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Non importa se sarà maschio o femmina

Dopo due maschi, farei un terzo figlio solo se fossi certa che sarà una femmina. Hai qualche consiglio in proposito?–Gaia

Normalmente la tua domanda mi metterebbe in crisi, ma la buona stagione gioca a tuo favore: in questi giorni sono sdraiato in riva al mare e circondato da vicini di ombrellone che sanno tutto e hanno opinioni su tutto (e su tutti).

La dottoressa Ciancarelli, la prima a cui ho posto la questione, mi ha fatto un complicatissimo discorso sulle variazioni del ph ormonale di cui ho capito solo la conclusione: più anni aspetti dal tuo ultimo figlio e maggiore è la probabilità che il successivo sia di sesso diverso. Sdraiata alla mia destra, Elisabetta dice che il sesso del bambino dipende soprattutto dal padre e quindi il trucco è cambiarlo: “Io ho un maschio e una femmina, e non è un caso che li abbia avuti con due uomini diversi”. Karen, americana in vacanza in Italia, spiega invece che negli Stati Uniti attraverso la fecondazione assistita si può scegliere il sesso del nascituro con una certezza dell’85 per cento, ma quando le ho fatto notare che questa pratica è molto apprezzata da certi genitori cinesi che ci tengono ad avere un maschio, abbiamo finito per litigare.

Alla fine di questo estenuante giro di opinioni, mi sono messo a leggere un articolo su Caitlyn Jenner, nuova ma autentica identità femminile dell’ex campione olimpico Bruce Jenner, e mi sono ricordato che a volte le cose sono più complesse di quanto sembra. E se per caso tu avessi già una figlia femmina e ancora non lo sapessi?

Questo articolo è stato pubblicato il 24 luglio 2015 a pagina 12 di Internazionale, con il titolo “Chiacchiere sotto l’ombrellone”. Compra questo numero | Abbonati

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