OSSESSIONI

Giornalisti

Secondo qualcuno l’epoca della stampa è finita, ma per i giornalisti non ci sono mai state tante opportunità. I rischi, le difficoltà e il futuro del mestiere nell’epoca della crisi dei giornali.

Cambiato

Nel 1973 un giornalista scrisse l’editoriale più breve della storia: “Oggi non ho niente da dire”. Ma nella maggior parte dei casi gli op-ed sono interessanti e influenti. Leggi

Uno sguardo nuovo sulla guerra

Isis, tomorrow di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi è un film girato in Iraq, ma racconta una storia molto più grande, che riguarda anche la Libia. Leggi

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La propaganda di estrema destra alla conquista dell’Europa

La strategia dei mezzi d’informazione legati alla destra sovranista e xenofoba in Europa, dall’Austria all’Ungheria, passando per la Polonia, l’Italia, la Francia e la Germania. Leggi

Le verità e le ipocrisie sulla vicenda Khashoggi

Il presidente turco Erdoğan si erge a paladino della libertà di stampa, il principe saudita Mohammed bin Salman a promotore di riforme e progresso: davanti all’omicidio del giornalista saudita il diritto internazionale rischia di disgregarsi. Leggi

Tacere

Dall’inizio dell’anno sono 56 i giornalisti uccisi nel mondo mentre svolgevano il loro lavoro. Un numero che ha già superato il bilancio di tutto il 2017. Leggi

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Uccidere il giornalista Khashoggi è stato peggio che un crimine

Se gli stranieri non vorranno o non potranno far cadere Mohammed bin Salman, probabilmente ci penserà la sua stessa famiglia. Leggi

La scomparsa di Khashoggi mette in difficoltà anche l’occidente

Il probabile omicidio del giornalista saudita Khashoggi diventerà uno spartiacque nei rapporti con Riyadh. Che non necessariamente peggioreranno. Leggi

Il giornalista Khashoggi è vittima del potere assoluto saudita

Il reporter è scomparso nell’ambasciata saudita a Istanbul dopo aver denunciato la guerra in Yemen. Un nuovo tassello per capire cosa c’è dietro il modernismo di Riyadh. Leggi

Giornalisti rapaci

Da sempre i reporter danno la caccia alle storie. Ma alcuni dimenticano la dignità delle persone, diventando dei predatori. L’analisi di Rafia Zakaria, che è al festival di Internazionale a Ferrara. Leggi

Una condanna a vita per Ahmet Altan

Il 2 ottobre la corte d’appello di Istanbul ha confermato la condanna all’ergastolo per sei sospettati di terrorismo, tra cui i giornalisti Ahmet e Mehmet Altan. Leggi

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I social network faticano a contrastare le notizie false

In vista delle elezioni statunitensi ed europee i social network sono chiamati a controllare che nessuno li strumentalizzi per diffondere dubbi e confusione. Leggi

Scelta

Steve Bannon è considerato uno degli artefici dell’elezione di Donald Trump. Quando il direttore del New Yorker ha annunciato che lo avrebbe intervistato durante il festival del settimanale, molti giornalisti hanno protestato. Leggi

Diversivi

“Il linguaggio può dar forma al nostro modo di pensare. E Donald Trump questo lo sa”. Per questo, secondo il linguista George Lakoff, i giornalisti devono evitare di trasformarsi in involontari megafoni. Leggi

Per l’esercito israeliano la penna e la telecamera sono dei nemici

Una proposta di legge vorrebbe impedire di documentare quello che succede in Cisgiordania. Ma noi giornalisti abbiamo il dovere di violare questa legge, come ogni legge liberticida. Non smetteremo di scrivere, con tutta le nostre forze. Leggi

Nella vicenda Babčenko la vera vittima è la fiducia

La messa in scena dell’omicidio del giornalista russo in esilio Arkadij Babčenko solleva delle domande: cosa succederà se un reporter sarà davvero ucciso? Chi ascolteremo? A chi potremo credere? Leggi

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Disinformati, disintermediati, ma molto coinvolti

Gli italiani non si informano, e non lo fanno nemmeno su internet: sono infatti gli ultimi in Europa per la lettura di notizie online. Inoltre sembra che trasmettere emozioni sia l’obiettivo ultimo della comunicazione. Leggi

Sono 35 anni che a scrivere di me sono solo uomini

A volte sento di non poterne più di insistere, ma non mi capacito di come certi aspetti di questo lavoro rimangano un dominio maschile. Leggi

Intrappolati

I giornalisti rischiano di restare intrappolati nel tentativo di affermare la propria autorevolezza attraverso una falsa neutralità. Così però rinunciano a opporsi a un certo modo di far politica che sta pericolosamente erodendo il loro ruolo. Leggi

Disegno

Il presidente statunitense ha definito i giornalisti “nemici del popolo” e non perde occasione per insultarli. L’ostilità nei confronti della stampa non è più appannaggio esclusivo dei paesi autoritari. Leggi

Nelle elezioni egiziane Al Sisi sfida Al Sisi

Le elezioni del 26 marzo sono accusate di essere una farsa. Il presidente uscente si presenta senza avversari, ma nel paese i semi che hanno portato alla rivoluzione del 2011 non sono spariti. Leggi

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