Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
La Francia cambia forma alla sua presenza militare nel Sahel

L’operazione francese Barkhane confluirà nella forza di intervento europea incaricata di combattere i jihadisti nell’Africa occidentale. Macron ha voluto evitare di trovarsi in uno stallo come quello degli statunitensi in Afghanistan. Leggi

Cina e Stati Uniti si sfidano sull’innovazione tecnologica

La rivalità con Pechino mette d’accordo democratici e repubblicani nel senato statunitense, che ha approvato un piano da 250 miliardi di dollari per riguadagnare il primato mondiale nelle tecnologie del futuro. Leggi

pubblicità
Il Marocco perseguita i giornalisti indipendenti

Le accuse contro quattro reporter critici verso il regime di Rabat vanno dall’aggressione sessuale al complotto contro lo stato. I difensori dei diritti umani denunciano una campagna d’intimidazione. Leggi

Joe Biden arriva in Europa sperando di far dimenticare Trump

Il presidente degli Stati Uniti vuole riannodare le relazioni con gli altri paesi della Nato, il G7 e l’Ue. Ma il vecchio continente è ancora scottato dall’esperienza nazionalista di Trump e ha paura che la cosa si ripeta. Leggi

La tassazione delle multinazionali può cambiare l’Europa

Il G7 ha fissato una soglia minima di tassazione per le multinazionali, da pagare nei paesi dove queste producono valore e non dove hanno la sede legale. Applicato nell’Ue, il principio incoraggerebbe un’area fiscale comunitaria. Leggi

pubblicità
La memoria di Tiananmen cancellata anche a Hong Kong

Niente candele, vietato vestirsi di nero, nessuna commemorazione del 4 giugno 1989, quando l’esercito cinese sparò sugli studenti che chiedevano democrazia. Nel territorio, formalmente autonomo, Pechino impone un altro giro di vite. Leggi

Uno strano governo per chiudere l’era di Netanyahu in Israele

Il centrista Yair Lapid e il nazionalista religioso Naftali Bennet si alterneranno alla guida dell’esecutivo, che ha ricevuto anche l’appoggio di uno dei partiti arabi. Ma con una coalizione così, il problema palestinese non potrà essere affrontato. Leggi

Un nuovo tribunale contro le truffe europee

Una magistrata rumena è diventata il primo capo di una nuova istituzione indipendente incaricata di combattere le frodi sul bilancio comunitario. Una buona novità per i cittadini. Leggi

Ora i cinesi possono avere tre bambini, ma non li vogliono

La Cina ha registrato l’aumento di popolazione più debole degli ultimi decenni. Il Partito comunista ha quindi deciso di alleggerire il limite dei due figli per famiglia. Ma motivi culturali ed economici potrebbero vanificare la riforma. Leggi

Macron minaccia di rivedere la presenza francese nel Sahel

Il presidente francese si dice pronto a ritirare le truppe dalla regione se non ci sarà una transizione democratica e un isolamento delle fazioni jihadiste. Ma sulla missione africana è sempre più necessario fare chiarezza. Leggi

pubblicità
Macron ammette alcune responsabilità della Francia nel genocidio ruandese

Il presidente francese ha ammesso che il suo paese ha avuto delle colpe nel genocidio dei tutsi. Molti in Ruanda speravano in scuse ufficiali, ma per Paul Kagame il discorso di Macron è sufficiente a voltare pagina. Leggi

Mosca finisce al centro della crisi bielorussa

Il Cremlino ha coperto la mossa del presidente bielorusso e incolpato gli occidentali per la crisi nata dopo il dirottamento aereo e l’arresto del giornalista Protasevič. Ora Putin ha tutte le carte in mano per determinare i futuri sviluppi. Leggi

Il nuovo colpo di stato in Mali rivela un’instabilità cronica

Aumenta l’instabilità politica nei paesi del Sahel impegnati nella lotta contro i jihadisti e affiancati da militari in gran parte francesi. La società civile chiede di cambiare approccio per difendere realmente le popolazioni. Leggi

L’Europa risponde unita all’atto di pirateria della Bielorussia

L’Europa ha approvato una serie di sanzioni contro la Bielorussia dopo il dirottamento dell’aereo su cui viaggiavano due oppositori di Lukašenko. Per Bruxelles si apre un test di credibilità. Leggi

L’esercito birmano ha le mani libere per reprimere la democrazia

A quattro mesi dal colpo di stato, l’opposizione prova a restare attiva. Ma dopo lo scioglimento del partito di Aung San Suu Kyi si allontana una soluzione politica e tanti giovani si uniscono alla guerriglia. Leggi

pubblicità
Dopo il cessate il fuoco tra Israele e Hamas bisogna tornare al dialogo

È necessario trattare con Hamas? E con quali argomenti? In passato Israele ha negoziato con l’Olp di Yasser Arafat. Anche oggi, bisogna cercare nuovi modi per scongiurare giorni così sanguinosi che alimentano l’odio e la frustrazione. Leggi

Il polo nord è la nuova frontiera delle rivalità geopolitiche

Al vertice del Consiglio artico, che dovrebbe occuparsi di difesa dell’ambiente e del contrasto alla crisi climatica, la Russia ribadirà che la zona è di sua competenza, spingendo anche gli altri paesi a mostrare i muscoli. Leggi

Netanyahu resta sordo agli appelli per un cessate il fuoco

Il primo ministro israeliano ha ribadito che le operazioni militari proseguiranno “finché sarà necessario”. I governi che lo sostengono sono in imbarazzo, e la rivolta si alimenta con le sofferenze della popolazione di Gaza. Leggi

Il Cile ha votato per voltare definitivamente pagina 

Il processo di cambiamento avviato con le manifestazioni del 2019 diventa istituzionale. Ora l’assemblea costituente eletta il 16 maggio deve rinnovare la costituzione ereditata da Pinochet. Leggi

In cerca di un cessate il fuoco tra israeliani e palestinesi

Se la tregua arriverà in settimana, sia Hamas sia Israele potranno rivendicare una vittoria. Ma niente sarà comunque risolto, perché il silenzio delle armi non vuol dire una pace duratura. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.