Stato islamico

Il tesoro archeologico nel sottosuolo di Mosul

La moschea del profeta Younis era uno dei simboli di Mosul. Svettava in cima alla collina dalla strada che segue il fiume. Leggi

Per gli iracheni non è la fine della guerra

Cosa succederà dopo? Nella piazza Tahrir di Baghdad, intanto, migliaia di ragazzi sono scesi in piazza per celebrare la liberazione di Mosul. Leggi

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Nelle Filippine solo una buona politica può fermare i jihadisti

L’assedio degli estremisti islamici nella città di Marawi potrebbe finire presto. Nel paese resta tuttavia aperta la questione del separatismo musulmano. Leggi

Addio al minareto simbolo di Mosul 

I combattenti del gruppo Stato islamico (Is) hanno commesso un grave crimine contro il patrimonio culturale, facendo esplodere la grande moschea Al Nuri. Leggi

La battaglia di Mosul non è ancora finita

Dal giugno del 2014 Mosul è stata la roccaforte del gruppo Stato islamico in Iraq. Lo scorso ottobre le truppe irachene hanno lanciato un’offensiva per riconquistare la città sottraendo la parte est al controllo dei jihadisti. Ora l’esercito di Baghdad sta cercando di riconquistare la parte ovest. Centinaia di civili sono morti sotto i bombardamenti. Il video dal fronte di Gabriele Micalizzi e Daniele Raineri. Leggi

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Dopo la battaglia di Mosul, per l’Iraq si annunciano giorni difficili

L’esercito iracheno è a pochi metri dal centro di Mosul. Si avvicina la fine della sanguinosa guerra contro il gruppo Stato islamico. Ma gli abitanti di Baghdad sono preoccupati per le tensioni che emergeranno nel prossimo futuro. Leggi

Vertice della coalizione contro il gruppo Stato islamico a Washington.
Vertice della coalizione contro il gruppo Stato islamico a Washington. I 68 paesi impegnati in Iraq e in Siria nei bombardamenti contro il gruppo Stato islamico si riuniscono mercoledì a Washington. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di “demolire” i jihadisti, anche se la coalizione è attraversata da diversi conflitti e divisioni.
Il gruppo Stato islamico cambia strategia in Afghanistan

A Kabul tornerà mai la pace? Da quello che è successo negli ultimi giorni, c’è da dubitarne. L’8 marzo nella capitale afgana un nuovo attacco terroristico ha causato almeno 49 morti e 46.altrettanti feriti. L’obiettivo era il più importante ospedale militare del paese. Leggi

Sale a 49 il numero dei morti nell’attacco a un ospedale militare di Kabul.
Sale a 49 il numero dei morti nell’attacco a un ospedale militare di Kabul. Altre 63 persone sono rimaste ferite. L’attentato dell’8 marzo, rivendicato dal gruppo Stato islamico, ha colpito il principale ospedale militare dell’Afghanistan, dove si trovavano almeno 400 persone. Quattro attentatori vestiti da medici sono entrati nella struttura e hanno aperto il fuoco sul personale e sui pazienti. Secondo le autorità afgane, tutti gli aggressori sono stati uccisi.
Il gruppo Stato islamico attacca un ospedale militare di Kabul: almeno trenta morti.
Il gruppo Stato islamico attacca un ospedale militare di Kabul: almeno trenta morti. L’attentato, rivendicato dall’organizzazione jihadista, ha colpito il principale ospedale militare dell’Afghanistan, il Sardar Daud di Kabul. Quattro attentatori vestiti da medici sono entrati nella struttura e hanno aperto il fuoco sul personale e sui pazienti. Tutti gli aggressori sono stati uccisi, hanno dichiarato le autorità afgane. Al momento il bilancio è di trenta vittime e almeno 50 feriti. Nell’ospedale si trovavano almeno 400 persone.
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Un piano per il futuro di Mosul

Il giornalista curdo Delovan Barwari ha seguito le ultime operazioni militari a Mosul dalle file dell’esercito. Anche se ha constatato che il morale delle truppe è alto, lui si dice poco ottimista. Barwari è convinto che molti jihadisti siano riusciti a scappare o a infiltrarsi fra i profughi. Leggi

Il gruppo Stato islamico si rafforza nel Sinai e mette in fuga i copti

Negli ultimi giorni un centinaio di famiglie di cristiani copti d’Egitto sono scappate dalla penisola del Sinai verso Ismailia, dopo una serie di attacchi dei jihadisti. Leggi

