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Per quanto tempo il virus sopravvive in aria o sulle superfici?

La disinfezione di una carrozza della metropolitana a Seoul, Corea del Sud, 11 marzo 2020. (Heo Ran, Reuters/Contrasto)

Per limitare la diffusione del nuovo coronavirus Sars-CoV-2 ci è stato raccomandato innumerevoli volte di lavarci le mani e disinfettare le superfici toccate più di frequente a casa. La rivista Science si chiede quale sia il modo più efficace per evitare di essere esposti al virus.

Si pensa che, come altri coronavirus, quello che causa il Covid-19 si diffonda in genere con le gocce invisibili emesse nell’aria quando una persona infettata tossisce oppure starnutisce. Queste piccole gocce possono essere inalate dalle persone vicine oppure possono depositarsi sulle superfici. Quando un’altra persona tocca queste superfici e poi si porta la mano alla bocca, al naso o agli occhi, si può infettare. Disinfettanti presenti generalmente in casa eliminano il virus dalle superfici.

Acciaio e plastica
Ma per quanto tempo il virus rimane in aria o sulle superfici? Si sta ancora cercando una risposta definitiva. Secondo un articolo preliminare, pubblicato sul sito internet medRxiv, il virus potrebbe rimanere in aria fino a tre ore, e fino a due o tre giorni sulle superfici di acciaio o plastica. I ricercatori hanno cercato di paragonare il virus dell’attuale pandemia con un altro simile, il Sars-CoV-1, che ha causato un’epidemia più limitata nel 2002-2003. Ci sono infatti ancora aspetti non chiari sui meccanismi di trasmissione del virus attuale. I risultati dello studio, non validato, sono stati ottenuti in laboratorio e non è chiaro se siano validi anche negli altri contesti.

Per quanto riguarda l’esterno, in Cina e in Corea del Sud le strade vengono disinfettate con la candeggina. Ma non è chiaro se questo metodo sia efficace perché la luce ultravioletta, che sembra distruggere i coronavirus, degrada anche la stessa candeggina. Inoltre i suoi vapori, a lungo andare, possono essere dannosi per la salute delle persone.

Quali sono dunque le indicazioni? Secondo Juan Leon, dell’Emory University, i contatti personali appaiono come la via di trasmissione più probabile del Covid-19. Bisogna quindi minimizzare i contatti, con le raccomandazioni consuete: rimanere a casa se si è malati, ridurre i contatti stretti con gli altri, coprirsi se qualcuno starnutisce o tossisce e lavare le mani regolarmente, scrive Science. Anche in Italia l’Istituto superiore di sanità ha stilato una guida con le regole da seguire.

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