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In Nepal migliaia di bambini sono tornati a scuola più di un mese dopo il terremoto

Circa 14mila studenti nepalesi sono tornati tra i banchi in spazi temporanei allestiti per ripristinare l’attività scolastica, dopo che il terremoto del 25 aprile e quello del 12 maggio hanno distrutto o danneggiato le scuole del paese

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Le Nazioni Unite lanciano un appello per la popolazione del Nepal 

A un mese dal terremoto che ha colpito il Nepal le Nazioni Unite hanno lanciato un appello alla comunità internazionale per l’invio di più fondi al paese. L’Onu ha sottolineato che è necessario concentrarsi sul soccorso piuttosto che sulla ricostruzione.

I morti sono più di 8mila e gran parte della popolazione è rimasta senza casa. Il governo, criticato per la lenta risposta, ha chiesto più aiuti per fornire cibo e riparo agli sfollati. Il ministro delle finanze nepalese Ram Sharan Mahat denuncia che meno del 10 per cento dei soldi spesi dal governo per l’emergenza arriva da donazioni.

Secondo l’Unicef i più colpiti sono i bambini: circa 70mila, sotto i 5 anni, sono a rischio malnutrizione. Almeno 1,8 milioni di persone hanno già ricevuto assistenza dal Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp), mentre comincia una nuova fase delle operazioni per raggiungere le persone che abitano nei villaggi sulle montagne più alte.

Nella sera di lunedì 25 maggio centinaia di nepalesi si sono radunati intorno alle rovine della torre Dharahara a Kathmandu per ricordare le vittime.

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