L’esercito iracheno ha conquistato il controllo dell’ultima grande strada che porta a Mosul ovest.
L’esercito iracheno ha conquistato il controllo dell’ultima grande strada che porta a Mosul ovest. Ora i jihadisti dello Stato islamico sono intrappolati in una zona sempre più ristretta della città. Le forze armate irachene, appoggiate dagli Stati Uniti, avevano conquistato la parte orientale di Mosul a gennaio, dopo cento giorni di combattimenti, e il 19 febbraio avevano lanciato il loro attacco sui quartieri a ovest del fiume Tigri. Secondo il comandante statunitense che segue le operazioni in Iraq, l’esercito riconquisterà sia Mosul sia Raqqa, roccaforte dello Stato islamico in Siria, entro sei mesi. I combattimenti negli ultimi giorni hanno causato la fuga di 26mila civili.
La Turchia passa all’offensiva contro il gruppo Stato islamico

Dopo aver subito vari attentati negli ultimi due anni, il 5 febbraio la Turchia ha lanciato un’imponente operazione di polizia contro persone sospettate di avere legami con il gruppo jihadista. Leggi

Nella guerra in Afghanistan i civili pagano il prezzo più alto

Dal 2001 al 2016 la guerra in Afghanistan ha provocato la morte di oltre 110mila persone, tra cui 31mila civili. Negli ultimi quindici anni 2,7 milioni di afgani hanno lasciato il paese, mentre i profughi interni sono circa un milione. Il video della Thomson Reuters Foundation. Leggi

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I miliziani del gruppo Stato islamico hanno distrutto l’anfiteatro romano di Palmira, in Siria.
I miliziani del gruppo Stato islamico hanno distrutto l’anfiteatro romano di Palmira, in Siria. La tv di stato siriana ha dato la notizia, confermato dal responsabile per i beni archeologici della Siria, Maamoun Abdulkarim. I jihadisti hanno riconquistato il sito archeologico considerato patrimonio dell’umanità lo scorso dicembre, dal controllo delle truppe del governo appoggiate dalla Russia. La direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova ha definito la distruzione “un nuovo crimine di guerra”.
Rivendicato dal gruppo Stato islamico l’attentato di Sadr City, a Baghdad.
Rivendicato dal gruppo Stato islamico l’attentato di Sadr City, a Baghdad. Almeno 35 persone sono state uccise e altre decine sono rimaste ferite in un attentato compiuto nel quartiere a maggioranza sciita della capitale irachena. Si è trattato del più grave dei tre attentati che hanno ucciso quasi 60 persone a Baghdad in un solo giorno.
Continuano le ricerche del responsabile dell’attentato di Berlino.
Continuano le ricerche del responsabile dell’attentato di Berlino. Dopo aver rilasciato il richiedente asilo pachistano sospettato dell’attacco al mercatino di Natale, la polizia tedesca continua a cercare l’uomo che la sera del 19 dicembre ha ucciso 12 persone e ne ha ferite altre 49 scagliandosi contro la folla con un camion. Secondo lo Spiegel, la polizia cerca un tunisino, Anis A., dopo aver trovato un documento d’identità nel camion. Tra le vittime ci sono anche degli stranieri e in Italia si teme per la vita di Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, di Sulmona. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo Stato islamico.
Nel paradiso dei turisti i giovani sognano il jihad

“Combattono proprio bene, è vero?”, mi dice il tassista con orgoglio. A Parigi, a Bruxelles, a Tunisi, parli con i musulmani dei jihadisti dello Stato islamico e tutti ti rispondono mortificati: sono fuori di testa. Alle Maldive ti dicono: sono degli eroi. Leggi

Condannata in Italia una donna sospettata di combattere con i jihadisti in Siria
Condannata in Italia una donna sospettata di combattere con i jihadisti in Siria. Maria Giulia Sergio, nota come “Fatima”, si troverebbe in Siria da più di due anni per combattere insieme al gruppo Stato islamico, dopo essere partita da Inzago, in provincia di Milano. Era accusata di terrorismo internazionale. La corte d’assise di Milano ha condannato anche il padre e il marito della donna. Si tratta della prima sentenza in Italia a carico di una cosiddetta “foreign fighter”.
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