Giovanni De Mauro

È il direttore di Internazionale. Per scrivere alla rubrica: settimana [at] internazionale.it

Giovanni De Mauro
Velocità

Quali delle novità che oggi ci sbalordiscono o spaventano faranno sorridere tra centocinquant’anni i viaggiatori e le viaggiatrici? Leggi

Inafferrabile

Dice il dizionario: “Populismo, atteggiamento politico di esaltazione velleitaria e demagogica dei ceti più poveri”. Leggi

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Grazia

Ha compiuto quarantadue anni il 13 luglio, al sessantunesimo giorno di sciopero della fame. Oleg Sentsov è un regista ucraino nato in Crimea. Leggi

Vento

Il totalitarismo comincia con il disprezzo per quello che abbiamo. Leggi

Uscire

L’informatico statunitense Jaron Lanier propone di uscire dai social network per riprendere il controllo del nostro tempo e delle nostre vite. Leggi

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Inondazione

Per impedire ai cittadini di informarsi, nel mondo digitale la censura usa la paura, l’attrito e l’inondazione. Leggi

Diversivi

“Il linguaggio può dar forma al nostro modo di pensare. E Donald Trump questo lo sa”. Per questo, secondo il linguista George Lakoff, i giornalisti devono evitare di trasformarsi in involontari megafoni. Leggi

Umanità

Pensare che tutte le vite abbiano lo stesso valore significa riconoscere che esiste un nucleo comune di umanità. Leggi

Credibili

Parlando all’università di Harvard, la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie ha invitato gli studenti a sviluppare un loro rivelatore di stronzate. Leggi

Ordine

Le ragioni per avere dei dubbi sul contratto di governo tra Lega e cinquestelle non mancavano. Leggi

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Avanguardia

Nel dopoguerra e fino all’inizio degli anni sessanta c’è un’azienda italiana che cresce e si espande in tutto il mondo diventando una grande impresa multinazionale, ma che soprattutto ripensa il rapporto tra operai e fabbrica. Leggi

Digiuno

Paola Deffendi ha cominciato un digiuno a staffetta per chiedere il rilascio di Amal Fathy, consulente della famiglia di Giulio Regeni. Leggi

Intrappolati

I giornalisti rischiano di restare intrappolati nel tentativo di affermare la propria autorevolezza attraverso una falsa neutralità. Così però rinunciano a opporsi a un certo modo di far politica che sta pericolosamente erodendo il loro ruolo. Leggi

Disegno

Il presidente statunitense ha definito i giornalisti “nemici del popolo” e non perde occasione per insultarli. L’ostilità nei confronti della stampa non è più appannaggio esclusivo dei paesi autoritari. Leggi

Mobilitazione

Questa è la storia di un dirottamento. All’inizio ci sono gli hippy, il pacifismo, la controcultura. Poi succede che le libertà individuali incontrano il mercato senza regole. Leggi

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Immaginazione

“Da voi è arrivato qualcosa che stupisce, scuote le coscienze, rinnega tutto quello che ha reso la nostra società ciò che è oggi”. Leggi

Ferrovieri

In Francia c’è uno sciopero. Anzi, trentotto. Per protestare contro la riforma delle ferrovie voluta da Emmanuel Macron, i sindacati hanno deciso di sperimentare un metodo di lotta nuovo. Leggi

Propaganda

Il 30 marzo nella Striscia di Gaza soldati e cecchini israeliani hanno sparato sulla folla, uccidendo diciassette palestinesi. Grazie a Twitter e WhatsApp, l’esercito ha fatto passare la sua versione dei fatti. Leggi

Approfondire

Lo scandalo di Cambridge Analytica e Facebook non sarebbe esistito senza una serie di profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni. Leggi

Disintossicarsi

È diventato un genere letterario: il giornalista che cerca di stare senza il suo smartphone per un po’ e poi racconta com’è andata. Leggi

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