×

Fornisci il consenso ai cookie

Internazionale usa i cookie per mostrare alcuni contenuti esterni e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta questa pagina.

La variante omicron domina la fine del 2021 e le altre notizie sul virus

Nijmegen, Paesi Bassi, 18 dicembre 2021. (Romy Arroyo Fernandez, NurPhoto/Getty Images)
  • Nel mondo dall’inizio della pandemia sono stati registrati 278.154.574 contagi e 5.386.962 decessi collegati al covid-19. Secondo i dati raccolti da Our World in data il 57,3 per cento della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose di vaccino, ma dal quota scende all’8,3 per cento nei paesi meno ricchi.
  • Meno di un mese dopo la segnalazione della presenza della variante omicron del sars-cov-2 sono ancora pochi i dati a disposizione per confrontare il suo impatto rispetto alla delta in termini di ricoveri e di gravità della malattia conseguente. L’epidemiologa e responsabile tecnica dell’Organizzazione mondiale della sanità, Maria van Kerkhove lo ricorda aggiungendo che bisogna aspettare di trarre conclusioni in relazione ad alcuni studi usciti tra il 21 e il 22 dicembre.
  • Uno studio dell’Imperial College di Londra ha analizzato l’andamento dei ricoveri e delle vaccinazioni tra i contagi riconducibili alla variante omicron e alla delta in Inghilterra tra il 1 e il 14 dicembre 2021. I ricercatori hanno scoperto che l’impatto della omicron sembra essere più mite, con una probabilità ridotta del 20-25 per cento di una visita in ospedale e un rischio di ricovero inferiore di almeno il 40 per cento. Un’analisi preliminare dei casi di omicron in Scozia ha evidenziato una riduzione ancora maggiore del rischio di ospedalizzazione rispetto alla delta. Gli scienziati dello studio Eave II (non ancora sottoposto a peer review), usando i dati ospedalieri dal 23 novembre al 19 dicembre, hanno concluso che il rischio di ricovero può essere inferiore del 70 per cento con la omicron rispetto alla delta. In Sudafrica “la omicron si sta comportando in modo meno grave”, ha affermato il 22 dicembre la professoressa Cheryl Cohen del National institute for communicable diseases (Nicd), commentando i dati disponibili nel paese africano pubblicati in forma preliminare su medRxiv.
  • La cautela è d’obbligo comunque, poiché la maggiore contagiosità della variante omicron e l’aumento esponenziale dei casi stanno mettendo ancora più sotto pressione i sistemi sanitari.
  • In Italia il governo ha emanato un decreto festività per limitare la circolazione della variante omicron, che secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità ricorrerebbe in un 28,8 per cento dei casi.
  • Dal 24 dicembre è obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto in tutto il paese; fino alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022) nei luoghi pubblici al chiuso e sui mezzi di trasporto locali e a lunga percorrenza sarà obbligatoria la mascherina Ffp2 (ma non è stato calmierato il prezzo, nemmeno per gli studenti).
  • Nei luoghi di eventi pubblici come sale cinema, teatri e palazzetti è vietato l’uso di cibi e bevande.
  • Dal 1 febbraio 2022 la durata del green pass italiano scenderà da nove a sei mesi.
  • Il periodo minimo tra il completamento della vaccinazione primaria e la somministrazione della terza dose scenderà da cinque a quattro mesi.
  • Dal 30 dicembre l’accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il super green pass (cioè rafforzato), dunque solo a persone vaccinate o guarite.
  • Fino al 31 gennaio 2022 il green pass rafforzato servirà anche per le consumazioni al banco in bar e ristoranti.
  • L’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice è permesso solo a chi è in possesso del super green pass e della terza dose. Possono entrare anche i soggetti guariti o con due dosi, purché mostrino anche l’esito di un test negativo.
  • Fino al 31 gennaio 2022 sono vietati eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto. E restano chiuse discoteche e sale da ballo.
  • Per contenere il covid “gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera” effettuano, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso in Italia. In caso di esito positivo al viaggiatore “si applica la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni”.
  • Ci sarà uno screening degli studenti. Sarà il ministero della difesa ad assicurare il supporto a regioni e province autonome nello “svolgimento delle attività di test per la ricerca di sars-cov-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari dislocati sul territorio nazionale”. Sono stanziati nove milioni “per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori e garantire il corretto espletamento delle attività”.
  • Prorogata fino al dicembre 2022 la vaccinazione in farmacia, con uno stanziamento complessivo di 4,8 milioni di euro.
  • Nessuna prescrizione per i pranzi delle feste, tranne l’indicazione di comportarsi in modo responsabile, usare le mascherine, preferire se possibile luoghi dove si possono aprire le finestre, igienizzare le mani, mantenere il distanziamento.
  • Il 23 dicembre sono stati registrati 44.595 nuovi contagi e 168 decessi.
