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I risultati delle elezioni amministrative in Spagna

In Spagna domenica 24 maggio si è votato per le elezioni regionali e amministrative. I due grandi partiti tradizionali, socialisti e popolari, hanno perso consensi a favore dei due movimenti Podemos e Ciudadanos

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L’incognita del voto spagnolo

  • Il 24 maggio in Spagna si vota in 13 delle 17 comunità autonome in cui è diviso il paese per il rinnovo dei parlamenti locali, mentre nelle città si andrà alle urne per le comunali. Le comunità autonome in cui non si voterà sono l’Andalusia (dove le elezioni si sono svolte il 22 marzo), la Catalogna (che voterà il 27 settembre), i Paesi Baschi e la Galizia (che voteranno nel 2016). Esclusa la Castilla y León, dove il Partito popolare dovrebbe avere i numeri per governare da solo, in tutte la altre comunità i due partiti principali, popolari e socialisti, dovranno allearsi con Podemos o con Ciudadanos.
  • Fondato il 17 gennaio 2014 da Pablo Iglesias, un professore di 36 anni, Podemos (Possiamo), nasce dopo le proteste degli indignados come partito di protesta verso la classe dirigente spagnola. Unisce rivendicazioni anticapitaliste tipiche della sinistra radicale a un uso moderno dei mezzi di comunicazione.
  • Nato nel 2006 a Barcellona e guidato da Albert Rivera, 35 anni, Ciudadanos è un partito moderato e liberale, che nelle ultime settimane ha avuto un’impennata nei sondaggi promettendo un rinnovamento della politica e una lotta senza quartiere alla corruzione.
  • In una data ancora da stabilire, compresa tra il 20 novembre e il 20 dicembre, si terranno le elezioni politiche.
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