Una rana corroboree sottoposta all’esame della chitridiomicosi.

Le notizie di scienza della settimana

Una rana corroboree sottoposta all’esame della chitridiomicosi.
13 maggio 2018 13:31
  • Proviene dalla penisola coreana il microorganismo che ha decimato le popolazioni di rane nel mondo. Probabilmente è comparso all’inizio del ventesimo secolo.
  • La Georgia del Sud è stata dichiarata libera da topi e ratti. Gli animali, introdotti accidentalmente nell’isola, minacciavano le specie locali.
  • È stato sperimentato con successo un trattamento contro la calvizie.
  • Il mese di aprile è stato caratterizzato da eventi meteo estremi, come le tempeste negli stati indiani dell’Uttar Pradesh e del Rajasthan e il record di temperatura del Pakistan, pari a 50,2 gradi centigradi. Per la prima volta la concentrazione mensile media di anidride carbonica nell’atmosfera, misurata dall’osservatorio Mauna Loa alle Hawaii, ha superato le 410 parti per milione.
  • Sono state trovate tracce del virus dell’epatite B in individui vissuti fino a 4.500 anni fa in Asia centrale. Sembra quindi che l’associazione del virus con gli esseri umani sia antica.
  • È stato chiarito il destino del Sole. La nostra stella alla fine della sua vita, tra alcuni miliardi di anni, diventerà una nebulosa planetaria con una luminosità debole.
  • È stato sviluppato un sistema di intelligenza artificiale capace di orientarsi nello spazio. Il sistema imita il cervello dei mammiferi.
  • È stato scoperto il meccanismo molecolare che regola la determinazione del sesso nelle tartarughe a seconda della temperatura.
  • Per la prima volta è stata descritta la struttura in tre dimensioni di una nuvola di gas interstellare. Lo studio potrebbe aiutare a spiegare il processo di formazione delle stelle.
  • L’impatto del turismo sul cambiamento climatico è aumentato più del previsto. Un contributo non trascurabile alle emissioni di gas serra è dovuto al trasporto aereo.
  • I pesci femmina più grandi producono molte più uova degli esemplari più piccoli. Questa scoperta potrebbe spiegare la diminuzione di alcuni stock ittici.
  • Le vibrazioni sismiche prodotte dagli elefanti potrebbero essere usate come sistema di allarme contro il bracconaggio di questi animali.
pubblicità

Articolo successivo

Per essere più felici imparate dai buddisti
Oliver Burkeman