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L’Arabia Saudita accusa gli houthi di avere violato la tregua nello Yemen

Il cessate il fuoco è entrato ufficialmente in vigore nella tarda serata del 12 maggio. Dovrebbe durare cinque giorni, per consentire la distribuzione di aiuti umanitari alla popolazione da parte dell’Onu

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Gli houthi accusati di violazione della tregua umanitaria nello Yemen

In diverse parti dello Yemen proseguono gli scontri tra fazioni rivali nonostante la tregua umanitaria entrata in vigore nella serata del 12 maggio e che dovrebbe durare cinque giorni. La coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha accusato i ribelli sciiti houthi di avere violato la tregua nelle prime ventiquattr’ore. Riyadh ha segnalato almeno dodici violazioni della tregua lungo il confine tra i due paesi.

Gli scontri più violenti si sono registrati nella provincia sudoccidentale di Taiz, dove gli houthi e i loro alleati, le forze fedeli all’ex presidente Ali Abdullah Saleh, hanno attaccato alcune zone residenziali. Nella città portuale di Aden, nel sud del paese, le navi da guerra della coalizione dispiegate lungo la costa hanno bombardato le postazioni dei ribelli. Le agenzie umanitarie intanto hanno cominciato a distribuire aiuti umanitari alla popolazione.

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