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I caschi blu dell’Onu accusati di aver abusato di 225 donne ad Haiti

Un rapporto delle Nazioni Unite, diffuso in anteprima dall’Associated Press, che sarà pubblicato il mese prossimo, ha rivelato che i caschi blu dell’Onu hanno commesso violenze sessuali e abusi contro 225 donne ad Haiti. Un terzo degli abusi riguarda ragazze minorenni. L’inchiesta è stata avviata un anno fa, i funzionari dell’Onu hanno raccolto la testimonianza di centinaia di donne che dopo gli abusi, hanno ricevuto scarpe, medicine, computer portatili, cellulari, cibo o soldi. Nei casi di mancato pagamento alcune donne trattenevano i documenti dei peacekeepers e li minacciavano di rivelare la loro infedeltà, sostiene il rapporto dell’ufficio delle Nazioni Unite per i servizi interni.

“Solo sette intervistate erano a conoscenza della politica delle Nazioni Unite che vieta lo sfruttamento sessuale e l’abuso”, si legge ancora nel rapporto. Le Nazioni Unite proibiscono infatti ai loro funzionari di offrire denaro, beni o altri servizi in cambio di sesso e cercano di scoraggiare le relazioni sessuali tra i membri dello staff in missione e le persone che ricevono la loro assistenza.

Nel 2014, il numero totale delle denunce di abuso e sfruttamento sessuale contro i membri di tutte le missioni di pace delle Nazioni Unite ammontava a 51, 15 in meno rispetto alle 66 denunce dell’anno prima, secondo quanto riferisce l’ultimo rapporto annuale del segretario generale sulla questione.

La bozza del rapporto non rivela in quale lasso di tempo di sono verificati gli abusi, né il numero dei caschi blu coinvolti.

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