Giovanni De Mauro

È il direttore di Internazionale. Per scrivere alla rubrica: settimana [at] internazionale.it

Giovanni De Mauro
Cambiare

Il regista norvegese Kyrre Lien ha trascorso gli ultimi tre anni cercando di incontrare le persone che passano il tempo a insultare gli altri sui social network. Leggi

Vaccini

Il fatto che Science, probabilmente la più influente rivista scientifica del mondo, dedicasse una copertina ai vaccini ci è sembrato significativo. Leggi

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Tagliola

Sembra un meccanismo perfetto: le politiche dei Macron producono le Le Pen, e poi bisogna votare Macron per fermare Le Pen. Leggi

Aerea

Com’è possibile che la compagnia aerea di un grande paese industrializzato, e tra le prime mete turistiche del mondo, sia sull’orlo del fallimento? Leggi

Carta

Piccola nota a margine delle elezioni francesi. Negli ultimi anni, la vita politica della Francia è stata segnata da due giornali. Leggi

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Penna

Alla fine del 2016 erano almeno 140 i giornalisti detenuti nelle carceri turche, più che in Cina. Dal 9 aprile tra loro c’è anche Gabriele Del Grande. Leggi

Strategia

L’ultima settimana di campagna elettorale francese si annuncia avvincente. Se i sondaggi sono giusti, i due partiti che da trentacinque anni dominano la vita politica, socialisti e gollisti, potrebbero non arrivare al secondo turno del 7 maggio. Leggi

Lucetta

Quanto sono reali i rischi di un attacco informatico negli Stati Uniti o in Europa? La tentazione di reagire in modo eccessivo – con leggi restrittive o investendo in strumenti di difesa – è forte. Ma in un articolo uscito otto anni fa sulla Boston Review, Evgeny Morozov già lamentava la mancanza di ogni elemento concreto quando si parla di guerre informatiche. Leggi

Lettura

Esasperato per il ritardo nei pagamenti dei diritti d’autore dei suoi libri, nella primavera del 1955 Ernest Hemingway decise di convertire parte del credito che aveva con l’Einaudi in azioni della casa editrice. Sessant’anni dopo, il mondo dei libri in Italia se la passa decisamente meglio. Leggi

Meccanismi

“Le agenzie d’intelligence non dovrebbero permettere che queste notizie false circolino tra la gente, un ennesimo colpo contro di me. Viviamo nella Germania nazista?”. Il linguista George Lakoff ha proposto una classificazione dei tweet di Donald Trump, per capirli meglio. Leggi

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Attivi

Il 18 febbraio 160mila persone sono scese in piazza a Barcellona per protestare contro le politiche sull’immigrazione. Chiedevano al governo nazionale di rispettare gli accordi con l’Europa e di accogliere più rifugiati. A venti mesi dall’insediamento della nuova giunta della sindaca Ada Colau, due ricercatori britannici su Open Democracy hanno riassunto in otto punti la sua esperienza di governo. Leggi

Istruzione

Era dalla fine della guerra fredda che non si vendevano tante armi. Il volume dei trasferimenti internazionali di armamenti è aumentato in modo costante dal 2004, spiega un rapporto del Sipri, l’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma. Leggi

Permessi

Regolarizzare gli immigrati dimezza il tasso di criminalità. Paolo Pinotti, docente dell’università Bocconi di Milano, ha appena pubblicato un articolo sull’American economic review in cui analizza il rapporto tra permessi di soggiorno e propensione a commettere reati. Leggi

Manifesto

Mark Zuckerberg ha scritto un manifesto. S’intitola Costruire una comunità globale. Sembra il programma di un’azienda editoriale con obiettivi giornalistici. Ma Facebook non è, e dice di non voler essere, un’azienda editoriale. Per questo il manifesto di Zuckerberg deve suonare come un allarme per tutti i mezzi d’informazione. Leggi

Attendibilità

Robert Darnton è uno storico statunitense che ha diretto ad Harvard uno dei più importanti sistemi bibliotecari d’America ed è un esperto della Francia del settecento. Sulla New York Review of Books racconta come le notizie false e la cattiva informazione siano sempre esistite. Leggi

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Slogan

La cornice legislativa che oggi consente a Donald Trump di rilanciare l’idea del muro con il Messico risale a una legge del 1996 firmata da Bill Clinton con cui si autorizzava la costruzione di una barriera lungo il confine tra Stati Uniti e Messico. Dieci anni dopo, George W. Bush rincarò la dose con una nuova legge, il Secure fence act. Il muro con il Messico, di cui finora sono già stati costruiti 1.100 chilometri, serve solo a spostare l’attenzione su altro. Leggi

Normalità

John Broich è uno storico statunitense che insegna alla Case Western Reserve university, in Ohio. Studiando materiale d’archivio e diversi saggi usciti negli ultimi anni, ha cercato di ricostruire in che modo la stampa statunitense raccontò l’arrivo del fascismo e del nazismo in Europa. Leggi

Pugile

“Ho una guerra in corso con i mezzi d’informazione”, ha detto Donald Trump il giorno dopo l’insediamento. E parlando dei giornalisti ha aggiunto: “Sono tra gli esseri umani più disonesti della Terra”. Somiglia molto a una resa dei conti. Leggi

Entusiasta

Dopo aver osteggiato Trump in campagna elettorale, i più importanti manager della Silicon valley devono aver cambiato idea. “È stato il momento in cui i tanto celebrati princìpi della Silicon valley hanno incontrato la realpolitik. E il risultato non è stato particolarmente gradevole”, ha scritto Quartz. Anche perché c’è da capire come tutto questo entusiasmo si combinerà con alcuni temi particolarmente delicati: la sicurezza informatica, la sorveglianza di massa, la neutralità della rete e perfino l’immigrazione. Leggi

Privato

“Quando muore una persona amata, un familiare, un amico o un eroe, queste perdite hanno qualcosa in comune, anche se naturalmente la loro intensità varia”. Leggi

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