Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
La Cina evita la seconda ondata con autoritarismo e tempestività

In Cina nessuno può contestare le decisioni ufficiali. E i leader di Pechino vogliono mostrare di essere un modello nella lotta al covid-19. In gioco c’è la loro permanenza al potere, anche se non eletti democraticamente. Leggi

Gli alleati internazionali di Trump cominciano ad abbandonarlo

I leader che hanno sostenuto il presidente in questi anni preferiscono tenerlo a distanza per paura di essere penalizzati in caso di vittoria di Joe Biden. Leggi

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Il Cile ha detto basta alla costituzione voluta da Pinochet

Nonostante la battuta d’arresto imposta dalla pandemia, la società civile ha dimostrato di saper portare avanti il progetto politico per chiudere l’epoca della dittatura attraverso il voto e l’elezione di una nuova assemblea costituente. Leggi

Dietro le provocazioni di Erdoğan c’è un progetto politico

Il presidente turco attacca quello francese con due obiettivi: mostrare i muscoli sul piano geostrategico e imporsi come difensore del mondo islamico. Anche se tace sulla Cina che reprime gli uiguri musulmani. Leggi

Il nuovo primo ministro del Libano non è per niente nuovo

Il parlamento ha dato l’incarico di guidare il governo a Saad Hariri, che si era dimesso nell’ottobre 2019 dopo sei anni di gestione disastrosa. Oggi, il paese è ancora più in difficoltà dopo l’esplosione di Beirut e con la pandemia. Leggi

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La violenta repressione della polizia aumenta il caos in Nigeria

Secondo Amnesty international durante le manifestazioni contro gli abusi della polizia sono state uccise 38 persone. Nel paese, ricco di petrolio, segnato da una corruzione strutturale e dal terrorismo, le proteste non si fermano. Leggi

Il rischio di una guerra tra Cina e Stati Uniti

Un conflitto armato non è nell’interesse di Pechino. Ma è comunque uno scenario inquietante che circola tra gli esperti, preoccupati di una possibile escalation che potrebbe essere causata dalla questione di Taiwan. Leggi

La grande incomprensione tra laicità francese e mondo islamico  

Il presidente Macron deve spiegare meglio il concetto di laicità praticato in Francia. Il paese combatte l’islam radicale e non la religione musulmana. Leggi

L’intelligenza politica di Jacinda Ardern convince la Nuova Zelanda

L’arcipelago del Pacifico ha cinque milioni di abitanti e 35 milioni di pecore, ma resta il fatto che la premier ha dovuto affrontare gli stessi flagelli che hanno colpito il resto del mondo: il covid-19 e il terrorismo. Leggi

Primo anniversario amaro per la rivoluzione libanese

Spesso i motivi che scatenano le rivoluzioni possono sembrare insignificanti. A Beirut è stato l’annuncio di una tassa su WhatsApp a far scendere in strada la popolazione il 17 ottobre 2019, esattamente un anno fa. Leggi

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L’Europa unita sanziona Mosca per la vicenda Navalnyj

Anche senza un politica estera comune, i 27 paesi dell’Ue stanno costruendo una strategia che finora ha riguardato la Russia e la Turchia, e che avrà ricadute anche sui rapporti con la Cina. Leggi

L’Africa fatica a sbarazzarsi dei presidenti a vita

In Guinea e Costa d’Avorio i presidenti hanno infranto la promessa di rispettare la costituzione e potrebbero riportare l’Africa occidentale ai tempi degli autocrati e delle guerre civili. Leggi

L’incoerenza delle Nazioni Unite verso chi non rispetta i diritti umani

Nel consiglio creato per vigilare sul rispetto dei diritti umani entreranno gli stessi paesi che li violano, confermando che manca una volontà politica globale di rendere efficaci questi strumenti. Leggi

Putin impone una fragile tregua nel Nagorno Karabakh

Al di là del conflitto tra Azerbaigian e Armenia sul destino del Nagorno Karabakh, sono i rapporti di forza tra le potenze regionali la posta in gioco nell’attuale scontro. Leggi

I palestinesi abbandonati da tutti nel nuovo Medio Oriente

Sempre più stati arabi riconoscono Israele senza preoccuparsi dei palestinesi e persino alcuni paesi europei cominciano ad abbandonare l’idea della soluzione a due stati. Un fallimento che si compie nell’indifferenza generale. Leggi

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I paesi dell’ex Unione Sovietica preoccupano Putin

Nella regione è in corso un cambiamento generazionale, quasi trent’anni dopo la caduta dell’Urss. E questa aspirazione preoccupa il presidente russo che ha appena fatto approvare il prolungamento a vita del suo potere. Leggi

L’alta corte europea condanna la deriva illiberale ungherese

Il premier ungherese aveva ordinato la chiusura dell’università finanziata dalla fondazione Soros. Per l’Unione europea è arrivata l’ora della coerenza e di imporre il rispetto dello stato di diritto. Leggi

La guerra tra l’Armenia e l’Azerbaigian diventa più sanguinosa

Attacchi indiscriminati e sproporzionati, vittime tra i civili, scuole e ospedali colpiti. I combattimenti tra armeni e azeri per il controllo del Nagorno Karabakh possono essere fermati solo da un intervento internazionale. Leggi

La malattia di Donald Trump avrà poco peso sulle elezioni

Secondo i sondaggi condotti finora, Trump è riuscito a conservare la sua base elettorale nonostante comportamenti e dichiarazioni assolutamente discutibili. Leggi

Viktor Orbán rilancia la sua guerra culturale all’Europa

Il primo ministro ungherese ha pubblicato un manifesto in cui rivendica le sue posizioni illiberali: per lui Stati Uniti e l’Italia sono decisivi nella sfida dell’estrema destra al progetto europeo. Leggi

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