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Sulla mia pelle e gli altri film del weekend

Sulla mia pelle

Non ci sono scuse. In sala, in tv, sul tablet o altro, Sulla mia pelle, il film di Alessio Cremonini che ricostruisce gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, non si deve proprio mancare. Per tanti motivi non era facile affrontare questa storia senza cadere in qualche trappola. E Cremonini c’è riuscito con delle scelte non scontate. Impressionante il lavoro di Alessandro Borghi per interpretare il trentenne romano morto il 22 ottobre del 2009 durante una custodia cautelare.


Un affare di famiglia di Hirokazu Kore-eda, Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes, invece si può vedere soltanto in sala, per ora su una quarantina di schermi in tutto il paese. Chi può ne approfitti. La famiglia Shibata vive in condizioni di povertà in una casupola da qualche parte a Tokyo. Ma anche se non è facile tirare avanti questa famiglia un po’ sui generis riesce a non perdere completamente il senso di quello che significa umanità e solidarietà. Anche questo è un film che dovrebbero vedere tutti.


Il filone non fate incazzare gli agenti in pensione si è arricchito nel 2014 con The equalizer, di Antoine Fuqua. Il succo del gustoso action-thriller era: “Non fate arrabbiare quel commesso di Home Mart (una specie di Leroy Merlin a stelle e strisce) che assomiglia a Denzel Washington, perché magari ha un passato nei marines”. Per The equalizer 2, sempre di Antoine Fuqua il succo potrebbe essere: “Guarda quell’autista. Non assomiglia a quel commesso incazzoso?”.


Qualcuno ha scritto da qualche parte che piuttosto che essere costretto a rivedere Gotti. Il primo padrino preferirebbe svegliarsi con una testa di cavallo mozzata nel letto. Ma dove l’avrò letto?

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