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Li guardo negli occhi (Agnus homini). Mérilheu, Pirenei, Francia, 2017. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Per non dimenticare. Archivio degli indignados del 15-M, Madrid, 2016. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
L’attenzione meticolosa genera bellezza. Madrid, Spagna, 2016. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Trovare un senso alla sua nascita. Astugue, Pyrénées, Francia, 2017. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Un luogo idilliaco. Segovia, Spagna, 2016. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Tutto è cominciato nel maggio 1968. Arles, Francia, 2018. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Cioccolato amaro. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)
Ragazze e ragazzi. Vermenton, France, 2010. (Aurore Valade, Per gentile concessione dell'artista)

Protestare, resistere, fotografare

Con Digo yo e Se manifester la fotografa francese Aurore Valade aveva vinto il premio della Photo folio review al festival Les Rencontres d’Arles nel 2017. I lavori sono esposti nell’edizione di quest’anno.

In entrambi, Valade ha coinvolto i soggetti che ha ritratto, facendoli posare nelle loro case con l’obiettivo di esplorare il mondo di chi oggi partecipa a proteste politiche. Per la serie Digo yo, realizzata tra il 2015 e il 2016, Valade ha incontrato alcuni manifestanti del movimento degli indignados spagnoli, che ha fotografato con dei cartelli in cui ognuno di loro ha scritto le proprie idee e speranze per il futuro.

Se manifester è invece il nuovo lavoro di Valade, nata a Bagnères-de-Bigorre, vicino ai Pirenei, dove ha chiesto agli abitanti di mettere in scena le loro rivendicazioni. “Il verbo se manifester si riferisce al tempo stesso al bisogno di mostrarsi e di protestare. È l’azione di rivelare qualcosa e renderlo visibile. Mi è sembrata una definizione adatta anche alla fotografia”, ha spiegato Valade. “Dare visibilità a persone sconosciute è un atto politico. Molte persone oggi credono che la loro parola non sarà ascoltata e si disinteressano alla politica. Ma c’è anche un grosso desiderio di esprimere la propria opinione e cambiare il dibattito politico”.

Questi e altri lavori di Valade sono esposti nella mostra Révoltes intimes, allestita al Musée départemental Arles antiques, fino al 23 settembre.

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