OSSESSIONI

Giornalisti

Secondo qualcuno l’epoca della stampa è finita, ma per i giornalisti non ci sono mai state tante opportunità. I rischi, le difficoltà e il futuro del mestiere nell’epoca della crisi dei giornali.

The Post e gli altri film del weekend

Steven Spielberg si affida al cinema, nella sua forma più semplice, immediata e divertente, per riflettere sull’informazione e la democrazia. Leggi

Lettera d’amore per il mestiere più bello del mondo

A Tripoli non si è festeggiata la fine dell’anno. È stata una notte come tante. Non abbiamo spesso occasioni per far festa. L’ultima mi è capitata mesi fa, a Roma. Leggi

pubblicità
Meglio

“Io sono stanca. Voi siete stanchi. È il 2017. E nel 2018 prevedo che saremo tutti ancora più stanchi”. Ariana Tobin, giornalista di ProPublica, ha raccontato su NiemanLab come si aspetta che sarà l’anno nuovo per i mezzi d’informazione. Leggi

La forza delle storie contro il razzismo

La cattiva informazione incoraggia la xenofobia, invece il buon giornalismo restituisce dignità alle persone. Intervista ad Alessandro Leogrande. Leggi

Storie

Bisogna farsi viaggiatori per decifrare i motivi che hanno spinto tanti a partire e tanti altri ad andare incontro alla morte. Leggi

pubblicità
Un intellettuale che sapeva raccontare il mondo

Alessandro Leogrande è stato un intellettuale curioso che con i suoi articoli è riuscito a contrastare le narrazioni superficiali del mondo. Leggi

La lezione di Alessandro Leogrande

È dei maestri la capacità di trasformare i dubbi degli allievi in un programma di studio, in un orizzonte di lavoro, alzare il livello della riflessione, aprire scenari inaspettati e per certi versi risolutori. Leggi

Il processo ai giornalisti in Turchia e la fine dello stato di diritto

Il 13 novembre nel palazzo di giustizia di Istanbul si è svolta un’udienza aberrante contro gli intellettuali Ahmet e Mehmet Altan, accusati di terrorismo. Leggi

Accumulate

I Paradise papers fanno luce sulla ragnatela di società offshore nei paradisi fiscali dove i profitti non sono tassati. Ma sono metropoli come Londra e New York che attirano evasori da tutto il mondo. Leggi

Il giornalista più odiato da Erdoğan

Can Dündar vive in esilio per aver pubblicato un’inchiesta sgradita al governo turco. Sarà ospite al festival di Internazionale a Ferrara per ricevere il premio Anna Politkovskaja. Leggi

pubblicità
La principessa Diana e il sessismo dei giornali

L’ossessione dei mezzi d’informazione di tutto il mondo per Diana Spencer non è diminuita e il suo viso e il suo nome fanno vendere ancora molte copie. Leggi

Il giornalismo d’inchiesta è la risposta migliore ai tweet di Trump

Donald Trump non è il primo presidente statunitense a disprezzare i giornalisti. Ma l’indignazione a oltranza alla fine è inutile e controproducente. Leggi

La libertà in Egitto è ai minimi storici

Siti d’informazione censurati, ong bloccate, Facebook e Twitter a rischio. Il governo egiziano trasforma la società civile in una marionetta ai suoi ordini. Leggi

Javier Valdez Cárdenas è il sesto giornalista ucciso in Messico nel 2017

Il giornalista è stato assassinato in pieno giorno a Culiacán. Da anni denunciava i legami tra il narcotraffico e le istituzioni nello stato di Sinaloa. Leggi

Il mondo all’una

Le notizie riservate rivelate da Donald Trump alla Russia, il premier francese e nuovi arresti in Turchia: cos’è successo nel mondo. Leggi

pubblicità
Carta

Piccola nota a margine delle elezioni francesi. Negli ultimi anni, la vita politica della Francia è stata segnata da due giornali. Leggi

Gabriele Del Grande è tornato in Italia

Dopo 14 giorni di detenzione, Gabriele Del Grande è atterrato a Bologna. Le tappe della vicenda che hanno portato alla liberazione del giornalista italiano. Leggi

Il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano chiede il rilascio del giornalista Gabriele Del Grande.
Il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano chiede il rilascio del giornalista Gabriele Del Grande. Alfano ha telefonato al suo omologo turco, chiedendo la scarcerazione del giornalista italiano, arrestato il 9 aprile nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria, mentre stava lavorando a un libro sulla guerra civile siriana e sulla nascita del gruppo Stato islamico. Una delegazione diplomatica italiana ha provato a incontrarlo a Mugla, nel centro di identificazione ed espulsione nel quale è recluso senza che sia stato formulato nessun capo di accusa contro di lui, il 19 aprile, ma è stato negato l’accesso anche al suo avvocato. Del Grande in una telefonata alla compagna ha detto di stare bene, ma ha annunciato che è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti.
Penna

Alla fine del 2016 erano almeno 140 i giornalisti detenuti nelle carceri turche, più che in Cina. Dal 9 aprile tra loro c’è anche Gabriele Del Grande. Leggi

La delegazione diplomatica italiana non è stata fatta entrare nel centro di detenzione dove si trova Gabriele Del Grande in Turchia.
La delegazione diplomatica italiana non è stata fatta entrare nel centro di detenzione dove si trova Gabriele Del Grande in Turchia. Il giornalista italiano è in stato di fermo dal 9 aprile, senza che sia stato formulato alcun capo d’accusa nei suoi confronti. È stato arrestato nella provincia sudorientale dell’Hatay, al confine con la Siria, mentre stava lavorando al suo prossimo libro Un partigiano mi disse sulla guerra civile siriana. Una delegazione diplomatica italiana ha provato a incontrarlo a Mugla, nel centro di identificazione ed espulsione nel quale è recluso, ma agli italiani è stato negato l’accesso. Del Grande in una telefonata alla compagna e agli amici ha detto di stare bene, ma ha annunciato che è in sciopero della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti. In tutta Italia è stata lanciata la mobilitazione #iostocongabriele per il rilascio del giornalista.
pubblicità