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Un ragazzo cerca materiali da riciclare nel canale di Cunha, nella baia di Guanabara. (Mario Tama, Getty Images)
Un canale che sfocia nella baia di Guanabara. (Mario Tama, Getty Images)
I lavori di riparazione dello storico tram Santa Teresa, a Rio de Janeiro. (Mario Tama, Getty Images)
La baia di Guanabara. (Matthew Stockman, Getty Images)
Passeggeri sul tram Santa Teresa parzialmente riaperto, a Rio de Janeiro. (Mario Tama, Getty Images)
Ragazzi giocano a calcio nello stadio di Maracanã dove si svolgerà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. (Mario Tama, Getty Images)
La favela Vila Autodromo e sullo sfondo il cantiere del parco olimpico. Almeno quattromila abitanti della baraccopoli sono stati costretti a lasciare le loro case. (Mario Tama, Getty Images)
Una casa demolita nella favela Vila Autodromo per la costruzione del parco olimpico. (Mario Tama, Getty Images)
Una casa distrutta in una favela vicino allo stadio Maracanã dove si svolgerà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. (Mario Tama, Getty Images)
Un uomo brucia della spazzatura nella favela Vila Autodromo. (Mario Tama, Getty Images)

Inquinamento olimpionico

Le prossime Olimpiadi cominceranno il 5 agosto del 2016 a Rio de Janeiro, in Brasile. I ritardi nei lavori di preparazione hanno attirato molte critiche, anche da parte del comitato olimpico internazionale.

Più di tutto, però, preoccupa l’inquinamento della baia di Guanabara, dove si terranno le gare degli sport acquatici. Le sue acque non riusciranno a essere ripulite in tempo dai liquami delle fognature, perché alcuni fiumi che sfociano nella zona non rispondono bene agli antibiotici usati per decontaminarli.

Uno studio della Associated Press sostiene che ci siano quantità pericolose di virus e batteri, che potrebbero compromettere la salute degli atleti.

Le foto sono state scattate tra il 24 e il 29 luglio 2015.

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