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L’Arabia Saudita accusa gli houthi di avere violato la tregua nello Yemen

Il cessate il fuoco è entrato ufficialmente in vigore nella tarda serata del 12 maggio. Dovrebbe durare cinque giorni, per consentire la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione da parte dell’Onu

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I ribelli houthi sono pronti ad accettare la tregua nello Yemen

I ribelli sciiti houthi sono pronti a rispondere “positivamente” alla proposta di un cessate il fuoco di cinque giorni nello Yemen. L’ha annunciato un portavoce dei ribelli alla televisione Al Massirah. La tregua è stata proposta dall’Arabia Saudita, che dalla fine di marzo guida la coalizione che bombarda il paese per fermare l’avanzata degli houthi, e dovrebbe entrare in vigore il 12 maggio.

L’annuncio degli houthi arriva poche ore dopo che l’Arabia Saudita ha bombardato la residenza dell’ex presidente Ali Abdullah Salehdi, nella capitale Sanaa. Salehdi, alleato degli houthi, sarebbe rimasto illeso.

Nel frattempo le Nazioni Unite hanno accusato l’Arabia Saudita di aver colpito molti civili nel corso dei suoi raid aerei, soprattutto nel nord del paese. L’Onu ha ricordato che i bombardamenti indiscriminati contro i centri abitati violano le leggi internazionali. I raid sauditi hanno ucciso almeno 1.400 persone, di cui la metà civili, secondo le Nazioni Unite.

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