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Mamma o papà?, un film dal retrogusto amaro


Mamma o papà?
Di Riccardo Milani. Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese. Italia, 2017, 90’

Dovendo cercare una cosa buona da dire su questo film, bisogna ammettere che il trailer è sufficientemente bizzarro da non ingannare il pubblico sui contenuti. Il divorzio e l’affidamento dei figli, quando non sono temi da piangere, offrono parecchi spunti ironici, ma qui è sconsolante il modo, e il cattivo gusto, con cui s’indugia su scene grottesche e insensate, lontane da semplici dispetti transgenerazionali e molto più vicine a cronache di violenza domestica.

Perfino la speranza di vedere un film piacevole recitato da due bravi attori come Paola Cortellesi e Antonio Albanese svanisce di fronte a una regia assente e a una sceneggiatura disfunzionale. Remake di un film francese, Mamma o papà? è un film privo di emozioni e, peggio ancora, di autenticità. La sceneggiatura è poco adattata al contesto italiano e non solo non gira ma addirittura stona in modo sorprendente. Mamma o papà? lascia quel retrogusto amaro che rimane dopo aver sentito una barzelletta volgare raccontata in un contesto sbagliato. Il finale improbabile del film non solo non permette di riflettere sui nostri egoismi di genitori o di figli, ma stende un velo pietoso su una storia che non sta in piedi.

Questa rubrica è stata pubblicata il 10 marzo 2017 a pagina 82 di Internazionale. Compra questo numero | Abbonati

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