Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
Pechino sceglie la linea dura con i giovani di Hong Kong

Il 24 novembre sono previste le elezioni locali dei 18 distretti, ma le autorità hanno insinuato la possibilità di annullarle a causa del clima attuale. Sarebbe un errore. Leggi

L’Iran accusa dei nemici esterni per le proteste contro il caro prezzi

La natura del regime e il contesto geopolitico fanno sì che una rivolta sociale sia più di questo. Le rivolte in Iraq e Libano hanno preso una piega che preoccupa Teheran. Leggi

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Il presidente libanese riaccende le  rivolte

I manifestanti criticano l’inefficienza, la logica settaria e la conseguente corruzione. Non lontano incombe l’Iran che vorrebbe mantenere l’influenza in Libano. Leggi

L’esilio di Evo Morales lascia un paese e un continente divisi

L’esercito ha costretto Morales a dimettersi dopo elezioni contestate. Al suo posto c’è la senatrice di destra Jeanine Áñez. L’America Latina è spaccata in due. Leggi

Il vertice dei paesi emergenti in Brasile non fa scalpore

Si pensava che i Brics fossero un’alternativa al capitalismo globalizzato e potessero cambiare le regole del gioco. Ma non è stato così. Leggi

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Senza un dialogo, Hong Kong sprofonda nella violenza

Una nuova tappa nella spirale di violenza sembra aver travolto Hong Kong, dopo oltre quattro mesi segnati da grandi manifestazioni inizialmente pacifiche. Leggi

In Spagna le elezioni prolungano la crisi politica

L’elemento sconvolgente delle elezioni in Spagna è il risultato di Vox, partito di estrema destra che ha raddoppiato il numero di seggi Leggi

Macron mette il dito nella piaga dei problemi europei

L’Europa rischia innegabilmente di restare indietro nel nuovo mondo dominato dal duopolio sino-statunitense. Resta da vedere se il presidente francese ha scelto il modo adatto per dirlo. Leggi

L’accordo nucleare con l’Iran si può ancora salvare

Se fermare l’escalation tra Washington e Teheran si rivelerà impossibile, sarà un fallimento di cui ancora non riusciamo a comprendere tutte le conseguenze. Leggi

Durante le visite ufficiali in Cina non si parla di diritti umani

Si parla sempre e solo di economia, mentre il diritto d’ingerenza è sparito. Nessuno sa ancora come affrontare i diritti umani con un paese troppo potente. Leggi

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Facebook è diventata un’arma di distruzione politica di massa?

A un anno dalle presidenziali statunitensi c’è un tema centrale nel dibattito politico: i social network e la necessità di evitare le manipolazioni che hanno segnato il voto del 2016. Leggi

In Cina Macron tenterà di ridare peso all’Unione europea

Stiamo vivendo una svolta importante, un nuovo inizio dopo un decennio in cui la Cina ha approfittato delle contraddizioni europee per fare affari nel continente. Leggi

Il nuovo secolo è asiatico?

Economie in crescita e aumento esponenziale delle spese militari. Di sicuro in Asia assistiamo allo scontro tra le potenze di oggi e di domani. Leggi

Per uscire dalla crisi cilena serve un patto sociale inclusivo

La rivolta è scoppiata in un paese che si considerava un modello di successo in America Latina, nonostante le estreme disuguaglianze sociali. Leggi

Speranze e paure dopo le dimissioni del premier libanese

Accettando le richieste di cambiamento dei manifestanti, Saad Hariri mette con le spalle al muro Hezbollah, che dovrà scegliere tra il male peggiore e i compromessi. Leggi

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Libano e Iraq si ribellano agli interessi dei potenti

Né a Baghdad né a Beirut i governi, corrotti e inefficienti, intendono farsi da parte sull’onda delle proteste. Leggi

Qualche interrogativo sulla morte di Al Baghdadi

Trump toglie il sostegno ai curdi, ma il Pentagono dichiara che sono stati loro a fornire le informazioni per l’operazione contro il capo dei jihadisti. Perché? Cosa succederà adesso nella regione? E qual è il futuro dell’Is? Leggi

Trump ed Erdoğan spingono l’Europa a creare nuove alleanze

Dall’iperpotenza statunitense, arbitro universale di tutti i conflitti, siamo passati a un mondo multipolare e anarchico segnato dal declino dell’influenza di Washington, dall’ascesa del gigante cinese e dalla crescita di potenze regionali. Leggi

Stati Uniti e Turchia trovano un’intesa sulla pelle dei curdi

La crisi è lontana dalla fine, anche se un’interruzione dei combattimenti per qualche giorno è una buona notizia per le circa 300mila persone sfollate. Leggi

Per Boris Johnson la Brexit è solo uno strumento di potere

Il primo ministro vuole tornare alle urne sperando di incassare l’accordo all’uscita dalla Ue e inaugurare quello che spera possa essere un lungo regno personale. Ma ancora non c’è niente di scontato. Leggi

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