individuato l’origine geografica delle minacce agli hotspot, le aree più ricche di specie viventi.

Daniel Moran e Keiichiro Kanemoto hanno unito i dati sul commercio mondiale delle materie prime a quelli sulla vulnerabilità biologica. Hanno così ottenuto una mappa del pianeta che mostra le minacce alla biodiversità.


Per esempio, i consumi dell’Unione europea minacciano la biodiversità delle aree marine nel Sudest asiatico, a causa della pesca, dell’inquinamento e dell’acquacoltura, oltre ad avere un impatto sull’habitat di Réunion, Mauritius e le Seychelles. I consumi degli Stati Uniti minacciano le specie terrestri nel Sudest asiatico, ma anche nell’Europa meridionale, nel Sahel, lungo le coste meridionali del Messico, in America centrale, in Asia centrale e Canada meridionale. I consumi in Giappone incidono soprattutto sulle aree terrestri e marine del Pacifico. Lo studio, pubblicato su Nature Ecology & Evolution, potrebbe aiutare a ridisegnare le politiche commerciali, in modo che siano più rispettose della natura.

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