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L’autopsia conferma il suicidio di Sandra Bland, secondo il procuratore del Texas

I risultati dell’autopsia dimostrano che Sandra Bland, la donna arrestata dalla polizia a Waller County, in Texas, il 10 luglio e ritrovata morta tre giorni dopo in carcere, si è suicidata. Lo ha annunciato il procuratore distrettuale del Texas durante una conferenza stampa nella quale ha aggiunto che non sarà accolta la richiesta di una seconda autopsia. Le autorità hanno aggiunto che sono state trovate tracce di marijuana nel suo sangue.

Bland, 28 anni e nera, era un’attivista per i diritti civili. Il medico legale aveva stabilito che la sua morte, il 13 luglio, era avvenuta per impiccagione, ma la famiglia aveva chiesto una nuova autopsia vista la modalità violenta del suo arresto. I dubbi sono aumentati in seguito alla diffusione del video integrale dell’arresto.

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