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Le primarie negli Stati Uniti

In vista delle elezioni presidenziali dell’8 novembre negli Stati Uniti, i repubblicani e i democratici scelgono i loro candidati alla Casa Bianca attraverso le primarie. 

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Sostenitrici del presidente Dwight Eisenhower, il 19 agosto a San Francisco. Eisenhower era soprannominato Ike. (Bettmann/Getty Images)
Un poliziotto accanto ai posacenere per i delegati della convention di Filadelfia del 1948. (Bettmann/Getty Images)
La famiglia Bush guarda la convention da una stanza dell’albergo dove alloggiavano a New Orleans nel 1988. (Bettmann/Getty Images)
Suffragette alla convention di Chicago nel 1920. (Universal History Archive/Uig/Getty Images)
La convention repubblicana di Chicago, il 2 giugno 1880. (Bettmann/Getty Images)
Giornalisti alla convention di Miami, il 5 agosto 1968. (John Scali, Abc/Getty Images)
I manifestanti si confrontano con la polizia durante la convention di Miami, il 23 agosto 1972. (James Garrett, NY Daily News Archive/Getty Images)
Il vicepresidente Richard Nixon alla convention di Chicago, il 27 luglio 1960. (Bettmann/Getty Images)
I delegati ascoltano l’intervento dell’ex presidente Herbert Hoover alla convention di Chicago, l’8 luglio 1952. (Wide World/Library of Congress/Corbis/Vcg/Getty Images)
Nel centro di Cleveland durante la convention repubblicana nel 1924. (Jabin Botsford, The Washington Post/Getty Images)
Il candidato repubblicano alla presidenza George W. Bush con la moglie Laura alla convention di Filadelfia, il 3 agosto 2000. (Karen Blier, Afp)

Il passato repubblicano degli Stati Uniti

Il 18 luglio comincia a Cleveland, in Ohio, la 41ª convention nazionale del Partito repubblicano, in cui sarà nominato il candidato alle elezioni presidenziali che si terranno l’8 novembre 2016.

Donald Trump, che nelle primarie ha ottenuto 1.543 delegati è il presumptive nominee, il candidato principale, e il 21 luglio dovrebbe ottenere ufficialmente la nomination. Molti leader del partito continuano però a essere ostili a Trump e alla sua candidatura: l’ex presidente statunitense George W. Bush, i due ex candidati repubblicani Mitt Romney e John Mc Cain e il governatore dell’Ohio John Kasich hanno annunciato che non parteciperanno alla manifestazione. Quest’anno, il tema della convention è: “Rendere gli Stati Uniti di nuovo sicuri”. In seguito agli omicidi di Baton Rouge, Saint Paul e di Dallas, il capo del sindacato di polizia di Dallas ha chiesto a Kasich di dichiarare lo stato d’emergenza. A Cleveland saranno presenti migliaia di agenti di polizia e dell’Fbi e all’interno della Quicken loans arena, la sede della convention, sarà vietato introdurre armi, in deroga alle leggi statali, secondo cui è legale tenerle a portata di mano.

Dal 18 al 21 luglio sono attese a Cleveland 50mila persone, tra cui 15mila giornalisti da tutto il mondo. Sono previste inoltre numerose manifestazioni, sia a favore sia contro Trump: la prima è stata un’istallazione dell’artista Spencer Tunick: il 17 luglio, alla vigilia della convention, cento donne hanno sfilato nude davanti alla sede dell’evento accusando di misoginia il candidato repubblicano.

Dopo la convention democratica che si terrà a Filadelfia dal 25 al 28 luglio, entrerà nel vivo la campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca.

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