×

Fornisci il consenso ai cookie

Internazionale usa i cookie per mostrare alcuni contenuti esterni e proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta questa pagina.

Soldato austriaco e bambino, Venezia, 1918. (Anonimo)
Venezia. (Anonimo)
Truppe tedesche a Berlino, 1914. (Anonimo)
Industria aeronautica, Billancourt, Francia, 1917. (Léon Gimpel)
Esplosione di una mina, Francia, 1914-1918. (Fernand Cuville)
Soldato francese parla con una donna, Francia, 1916. (Anonimo)
Soldati francesi davanti a un’edicola, Francia, 1917. (Paul Castelnau)
Industria aeronautica, Billancourt, Francia, 1917. (Léon Gimpel)
Trincea francese, 1916. (Anonimo)
Aerofono, Francia, 1916. (Anonimo)

Fotografi in trincea 

In occasione dell’anniversario della fine della prima guerra mondiale, la galleria Spazio immagine di Campobasso presenta la mostra 14-18 La grande guerra a colori. Curata da Reinhard Schultz e allestita da Massimo Di Nonno, ospita più di quaranta immagini realizzate con l’Autochrome, una delle prime tecniche per sviluppare foto a colori. Brevettata nel 1903 dai fratelli Lumière e commercializzata nel 1907, è stata l’antenata della Kodachrome e permetteva di ottenere delle immagini basate su tre colori: verde, blu e rosso-arancio.

“Siamo abituati a vedere rappresentata la grande guerra con immagini in bianco e nero, ma il contributo cromatico che caratterizza questa narrazione storica permette di attivare un processo di ‘umanizzazione del ricordo’, di vivificarlo”, spiegano i curatori.

Sebbene questa tecnica avesse dei costi molto alti, alcuni paesi inviarono sul fronte i loro fotografi muniti di placche Autochrome per realizzare foto a scopo di propaganda. Tra loro, Jules Gervais-Courtellemont, Hans Hildebrand, Hubert Wilkins, Frank Hurley, Leon Gimpel, Fernand Cuville, Prokudin-Gorski.

La mostra a Campobasso durerà fino all’11 gennaio 2019.

Leggi anche

pubblicità