Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
L’esecuzione di Mohsen Shekari è un monito del regime ai manifestanti

Il giovane di 23 anni è stato processato senza un avvocato e messo a morte appena due mesi dopo l’arresto. Il regime intende proseguire con ogni mezzo la repressione delle manifestazioni cominciate dopo la morte di Mahsa Jina Amini. Leggi

La ribellione dei popoli contro le dittature

La Russia ha sottovalutato la capacità di resistenza degli ucraini e il loro attaccamento a un’identità che il Cremlino nega. Al tempo stesso Vladimir Putin ignorava l’impreparazione... Leggi

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Taiwan porta i semiconduttori negli Stati Uniti in cambio di protezione

La Tsmc è la più strategica delle grandi aziende tecnologiche. Aprendo le fabbriche in Arizona, Taipei aiuta Washington a sganciarsi dalle importazioni e ottiene la conferma che non sarà lasciata sola davanti alle mire di Pechino. Leggi

L’incredibile balzo in avanti dell’intelligenza artificiale

Secondo gli specialisti la potenza e la qualità delle espressioni del software ChatGpt-3 non hanno precedenti. Avranno un impatto su tutti gli aspetti della nostra vita e del nostro lavoro. Ma anche sulla politica e la geopolitica. Leggi

L’abolizione della polizia religiosa non basta per la rivoluzione

Facendo un passo indietro, forse il regime vuole convincere i manifestanti che la ragione della loro collera è svanita. Ma se vuole arrivare fino in fondo la rivolta avrà bisogno di coordinamento e di leader. Leggi

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Per farsi ascoltare in Europa Macron parla di commercio a Washington

La Francia spinge per l’adozione di una legge per l’acquisto dei prodotti europei che risponda al protezionismo statunitense senza scatenare una guerra commerciale. Ma dovrà superare parecchie reticenze. Leggi

Pechino fa un passo indietro sulla politica zero covid 

Dopo aver represso le proteste, il governo cinese propone una gestione più morbida di lotta al covid, considerando che il rallentamento economico può alimentare una rabbia simile a quella che produsse la rivolta di piazza Tiananmen. Leggi

L’Ucraina ha bisogno di aiuto alla vigilia di un inverno decisivo

Dopo nove mesi di guerra e miliardi di dollari spesi, Mosca continua a bombardare le infrastrutture elettriche ucraine per lasciare il paese al buio e al freddo. Mentre Kiev resiste con i generatori e le armi fornite dall’occidente. Leggi

Le proteste in Cina e in Iran hanno qualcosa in comune

I giovani dei due paesi per motivi diversi vedono i propri orizzonti bloccati. In entrambi i casi si tratta di fenomeni politici che nascono quando non esiste uno spazio per la politica. Leggi

La politica zero covid risveglia la voglia di libertà in Cina

Preso alla provvista dalle proteste contro i lockdwon il governo di Pechino non vuole sconfessare la politica di azzeramento dei contagi, ma al contempo non può tenere rinchiusa per sempre una popolazione che non resiste più. Leggi

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Cosa ci dicono le rivolte degli operai nella fabbrica cinese degli iPhone

L’esasperazione della popolazione per i continui lockdown e le promesse non mantenute mettono a rischio il contratto sociale nel paese e il dominio cinese come “fabbrica del mondo”. Leggi

Cosa succede se la Russia è definita uno stato promotore del terrorismo

Con la sua risoluzione il parlamento europeo rispetta il proprio ruolo. Tuttavia la questione riguarda l’utilità di questo gesto e le sue conseguenze, ma anche l’opportunità e la necessità di negoziare un giorno la pace con Mosca. Leggi

Kamala Harris nelle Filippine sul fronte della rivalità con la Cina

I paesi del sudest asiatico assistono con preoccupazione all’aumento delle tensioni e alla militarizzazione della zona. E tutti vorrebbero mantenere buoni rapporti sia con Pechino sia con gli Stati Uniti. Leggi

La Moldova nell’occhio del ciclone creato da Mosca

La presidente moldava Maia Sandu è convinta che Putin voglia aprire un nuovo fronte in Moldova. Per allentare la pressione russa chiede aiuto all’Ue, così come l’Uzbekistan, altra repubblica ex sovietica. Leggi

Dove può arrivare la rivolta popolare iraniana?

Dalla guerra civile alla militarizzazione dello stato seguendo il modello pachistano. Gli analisti prefigurano gli scenari futuri per l’Iran, mentre per la vittoria del movimento di protesta servirebbe una rottura degli equilibri attuali. Leggi

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In Africa si cerca di disinnescare la guerra per i minerali preziosi

Nella regione dei grandi laghi, dove sono attivi i miliziani dell’M23 e dove si estraggono minerali indispensabili alla transizione ecologica, la tensione tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda sta salendo pericolosamente. Leggi

A Teheran fa comodo incolpare la Francia per la rivolta popolare

Il presidente Macron ha ricevuto quattro giovani iraniane e tanto è bastato per accusare Parigi di essere dietro le proteste per la morte di Mahsa Amini. Intanto si allontana la prospettiva di riportare l’Iran al tavolo del negoziato sul nucleare. Leggi

La Polonia è una vittima collaterale dell’escalation russa

La caduta di un missile in Polonia non sarebbe stata intenzionale e i paesi della Nato si sono riuniti per consultazioni. L’incidente dimostra però quanto sia urgente arrivare a un negoziato che fermi la guerra russa in Ucraina. Leggi

Primi passi di dialogo tra i rivali Joe Biden e Xi Jinping

Al vertice G20 di Bali il presidente degli Stati Uniti e il leader cinese si sono confrontati senza scontrarsi, in particolare escludendo il ricorso alle armi nucleari. Restano però aperti i nodi di Taiwan e della concorrenza commerciale. Leggi

Con la vittoria democratica al senato Biden vola tranquillo al G20 

Alla fine la prevista “ondata rossa” repubblicana non c’è stata, anche se i conservatori potrebbero ottenere una maggioranza risicata alla camera. Biden affronterà rinvigorito il G20, Xi Jinping e la questione degli aiuti all’Ucraina. Leggi

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