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L’aereo AirAsia è precipitato per un guasto e un errore del pilota

I resti del volo AirAsia nel mare di Java, in Indonesia, il 10 gennaio 2015. (Prasetyo Utomo, Reuters/Contrasto)

È stato un guasto tecnico la causa principale del disastro aereo che ha colpito il volo della compagnia malese AirAsia, precipitato il 28 dicembre 2014 nel mare di Java con 162 persone a bordo. L’hanno stabilito le autorità dell’aviazione indonesiana. Ecco cosa sappiamo della vicenda:

  • La causa principale dell’incidente è stato un guasto al sistema di controllo del timone, che aveva un problema di saldatura. Il guasto ha fatto partire l’allarme all’equipaggio.
  • L’equipaggio però ha reagito nel modo sbagliato e ha peggiorato la situazione. Dopo aver ricevuto il quarto avviso per il guasto, il pilota ha riavviato il sistema di controllo dell’aereo. Ma questa mossa ha provocato lo spegnimento del pilota automatico e il velivolo ha cominciato a perdere quota, entrando in quella che l’aviazione indonesiana ha definito “una prolungata condizione di stallo che l’equipaggio non era in grado di controllare”. In pratica il pilota non è riuscito a raddrizzare il velivolo, che ha cominciato a precipitare.
  • Secondo i dati raccolti dalla scatola nera, il maltempo non ha influito sull’incidente. Questo smentisce le dichiarazioni dell’agenzia metereologica indonesiana, arrivate nel gennaio 2015, che sosteneva che il gelo aveva causato un danno al motore.
  • L’aereo, un Airbus A320, era partito dall’aeroporto di Juanda a Surabaya, nell’est dell’isola di Java. Era diretto a Singapore. La torre di controllo ha perso i contatti con il volo un’ora dopo il decollo.
  • A bordo dell’aereo c’erano 155 indonesiani, tre sudcoreani, un francese, un malese, un cittadino di Singapore e un britannico. Nessuno di loro è sopravvissuto.
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