Profughi

Per i braccianti siriani in Turchia lo sfruttamento è la regola

La Turchia è uno dei principali esportatori mondiali di pomodori. Durante la raccolta, i braccianti lavorano fino a dodici ore al giorno per paghe irrisorie. Molti di loro sono profughi siriani che vivono con le famiglie in tendopoli di fortuna. E sempre più spesso anche i bambini lavorano insieme a loro nei campi. Leggi

Ali ha 13 anni ed è costretto a fare il macellaio nel Kurdistan iracheno

“Prima mi sentivo un bambino,” dice Ali. “Ma ora che lavoro, mi sento un uomo”. Ali ha 13 anni ed è arrivato nel Kurdistan iracheno dopo che la sua famiglia è scappata dai combattimenti tra l’esercito iracheno e il gruppo Stato islamico. Ora è costretto a lavorare come macellaio per mantenere la famiglia. “Vorrei tanto tornare a scuola”. Leggi

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L’Italia è più accogliente della Svezia con i profughi

Se analizziamo i paesi da cui provengono i profughi e il tasso di accoglienza nei diversi paesi europei, emerge che l’Italia e Malta sono più accoglienti con i richiedenti asilo perché analizzano le richieste di asilo su base individuale e non in base alla nazionalità dei richiedenti asilo. Leggi

La vita dei siriani cinque anni dopo l’inizio della guerra

La guerra in Siria è scoppiata il 15 marzo 2011 con le manifestazioni contro il regime di Bashar al Assad. In cinque anni si contano più di 270mila morti, e almeno la metà della popolazione è stata costretta a lasciare la propria casa. Gli sfollati sono milioni. L’Afp racconta alcune delle loro storie. Il video. Leggi

La Turchia alza la posta per risolvere la crisi dei profughi

“L’ondata d’immigrazione clandestina verso l’Europa è terminata”. Queste parole, pronunciate la notte scorsa dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, corrispondono alla verità. Ma come hanno fatto i 28 leader europei riuniti lunedì a Bruxelles a risolvere la crisi? Leggi

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La Turchia detterà le regole sui profughi a Bruxelles

Oggi si apre a Bruxelles il vertice tra i 28 leader europei e il primo ministro turco. La Germania, la Francia e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk sperano nella possibilità di risolvere la crisi dei profughi. Leggi

La crisi umanitaria in Grecia e il piano dell’Europa

La Commissione europea è pronta a stanziare 300 milioni di euro di aiuti umanitari per i paesi che si trovano lungo la rotta balcanica e devono accogliere migranti e profughi. Intanto le Nazioni Unite denunciano una crisi umanitaria preoccupante al confine tra Grecia e Macedonia. Leggi

I profughi provano a passare il confine tra Grecia e Macedonia

Centinaia di profughi bloccati nella cittadina greca di Idomeni hanno tentato di forzare i blocchi alla frontiera tra la Grecia e la Macedonia. Più di seimila profughi, tra cui molte donne e bambini, sono accampati vicino al confine in attesa di poter proseguire il viaggio verso l’Europa del nord. Il video dell’Afp. Leggi

Un sito per smontare le notizie false contro migranti e profughi

In Germania Karolin Schwarz, insieme al programmatore Lutz Helm, ha inventato Hoaxmap: una piattaforma web che raccoglie e verifica notizie su presunti reati commessi da rifugiati, richiedenti asilo e migranti. Leggi

Viaggio a fumetti nei campi profughi dell’Europa dell’est

Nell’ottobre del 2015, dopo essere stato ospite del festival di Internazionale a Ferrara, il disegnatore australiano Sam Wallman si è unito a un collettivo di attivisti tedeschi e polacchi che andavano a cucinare pasti caldi per i profughi nei campi allestiti ai confini dell’Europa dell’est. Voleva vedere con i suoi occhi la crisi dei profughi in corso. Questo è il suo racconto a fumetti. Leggi

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La famiglia australiana che ha scelto di vivere tra i profughi in Iraq

Tim e Sarah Buxton sono sbarcati con la loro giovane famiglia nel Kurdistan iracheno il giorno prima che il gruppo Stato islamico occupasse la vicina Mosul. Sono là ancora, oggi, a costruire delle comunità (non dei semplici campi profughi) per chi fugge dalla violenza estremista. Leggi

Cosa prevede il piano approvato dall’Unione europea per i profughi nei Balcani

Undici paesi riuniti a Bruxelles per discutere della situazione dei profughi nei Balcani hanno approvato un piano in 17 punti che prevede più funzionari per identificare i profughi, centomila posti nei centri di accoglienza lungo la rotta balcanica e maggiori controlli ai confini. Leggi

La giornalista ungherese licenziata per aver preso a calci un profugo minaccia di fargli causa

L’operatrice tv ungherese, che è stata licenziata dalla televisione N1TV per la quale lavorava, per aver preso a calci un profugo siriano al confine tra Serbia e Ungheria, farà causa al richiedente asilo e a Facebook. Leggi

Un nuovo piano per ricollocare 200mila profughi dal Medio Oriente all’Europa

Bruxelles proporrà entro marzo un piano per il ricollocamento nei paesi europei di 200mila richiedenti asilo dai campi in Turchia, in Giordania e in Libano. Lo rivela il Financial Times, spiegando che la Commissione europea è al lavoro su “un piano strutturale” per trasferire i profughi in Europa attraverso canali legali. Leggi

Nordafrica e Medio Oriente accolgono più profughi dell’Europa

Secondo l’ultimo rapporto dell’alto commissariato dell’Onu per i rifugiati, nel 2014 è stato registrato un forte aumento del numero di profughi nel mondo. L’analisi della situazione in Medio Oriente e in Nordafrica, dove vengono ospitati la gran parte dei richiedenti asilo.  Leggi

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Treviso chiama, Roma risponde: il solito copione dell’estrema destra

L’estrema destra approfitta dello scontento delle periferie, che si sentono abbandonate dalle istituzioni, e alimenta voci false sui migranti. Quello che è successo a Casale San Nicola e in Veneto ricorda i fatti di Tor Sapienza.  Leggi

In fuga per la salvezza

In questi giorni il fotografo Bulent Kilic era al confine tra Siria e Turchia e ha raccontato la fuga di migliaia di persone: “Non avevo mai visto niente di simile”. Leggi

Lungo il confine con la guerra

Secondo le Nazioni Unite dall’inizio della guerra civile nove milioni di siriani hanno dovuto lasciare le loro case: quattro milioni di loro sono fuggiti nei paesi confinanti, molti sono bambini. Leggi

L’impotenza europea nella crisi libica

L’Unione europea dovrebbe intervenire in Libia o quantomeno minacciare di farlo, ma purtroppo non ne ha i mezzi perché non ha mai voluto dotarsene. L’Europa unita non ha nemmeno una politica estera propria. Leggi

Giochi con le frontiere

Di recente due collettivi situazionisti hanno inscenato delle proteste simboliche sul tema dell’immigrazione. La prima si chiama Zentrum für Politische Schönheit, il Centro per la bellezza politica. Ha sede a Berlino e si definisce una “squadra di assalto che esplora la bellezza morale e la grandezza umana nel campo della politica” nel segno di un “umanesimo aggressivo”. Leggi

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