Analisi per il vaccino contro la malaria in un istituto di ricerca di Rockville, Maryland, 2007.

Primi risultati positivi negli studi su un vaccino per la malaria

Analisi per il vaccino contro la malaria in un istituto di ricerca di Rockville, Maryland, 2007.
22 febbraio 2017 11:19

È stato sviluppato un vaccino contro la malaria che sembra conferire una protezione totale per alcune settimane. Il vaccino è stato sperimentato su un ristretto gruppo di volontari e quindi deve essere ulteriormente sviluppato.

La ricerca nasce da una collaborazione tra l’università di Tubinga, in Germania, e l’azienda Sanaria, negli Stati Uniti. Stephen Hoffman e colleghi hanno realizzato un vaccino contro una particolare specie di plasmodio della malaria, il Plasmodium falciparum. Invece di utilizzare molecole o parti dell’organismo, hanno utilizzato gli sporozoiti, cioè lo stadio del plasmodio nella prima fase dell’infezione. I volontari hanno cominciato un trattamento con la clorochina, un farmaco antimalarico. Dopo un certo tempo hanno ricevuto iniezioni contenenti gli sporozoiti. Dopo aver sospeso il farmaco, i volontari restavano immuni a una nuova infezione di sporozoiti per almeno dieci settimane. In particolare, in un gruppo di nove volontari che ha ricevuto una dose alta del vaccino PfSPZ-CVac l’immunità è stata totale. A dosi più basse l’immunità è stata invece parziale.

Lo studio è molto preliminare e si è svolto in Germania, in condizioni diverse da quelle presenti nelle aree dove è diffusa la malaria. Inoltre, è stata considerata solo una specie di malaria e i partecipanti alla sperimentazione erano pochi. Sono quindi ulteriori ricerche prima che questo approccio possa essere esteso. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

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