  • In Europa si preparano nuove misure e restrizioni a ridosso delle festività natalizie. In Galles dal 26 dicembre, nei cinema e nei ristoranti si potrà entrare in gruppi di massimo sei persone appartenenti a nuclei familiari diversi. In Francia, dove il 23 dicembre sono stati registrati 88mila nuovi contagi, il 22 dicembre sono state aperte le vaccinazioni per la fascia di età cinque-undici anni. Il Regno Unito ha registrato il 23 dicembre 119.789 nuovi casi, con 147 morti e 8.008 persone ricoverate. Nel paese finora sono stati segnalati più di 60mila casi di omicron. Londra ha ridotto da dieci a sette i giorni da passare in autoisolamento per le persone precedentemente positive che hanno ricevuto un test negativo rapido al covid-19. Il governo, che esclude di adottare nuove misure restrittive, ha annunciato l’acquisto di ulteriori 4,25 milioni di farmaci antivirali per curare i casi di variante omicron. In Danimarca dal 5 gennaio nelle scuole si si faranno due test alla settimana tra studenti e personale che, insieme ai genitori, sarà invitato a indossare le mascherine. Dal 27 dicembre al 17 gennaio si potrà entrare nel paese solo con un test negativo al covid, a prescindere dalla vaccinazione. In Belgio saranno chiusi dal 24 dicembre cinema e teatri. La Spagna si prepara a reintrodurre l’obbligo della mascherina all’aperto, e la Catalogna ha imposto il coprifuoco dall’una alle sei del mattino dal 24 dicembre, limitazioni sul numero di persone che possono incontrarsi e ridotto la capacità di ristoranti e centri commerciali. In Germania dal 28 dicembre gli incontri privati saranno limitati a dieci persone per volta, saranno chiuse le discoteche e le partite di calcio si svolgeranno senza pubblico. Il ministro della salute, Karl Lauterbach, ha sollevato la necessità di una quarta dose di vaccino per proteggersi dalla omicron. Nei Paesi Bassi dal 19 dicembre è in vigore un lockdown rigoroso almeno fino al 14 gennaio, con chiusura delle scuole, delle attività e dei negozi non essenziali e limitazioni al numero delle persone che possono riunirsi in casa. Si può fare sport all’aperto, dalle cinque del mattino fino alle cinque del pomeriggio. La terza dose del vaccino è disponibile per chi ha più di 18 anni. In Portogallo dal 26 dicembre saranno chiusi bar e ristoranti, e fino al 9 gennaio sarà obbligatorio lo smart working. All’esterno potranno radunarsi non più di dieci persone per volta. In Finlandia, per tre settimane dal 28 dicembre i ristoranti chiuderanno alle 18 (il 24 dicembre potranno restare aperti fino alle 22). Chi arriva dall’area Schengen dovrà mostrare un tampone negativo al covid-19. In Svezia dopo la reintroduzione dell’obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto pubblici dal 23 dicembre si può consumare solo mantenendo tavoli distanziati in bar e ristoranti, ed è incoraggiato lo smart working. Dal 28 dicembre si potrà entrare nel paese dall’estero solo con un tampone negativo dai 12 anni in su, a prescindere dalla vaccinazione. Per partecipare agli eventi pubblici con più di 500 persone serve un certificato di vaccinazione, e si può stare in gruppi con non più di otto persone.
  • Secondo l’ufficio del censimento gli Stati Uniti hanno registrato il tasso di crescita della popolazione più basso della loro storia nel primo anno della pandemia di coronavirus.
  • La Food and drug administration (Fda) ha autorizzato il 22 dicembre l’uso di emergenza della prima pillola antivirale contro il covid-19, prodotta dalla Pfizer. Il medicinale sarà usato a casa con prescrizione medica per persone adulte con sintomi lievi e moderati e in età pediatrica sopra i 12 anni nei casi di maggiore fragilità. Il 23 dicembre l’Fda ha autorizzato anche l’uso di emergenza della pillola anticovid prodotta dalla Merck, che potrà essere somministrata solo in casi particolari e solo sopra i diciotto anni.
  • In base ai dati forniti dai produttori i due medicinali presentano tassi di efficacia piuttosto diversi nel ridurre ricoveri e decessi: 90 per cento quello della Pfizer e 30 per cento quello della Merck.
  • Nelle [zone più colpite dai contagi](http://Sites such as the one just opened in NYC hopes to provide 25,000 free PCR tests a week.) saranno allestiti centri di test gratuiti. In quelli di New York si spera di poter arrivare a 25mila tamponi alla settimana.
  • La media di sette giorni dei casi di covid-19 negli Stati Uniti è aumentata del 25 per cento rispetto alla settimana precedente a circa 149.300 casi al giorno, ha dichiarato il 22 dicembre Rochelle Walensky, direttrice dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, con una media di decessi giornalieri in crescita del 3,5 per cento a 1.200. Walensky ha aggiunto che la variante omicron riguarda il 73 per cento dei nuovi casi registrati nel paese.
  • In Cina le autorità della città settentrionale di Xi’an dal 24 dicembre entra in vigore un rigoroso lockdown imposto alla popolazione di 13 milioni di abitanti dopo la scoperta di 52 nuove infezioni. Si potrà uscire per acquistare beni di prima necessità una volta ogni due giorni o in caso di emergenza..
