Continuano le proteste a Ferguson per chiedere giustizia sul caso Michael Brown

Il 25 novembre il grand jury ha deciso di non processare il poliziotto che ha sparato a Michael Brown, un ragazzo nero di 18 anni, ucciso il 9 agosto 2014. Sono scoppiate proteste a Ferguson, dove ora la situazione è più tranquilla, e anche in altre zone del paese: manifestazioni a New York, Los Angeles, Oakland, Missouri (in Texas) e in altre città

Solidarietà dal Brasile 
Le vite dei neri contano 
pubblicità
Ferguson chiede giustizia 
Obama rilancia sui diritti civili

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto al congresso di autorizzare un finanziamento di 263 milioni di dollari per installare delle telecamere sulle divise dei poliziotti in modo da costringerli a una condotta migliore.

Obama ha inoltre annunciato la creazione di una commissione nazionale per migliorare la situazione dei neri nel paese dopo la decisione del grand jury di Ferguson, Missouri, di non processare l’agente Darren Wilson, accusato di aver ucciso Michael Brown, un ragazzo nero di 18 anni. Reuters

Manifestazioni a New York
pubblicità
Darren Wilson, il poliziotto accusato di aver ucciso Michael Brown si è dimesso dal suo incarico e ha lasciato la polizia.

Darren Wilson, il poliziotto accusato di aver ucciso Michael Brown a Ferguson, Stati Uniti, si è dimesso dal suo incarico e ha lasciato la polizia. Ap

Le proteste negli Stati Uniti

Dopo la decisione del grand jury di St. Louis di non incriminare l’agente che ha ucciso il giovane afroamericano Michael Brown, sono scoppiate centinaia di proteste. Inizialmente a Ferguson, dov’è avvenuto l’omicidio, e poi anche in altre città.

I genitori di Michael Brown non credono alla ricostruzione della polizia

I genitori di Michael Brown in un’intervista alla Pbs hanno commentato la decisione del grand jury di non incriminare Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso il giovane afroamericano.

I genitori di Brown hanno anche contestato la versione delle forze dell’ordine, sostenendo ancora una volta che il ragazzo non ha aggredito Wilson e che quando è stato colpito dai proiettili si stava allontanando.

“Mio figlio stava scappando, come ha già detto suo padre. Avevamo già parlato di come comportarsi con la polizia, se fosse stato fermato. Sapeva che doveva obbedire, in pratica. Se ti chiedono di fare qualcosa devi farlo. Penso che quello che l’agente Wilson ha chiesto a mio figlio sia stato di fermarsi e penso che lui l’abbia fatto. Si è fermato, si è girato per inginocchiarsi come gli aveva chiesto l’agente”, ha detto la madre di Brown, Lesley McSpadden.

Terza notte a Ferguson
pubblicità
Il governatore del Missouri si rifiuta di riaprire il caso di Darren Wilson

Il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha respinto la richiesta di far esaminare a un altro grand jury il caso di Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso il giovane afroamericano Michael Brown. St Louis Post

Solidarietà per Ferguson 
Ferguson piange e poi brucia

Nella notte tra il 24 e il 25 novembre sono scoppiate violente rivolte a Ferguson, in Missouri, dopo la decisione del grand jury di non processare Darren Wilson, il poliziotto che ha ucciso il giovane afroamericano Michael Brown il 9 agosto 2014. Il reportage del New York Times sugli scontri di quella notte. Leggi

Scontro a fuoco a Ferguson: feriti lievemente due agenti dell’Fbi

A Ferguson due agenti dell’Fbi sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco sparati da un uomo barricato in una casa verso le 3.15 del mattino (ora locale). I due agenti hanno ferite lievi, fanno sapere le autorità. Nbc

Tredici persone arrestate in California

Gli arresti sono avvenuti in modo pacifico, senza scontri. Lo scrive su Twitter Angel Jennings, giornalista del Los Angeles Times.

pubblicità
Situazione più tranquilla a Ferguson, per ora

La polizia ha disperso i manifestanti a Ferguson, dopo la seconda notte di scontri a seguito della decisione del grand jury di non incriminare il poliziotto Darren Wilson. La situazione sembra sotto controllo al momento. Ap

Sono 44 i manifestanti arrestati stanotte dalla polizia a Ferguson, negli Stati Uniti. The Guardian

Sono 44 i manifestanti arrestati stanotte dalla polizia a Ferguson, negli Stati Uniti. The Guardian

Saccheggi e incendi a Oakland, in California

Continua la tensione anche a Oakland, in California, dove centinaia di manifestanti che protestano contro la decisione del grand jury sul caso Michael Brown hanno bloccato il traffico e le strade più importanti della città.

Nella notte contestatori dato fuoco a detriti e spazzatura e saccheggiato i negozi. The Washington Post

Ancora gas lacrimogeni contro i manifestanti a Ferguson

La polizia nella notte si è scontrata di nuovo con i manifestanti, che protestano contro la decisione del grand jury di non processare Darren Wilson, il poliziotto che ha sparato a Michael Brown.

Gli agenti hanno lanciato gas lacrimogeni contro la folla, nel tentativo di disperderla. C’è stato anche qualche altro arresto, ma non si hanno ancora cifre precise sul numero dei fermati.

Secondo la polizia i manifestanti hanno lanciato pietre e bottiglie di urina contro gli agenti. Ci sono stati inoltre altri saccheggi ai negozi della città. The Guardian

pubblicità