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Canton, Cina, 1998. (Olivo Barbieri)
Roma da <em>Site specific</em>. (Olivo Barbieri)
Pechino, Cina, 2001. (Olivo Barbieri)
Houston, Texas, da <em>Site specific</em>. (Olivo Barbieri)
<em>Flippers</em>, 1977-78. (Olivo Barbieri)
Las Vegas da <em>Site specific</em>. (Olivo Barbieri)
Lugo, Ravenna, 1982. (Olivo Barbieri)
Pellestrina, Venezia, 1988. (Olivo Barbieri)
Lhasa, Tibet, 2000. (Olivo Barbieri)
Capri, 2013. (Olivo Barbieri)
Linyi, Cina, 2001. (Olivo Barbieri)
Uffizi, Firenze, 2002. (Olivo Barbieri)

Paesaggio contemporaneo

Il Maxxi di Roma presenta la prima grande retrospettiva su Olivo Barbieri (Carpi, 1954), uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei.

Per la mostra, curata da Francesca Fabiani, sono state selezionate più di cento opere, tra fotografie, film e altri materiali, dagli anni settanta a oggi, che ci guidano nella visione di Barbieri sul paesaggio italiano, sul crollo della modernità, sulla globalizzazione in Cina e in estremo oriente, sulle città e sul rapporto con la natura. Temi che accompagnano tutta la carriera del fotografo, impegnato da quarant’anni in una ricerca sulla capacità di vedere e interpretare la realtà. Le narrazioni di Barbieri mettono in crisi le modalità più normali della rappresentazione e intraprendono invece dei continui esperimenti percettivi.

Le opere sono allestite in un percorso diviso in sette sezioni, da Images (1977-2007) e Viaggio in Italia (1980-1983) fino ai più recenti Site specific (2003-2013) e Park (2014). La mostra comincerà il 29 maggio e resterà aperta fino al 15 novembre 2015.

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