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Gli italiani si voltano, 1954. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano, 1957 (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Marlene Dietrich, Montecarlo, 1956. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Sagrato di piazza del Duomo, Milano, 1951. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Il balletto, Rimini, 1953. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Budapest, 1956. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Naviglio a San Cristoforo, Milano, anni cinquanta. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Park Avenue, 1956. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Domenica d’agosto, Milano, 1949. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
65 gradi sotto zero, Siberia, 1964. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Dino Buzzati, Milano, 1955. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Maria Callas, Venezia, 1957. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Cancellata del portico del duomo, Sassari, 1955. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
Israele, 1973. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)
New York, 1956. (Mario De Biasi, per Mondadori Portfolio)

Il sogno di Mario De Biasi

Mario De Biasi (1923-2013) cominciò a fotografare nel 1945 a Norimberga con una macchina di fortuna che trovò tra le macerie della città in cui era stato deportato. Meno di dieci anni dopo divenne il primo fotogiornalista assunto dal settimanale Epoca, con cui poi ha lavorato per trent’anni.

Nella sua carriera ha realizzato reportage da tutto il mondo: dalla rivolta in Ungheria del 1956, alla New York degli anni cinquanta, ai ritratti di personaggi del cinema come Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e Sophia Loren. Ha viaggiato dalla Siberia, dove seguì la spedizione estrema dell’esploratore Walter Bonatti nel 1962, fino al Giappone, oltre che in tutta Italia per documentare il paese dal punto di vista sia geografico sia antropologico.

Una delle sue immagini più famose, Gli italiani si voltano, è stata esposta al museo Guggenheim di New York durante la mostra The italian metamorphosis, 1943-1968, che raccontava i cambiamenti dell’Italia nel campo delle arti tra cui il cinema, la fotografia e la letteratura, dalla caduta del fascismo alla fine degli anni sessanta. L’immagine di De Biasi fu scelta per la locandina.

La collana Electaphoto dedica un nuovo libro a Mario De Biasi, intitolato Il mio sogno è qui, che contiene anche una biografia illustrata con immagini inedite e, per la prima volta, tutte le copertine di Epoca dal 1953 al 1983.

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