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Intanto nel mondo

Profughi sudanesi vicino a Koufron, in Ciad, 1 maggio 2023. (Gueipeur Denis Sassou, Afp)

Stati Uniti-Messico
Il 2 maggio il dipartimento della difesa statunitense ha annunciato l’invio di 1.500 soldati aggiuntivi alla frontiera messicana per contrastare un previsto aumento dei tentativi d’ingresso dei migranti. La prossima settimana scadrà infatti una misura anti-covid introdotta dall’amministrazione Trump, chiamata Title 42, che consentiva l’espulsione immediata dei migranti che oltrepassavano le frontiere terrestri degli Stati Uniti.

Stati Uniti
Greg Capers, sceriffo della contea di San Jacinto, in Texas, ha annunciato il 2 maggio l’arresto, dopo alcuni giorni di fuga, di Francisco Oropesa, l’uomo accusato di aver ucciso cinque vicini di casa di nazionalità honduregna, tra cui un bambino di nove anni, nella notte tra il 28 e il 29 aprile. I vicini avevano chiesto a Oropesa di smettere di sparare con un fucile d’assalto nel cortile perché non riuscivano a dormire.

Sudan
Il 2 maggio l’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha affermato che i combattimenti tra l’esercito guidato dal generale Abdel Fattah al Burhan, capo della giunta militare al potere, e il gruppo paramilitare Forze di supporto rapido (Rsf), guidato dal generale Mohamed Hamdan Dagalo, hanno prodotto più di 330mila profughi interni, che si aggiungono alle più di centomila persone fuggite nei paesi vicini. Intanto, le parti hanno raggiunto un accordo di principio per una tregua di sette giorni, dal 4 all’11 maggio.

Uganda
Il 2 maggio il parlamento ha approvato, su richiesta del presidente Yoweri Museveni, una versione emendata di una legge che prende di mira la comunità lgbt+ e che aveva suscitato le proteste della comunità internazionale. Non saranno più punite le persone che dichiarano di appartenere alla comunità lgbt+, ma sono confermate pesanti pene detentive per chi ha relazioni omosessuali o “promuove” l’omosessualità.

Serbia-Kosovo
Il presidente serbo Aleksandar Vučić e il premier kosovaro Albin Kurti si sono impegnati il 2 maggio a Bruxelles a collaborare per fornire risposte sulla sorte delle persone scomparse nel corso del conflitto tra i due paesi. Josep Borrell, responsabile della diplomazia dell’Unione europea, ha affermato che 1.621 dei 6.065 casi di persone scomparse tra il 1 gennaio 1998 e il 31 dicembre 2000 sono ancora insoluti.

Laos
Il 2 maggio alcune associazioni per i diritti umani, tra cui Human rights watch, hanno chiesto al governo di fornire spiegazioni sull’omicidio di un noto attivista, Anousa Luangsuphom, avvenuto la sera del 29 aprile in un locale pubblico della capitale Vientiane. Luangsuphom, 25 anni, dirigeva una pagina Facebook critica nei confronti delle autorità comuniste del paese.

Australia
Il 2 maggio il ministro della salute Mark Butler ha annunciato una serie di misure contro le sigarette elettroniche, che si stanno diffondendo rapidamente tra gli adolescenti. L’obiettivo è ostacolarne la vendita nei negozi e ridurre la nicotina presente nelle sigarette, facilitando invece le prescrizioni per uso terapeutico.

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