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Camoflage aux foulards, dalla serie Heritage. (Marie Hudelot)
La Mulatresse, dalla serie Native. (Marie Hudelot)
Camouflage au casque Adrian, dalla serie Native. (Marie Hudelot)
Camouflage ax plumes, dalla serie Heritage. (Marie Hudelot)
Camouflage aux racines. (Marie Hudelot)
Le caid, dalla serie Native. (Marie Hudelot)
Camouflage Aux banderilles, dalla serie Heritage. (Marie Hudelot)
Le roi panafricain, dalla serie Native. (Marie Hudelot)
Le chef marabout, dalla serie Native. (Marie Hudelot)
La reine africaine, dalla serie Native. (Marie Hudelot)

Luce sul Mediterraneo

“Ho creato questa serie per costruire un set simbolico di ritratti ispirato alla mie origini e alle culture in cui sono cresciuta”, spiega la fotografa Marie Hudelot, di nazionalità francese e algerina.

Guardando al mondo della pittura – e in particolare alle nature morte – Hudelot mette insieme oggetti provenienti da tradizioni diverse. Il lavoro si divide in tre categorie: “tracce della terra”, che evoca morte e rinascita; “combattimento”, che si richiama agli onori della guerra e alle battaglie; e “femminilità”, in cui fiori, gioielli e cappelli diventano simboli di seduzione, ma a volte anche di scontri e sofferenza.

“Giocando sull’accumulo dei simboli e degli accessori scelti, questi ritratti somigliano a dei totem o stemmi di famiglia”, spiega la fotografa.

Il suo lavoro è esposto al festival PhotoLux di Lucca, che quest’anno è dedicato ai fotografi che hanno raccontato il Mediterraneo come luogo dove da millenni si incontrano e scontrano culture diverse.

Oltre al lavoro di Hudelot, quest’anno la manifestazione presenta ventidue mostre, tra cui quelle di Bernard Plossu, Jacques Henri Lartigue, Paolo Verzone, Nick Hannes. Il festival comincia il 18 novembre e chiude il 10 dicembre .

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