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Migliaia di persone a Johannesburg manifestano contro gli attacchi agli stranieri

Gruppi armati hanno preso di mira i negozi gestiti dagli immigrati africani, accusati di rubare il lavoro ai sudafricani. Migliaia di stranieri hanno abbandonato le loro case, i governi dei paesi confinanti preparano un piano di rimpatrio

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In Sudafrica il re zulu Goodwill Zwelithini chiede la fine delle violenze contro gli immigrati

Il re della comunità zulu Goodwill Zwelithini ha organizzato oggi un incontro pubblico con gli altri leader tradizionali a Durban, in cui chiederà di fermare le violenze contro gli immigrati in Sudafrica. Zwelithini era stato accusato di aver alimentato gli scontri dopo una dichiarazione in cui chiedeva al governo di fermare “l’invasione degli stranieri”.

Negli attacchi almeno sette persone sono rimaste uccise e trecento sono state arrestate. Migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case, e i governi di Mozambico, Malawi e Zimbabwe hanno annunciato piani per il rimpatrio dei connazionali.

I disordini sono cominciati nell’area di Durban e si sono estesi in tutto il paese. Gli immigrati sono accusati di essere la causa dell’altissimo tasso di disoccupazione, il più alto della regione per quanto riguarda la fascia giovanile. Nel 2013 ha raggiunto il 48,4 per cento, secondo un rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

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