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Quello che è emerso finora sulla sparatoria in Virginia

Il furgone per le dirette dell’emittente WDBJ7, vicino al centro commerciale in cui è avvenuta la sparatoria a Moneta in Virginia, negli Stati Uniti, il 26 agosto 2015.

Il fatto. Due giornalisti televisivi statunitensi sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco durante una diretta da un centro commerciale di Moneta, un sobborgo affacciato sullo Smith Moutain Lake, il più noto lago della Virginia. Al momento della sparatoria erano le 6.45 ora locale (le 12.45 in Italia) e l’attacco è stato in gran parte ripreso dalle telecamere della tv locale WDBJ7, associata alla Cbs. L’emittente ha più tardi identificato le vittime nella cronista Alison Parker, 24 anni, e nell’operatore Adam Ward, 27. La persona che stavano intervistando, una rappresentante della camera di commercio locale di nome Vicki Gardner, è stata operata ed è in condizioni stabili.

Il responsabile. Anche grazie alle riprese televisive, la polizia ha individuato quasi subito il principale indiziato: si tratta di un ex dipendente della WDBJ7, Vester Lee Flanagan, 41 anni. La polizia ha inseguito l’auto su cui stava fuggendo sull’autostrada I-66. Il veicolo è uscito fuori strada ed è andato a sbattere, al suo interno è stato trovato il sospetto che ha tentato di suicidarsi prima di essere catturato. Al momento dell’arresto, Flanagan soffriva di una “ferita autoinflitta da arma da fuoco” ed è morto dopo il ricovero intorno alle 13.30 ora locale (le 19.30 in Italia) come ha spiegato in conferenza stampa il portavoce della polizia Rick Garletts.

Le cause. Flanagan aveva lavorato come giornalista per la WDBJ7 con il nome Bryce Williams. Il direttore generale dell’emittente lo ha descritto come un uomo infelice con tendenze aggressive. E proprio il suo carattere e il suo comportamento avrebbero portato al suo licenziamento nel 2013. Lui ha poi fatto causa all’azienda denunciandola per razzismo ma la causa è stata chiusa nel 2014 senza che fossero trovati riscontri delle accuse di Flanagan. Flanagan aveva già fatto causa per discriminazione a un’altra emittente televisiva per cui lavorò tra il 1999 e il 2000: in quell’occasione la causa finì con un accordo tra le parti.

I social media. Sull’account Twitter Bryce Williams il sospetto ha pubblicato un video in soggettiva della sparatoria e altri tweet in cui ha scritto che la sua ex collega aveva fatto commenti razzisti nei suoi confronti mentre Ward si era lamentato di lui con i responsabili delle risorse umane dell’emittente. L’account è stato rimosso in pochi minuti da Twitter. Secondo il quotidiano locale The Roanoke Times, nell’ultima settimana la pagina Facebook intestata al profilo di Bryce Williams era stata aggiornata con una serie di filmati tra cui una sequenza che mostrava Flanagan in un negozio di armi, con in pugno una pistola e il video della sparatoria a Moneta. Anche il profilo Facebook è stato oscurato.

Il documento. L’emittente Abc sostiene di aver ricevuto di avere ricevuto via fax un documento di 23 pagine nella notte di martedì dal mittente Bryce Williams. La documentazione sarebbe stata già consegnata alle autorità che hanno confermato che Flanagan ha spedito un “lungo fax di molte pagine a un’organizzazione giornalistica a New York sulla vicenda” ma non hanno fornito informazioni sul contenuto.

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