Sommario

885 (18 / 24 febbraio 2011)

Rivoluzioni

Il nuovo Medio Oriente. L’analisi di Olivier Roy, il reportage di Amira Hass e i commenti di Ahmed Rashid e Slavoj Žižek.

885 (18 / 24 febbraio 2011)

In copertina

Il futuro negato dei giovani arabi

In Siria, in Marocco e in Egitto molti ragazzi faticano a trovare lavoro e accusano i governi di non fare nulla per loro.

Scienza

A nostra immagine

C’è chi si arrabbia con il computer e chi parla con le piante. La tendenza ad attribuire caratteristiche umane agli oggetti è un modo per difenderci dall’ignoto, dalla solitudine e dagli imprevisti.

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In copertina

Rivoluzioni

In Tunisia e in Egitto è scesa in piazza una nuova generazione. Che è più istruita, individualista e laica della precedente, scrive Olivier Roy.

Visti dagli altri

Ricominciano gli sbarchi sulle coste italiane

La crisi politica in Tunisia ha spinto migliaia di persone a emigrare verso l’Europa. Il governo italiano sta affrontando la situazione nel peggiore dei modi, scrive un giornale algerino.

Russia

La vendetta del Caucaso

L’attentato all’aeroporto di Mosca ha messo a nudo tutti gli errori del Cremlino nella lotta al terrorismo. Se la strategia di Putin non cambierà, i russi dovranno convivere con la violenza per molti anni.

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La leggerezza del Cairo

Durante i giorni della rivolta gli egiziani hanno riscoperto anche l’orgoglio della convivenza civile. Leggi

Inchiesta

L’economia dei nuovi ricchi

La globalizzazione ha creato una generazione di miliardari diversa da quelle precedenti. Molti sono partiti dal nulla, lavorano di più e apprezzano la meritocrazia. Ma soprattutto sono meno legati ai paesi d’origine e sono convinti che senza di loro il mondo non potrebbe andare avanti.

Immagini

Le foto dell’anno

Le immagini che hanno vinto il premio World Press Photo

liberia

La presidente inflessibile

Ellen Johnson-Sirleaf è una delle tre donne a cui è stato assegnato il Nobel per la pace 2011. Dal 2005 è la presidente della Liberia e si presenterà anche alle elezioni dell’11 ottobre. Molti liberiani la considerano una salvatrice. La sua sfida è rilanciare l’economia e aiutare il paese a lasciarsi alle spalle gli anni della guerra.

Il carattere miracoloso degli eventi egiziani

Gli occidentali chiedono una transizione “nel rispetto delle leggi”, come se Mubarak avesse avuto a cuore i diritti civili. Leggi

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Sorpasso

Senza fare troppo rumore, il 25 gennaio i senatori statunitensi hanno reintrodotto una legge che garantisce al presidente il potere di bloccare internet in caso di emergenza nazionale. “La scelta dei tempi non poteva essere peggiore”, ha commentato l’Economist: tre giorni dopo in Egitto Mubarak ha chiuso gli accessi alla rete per cercare di fermare le rivolte. Una mossa disperata. Innanzitutto per il costo in termini economici: l’Ocse calcola che i cinque giorni di blackout sono costati all’Egitto 90 milioni di dollari. E poi perché è inutile. Ormai l’interconnessione e la ramificazione delle reti di comunicazione è così estesa che sperare di impedire ogni forma di collegamento è utopistico. Gli egiziani che hanno internet sono venti milioni e quelli con il cellulare sono 55 milioni. Ed è proprio l’evoluzione dei telefoni cellulari che sta trasformando il panorama delle comunicazioni in tutto il mondo. Lo studio di un’importante società di investimenti stima che nel 2011 per la prima volta si venderanno più smartphone, cioè cellulari in grado di collegarsi a internet, che computer tradizionali. Un sorpasso che trasformerà l’industria tecnologica e che avrà ricadute anche in altri settori. In Francia e in Gran Bretagna, per esempio, una delle ragioni della crisi dei giornali gratuiti è proprio la diffusione degli smartphone. Dalla metropolitana di Londra a piazza Tahrir, la rivoluzione passa anche attraverso il telefono. Leggi

Visti dagli altri

Scacco al Cavaliere

Silvio Berlusconi sarà processato per prostituzione minorile e concussione. È in gioco la sua carriera politica e il futuro del paese.

Pop

Di Hanif Kureishi

Graphic journalism

Cartoline da Tunisi

Di Othman Selmi

Opinioni

Icona dell’ingiustizia

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Europa

L’asse franco-tedesco si allarga alla Polonia

Asia e Pacifico

Il Tea party arriva in Giappone

Africa e Medio Oriente

La religione e il petrolio minacciano il Sud Sudan

Pop

Fatti di Guinness

Di Geoff Nicholson

Economia e lavoro

Nokia prepara la sfida alla Silicon valley

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La vecchiaia del mondo

Stefano Moretti, Scappare fortissimo Leggi

Americhe

Il Brasile al buio

Starsky & Suq

Ciccio Merolla, Patrizia Laquidara e Hotel Rif, Joan as Police Woman Leggi

Opinioni

L’intollerabile stabilità del Medio Oriente

Momenti di guerra

La mostra di foto di Patrick Chauvel cerca di ricordarci che viviamo il momento di pace più lungo da secoli, ma che non bisogna darlo per scontato. Leggi

Opinioni

1,8 milioni di barili al giorno

Ritratti

Daniel Domscheit-Berg. Diverso da Assange

È stato per tre anni il numero due di Wikileaks, poi è andato via dopo aver litigato con il fondatore. Ha raccontato la sua storia in un libro.

Viaggi

Drag queen sulla neve

Sulle piste e nelle discoteche di Arosa per il Gay ski week. La Svizzera punta molto sugli omosessuali: sono i turisti che spendono di più.

Cinema

Pastorale gotica

I benefici dello zenzero

Lo zenzero aiuta a ridurre i dolori muscolari? Leggi

Scienza e tecnologia

La cacca contro i superbatteri

Cuba 2.0

La Fiera informatica 2011, che si tiene in questi giorni all’Avana, ci ha messi di fronte al nostro medioevo tecnologico. Leggi

La rivoluzione di Twitter non riempie la pancia

Se le tecnologie dell’informazione non fossero l’idolo dei nostri tempi, nessuno potrebbe credere che la rivoluzione nordafricana sia avvenuta grazie ai social network. Leggi

Maschi, femmine e comprensione

Nei test di lettura e comprensione le ragazze vanno assai meglio dei maschi. Leggi

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