Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
Il dato comune di tre crisi mondiali

Il clima, la sorveglianza e la pandemia dovrebbero essere ambiti in cui le democrazie fanno la differenza. Per il momento risalta ciò che le accomuna: la sfiducia crescente nei confronti delle scelte politiche. Leggi

Anche la Cina deve fare i conti con la crisi in Afghanistan

Il ritiro dei militari americani da Kabul mette Pechino in difficoltà su tre fronti: gli investimenti in Afghanistan, la lotta all’indipendentismo uiguro e alle possibili collaborazioni con i taliban, e gli accordi commerciali con il Pakistan. Leggi

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Il covid-19 travolge la Tunisia e rivela il fallimento dello stato

Finora il paese nordafricano aveva affrontato la pandemia con relativo successo, ma una nuova ondata ha fatto collassare il sistema sanitario. Gli aiuti della diaspora sono l’ultima speranza per la popolazione, che non si fida delle istituzioni. Leggi

Gli scontri in Sudafrica mostrano il fallimento degli eredi di Mandela

Le rivolte di questi giorni sono il riflesso della catastrofe politica, economica, sociale e morale del paese, che si considera la principale potenza del continente. Leggi

Anche la Francia abbandona gli afgani nelle mani dei taliban

La partenza dei francesi per motivi di sicurezza dimostra che sono in pochi a credere che l’esercito afgano reggerà all’urto dei taliban. Ed è rivelatrice dei fallimenti dell’occidente. Leggi

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A Cuba la crisi fa nascere un movimento inedito

Le proteste dell’11 luglio derivano dalla difficile situazione economica e da una grave penuria alimentare. Difficile dire se si tratti di un movimento destinato a durare. Il governo comunque ha reagito prendendo la minaccia sul serio. Leggi

Le zone d’ombra nell’assassinio del presidente haitiano

L’ipotesi più accreditata per l’omicidio di Jovenel Moïse parla di un regolamento di conti all’interno delle bande che controllano i rapimenti e il narcotraffico. La popolazione disperata spera nell’aiuto di Washington. Leggi

In Siria la Russia vuole usare gli aiuti umanitari per sostenere Assad

La chiusura dell’ultimo corridoio protetto dalle Nazioni Unite lascerebbe al regime di Damasco la gestione di cibo, acqua, medicinali e vaccini destinati alla popolazione. Le ong lanciano l’allarme. Leggi

La paura del vuoto ad Haiti dopo l’omicidio del presidente Moïse

Il paese ora è di fronte a un vuoto istituzionale. La popolazione è stremata da anni di disastri, corruzione e indifferenza della comunità internazionale. Leggi

Venti di guerra per l’accesso alle acque del Nilo

Finora le rivalità tra potenze hanno impedito qualsiasi accordo per gestirle. Tra Egitto, Sudan ed Etiopia spuntano minacce di guerra, confermando che i nuovi conflitti scoppieranno per le risorse idriche. Leggi

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Il ritiro dall’Afghanistan incrina la credibilità di Washington

Dopo vent’anni di presenza e addestramento militare statunitense, l’esercito afgano fugge di fronte ai taliban che riconquistano le loro posizioni. E la popolazione civile, soprattutto le donne, torna sotto la minaccia degli estremisti. Leggi

I brasiliani in piazza contro Bolsonaro e la corruzione

Scandali, cattiva gestione dell’epidemia, clima politico esplosivo. Una parte della società brasiliana comincia a mobilitarsi in vista delle presidenziali del prossimo anno. Leggi

La vittoria dei ribelli del Tigrai in Etiopia è piena di incognite

I ribelli tigrini hanno riconquistato Mekelle, strappandola alle forze governative. Ora devono decidere rapidamente come far arrivare gli aiuti umanitari, prima che l’intera regione sprofondi in una nuova inutile guerra. Leggi

Il Partito comunista cinese festeggia cento anni di ambiguità

Dopo un secolo di storia i dirigenti di Pechino esaltano l’identificazione tra il partito e lo stato, cancellano ogni residuo di socialismo, esasperano il nazionalismo e reprimono ogni dissenso. Leggi

La condanna di Zuma è il momento della verità per il Sudafrica

L’ex presidente sudafricano, accusato di aver favorito un ampio sistema di corruzione, andrà in carcere innanzitutto per oltraggio alla corte. La magistratura si è dimostrata indipendente, ma gli eredi di Mandela faticano a riconquistare la fiducia del paese. Leggi

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Gli Stati Uniti sono l’unica superpotenza cibernetica

Non passa giorno senza la notizia di un attacco informatico in qualche angolo del mondo. Per la prima volta uno studio approfondito ci aiuta a capire meglio la situazione mondiale e dimostra che Washington è ancora la prima potenza del settore. Leggi

L’Autorità palestinese affronta un’intifada interna

Dopo la morte di un oppositore arrestato dalla polizia palestinese, si è scatenata la protesta contro una leadership screditata. I giovani nelle piazze chiedono un rinnovamento politico. Leggi

L’Europa si divide su come trattare con Putin

Parigi e Berlino proponevano una politica di dialogo con Mosca, ma la proposta aveva l’opposizione dei paesi dell’est. La Russia indica però la debolezza europea e si comporta ai confini dell’Unione come se quest’ultima non fosse una potenza. Leggi

Il ritiro statunitense dall’Afghanistan scatena l’offensiva taliban

Biden ha accelerato il calendario a rischio di favorire il ritorno al potere degli islamisti e il risorgere delle milizie. I taliban ormai controllano una cinquantina di distretti e la porta d’accesso all’Asia centrale. Leggi

Le leggi omofobe in Ungheria dividono l’Europa e il calcio

Alcuni paesi dell’Unione hanno firmato un comunicato per chiedere a Budapest il rispetto dei princìpi europei di non discriminazione. La partita con la Germania porta la questione anche in campo. Leggi

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