  • Dal 23 dicembre al 20 gennaio Singapore interrompe la vendita dei biglietti aerei e di pullman a chi proviene da una serie di paesi esteri (compresa l’Italia). Nulla cambia per chi è vaccinato e ha comprato i biglietti prima del 23 dicembre.
  • In Kenya rimane in vigore il divieto di accesso per le persone non vaccinate nei luoghi pubblici e governativi e nei mezzi di trasporto pubblici, ha dichiarato la ministra della salute Mercy Mwangangi, nonostante il parere contrario di un tribunale di Nairobi, che aveva accolto il ricorso di un imprenditore, e le critiche delle associazioni umanitarie che condannano la misura come discriminatoria.
  • In Nigeria le autorità hanno distrutto circa un milione di dosi scadute del vaccino anticovid dell’AstraZeneca donate da paesi stranieri. Il ministro della sanità, Osagie Ehanire, ha dichiarato che il paese non accetterà più dosi con scadenza ravvicinata. Fino al 19 dicembre risultavano somministrate 12.971.729 dosi, su una popolazione di più di 200 milioni di abitanti. Nel paese resta alta la diffidenza vaccinale e soprattutto difficile la distribuzione capillare delle fiale.
  • In Israele il comitato di esperti sulla pandemia il 22 dicembre ha raccomandato di somministrare una quarta dose di vaccino a chi ha più di 60 anni, a chi è fragile di salute, e al personale sanitario. Ora serve l’approvazione del ministero della salute. In Israele, che ha meno di dieci milioni di abitanti, risulta vaccinato con due dosi il 63,3 per cento della popolazione sopra gli undici anni.
  • In Australia il 23 dicembre sono state reintrodotte nuove misure anticontagio, come l’obbligo della mascherina, limiti al numero persone nei locali pubblici al chiuso, e l’uso della registrazione elettronica di ingresso nella maggior parte degli esercizi commerciali e pubblici nel New South Wales, che insieme allo stato di Victoria ha registrato la maggior parte degli 7.413 nuovi casi del 23 dicembre. Il primo ministro Scott Morrison ha dichiarato di non voler riportare il paese in lockdown, un’esperienza particolarmente rigida per 25 milioni di australiani che hanno vissuto a più riprese chiusure prolungate.
  • L’India ha registrato 236 casi della variante omicron in 12 stati, principalmente nello stato occidentale del Maharashtra e nella capitale New Delhi, ha detto il 23 dicembre il ministero della salute. Il conteggio dei casi di omicron nel paese è quasi raddoppiato in una settimana, ma finora non sono stati segnalati decessi e nell’80 per cento dei casi si trattava di persone asintomatiche. In meno del 40 per cento dei casi, i pazienti si sono completamente ripresi o sono stati dimessi. In India almeno una dose è stata somministrata all’87 per cento dei 944 milioni di adulti ammissibili. Nel paese il 22 dicembre sono state registrate 7.495 nuove infezioni, il conteggio più basso in più di un anno e mezzo, e 434 decessi, per un totale di 478.759 morti dall’inizio della pandemia. Nel complesso, il paese ha segnalato 34,75 milioni di casi, il secondo numero più alto dopo gli Stati Uniti.
  • Il green pass europeo durerà nove mesi a partire dal 1 febbraio 2022, salvo opposizione della maggioranza qualificata del parlamento europeo, ha annunciato il 21 dicembre la Commissione europea.
  • Dopo l’Oms, anche l’Agenzia europea del farmaco e la Commissione europea il 20 dicembre hanno dato il via libera all’uso del vaccino a base proteica della Novavax (indicato dai 18 anni), che sarà il quinto autorizzato all’interno dell’Ue. L’agenzia del farmaco italiana lo ha approvato il 22 dicembre, le fiale arriveranno in gennaio.
  • L’incapacità di vaccinare il mondo intero contro il sars-cov-s si ritorcerà anche contro i paesi dove le persone sono completamente vaccinate, ha avvertito l’ex cancelliere britannico Gordon Brown. Quanto costerebbe una campagna di vaccinazione mondiale? Poco, se si confrontano i cento miliardi necessari con le perdite in termini di vite umane e crisi economiche che si rischiano per l’insorgere di nuove varianti laddove i tassi di vaccinazione sono bassi o inesistenti, scrivono Tito Boeri, Roberto Perotti e Antonio Spilimbergo.
  • A Cuba è stato vaccinato più del 90 per cento degli abitanti con almeno una dose e l’83 per cento della popolazione è completamente vaccinata, grazie alla produzione interna dei vaccini Soberana. Infezioni e decessi per il covid sono scesi a meno dell’1 per cento del picco del 22 agosto, quando meno della metà dei suoi cittadini era stata vaccinata. Quasi tutti i bambini cubani dai due ai 18 anni sono stati vaccinati con farmaci prodotti dalle industrie locali.
pubblicità