Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
Anche la nuova Casa Bianca accusa la Cina di genocidio

L’amministrazione uscente ha accusato Pechino di genocidio, e il nuovo segretario di stato l’ha ribadito. Ciò richiederà di conciliare, anche in Europa, i rapporti economici con la Cina, imputata del crimine peggiore che esista. Leggi

Dopo Trump gli europei non hanno più fiducia nell’alleanza con gli Stati Uniti

Un sondaggio realizzato prima dell’assalto al congresso rivela il danno inferto dal presidente statunitense uscente all’immagine del suo paese. E riporta in primo piano la questione di una difesa comune europea. Leggi

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L’ingombrante eredità dell’epoca Trump 

Cosa resterà del “trumpismo”? Rari successi diplomatici, come i recenti accordi tra Israele e diversi paesi arabi, e i cambiamenti di fondo che ha tentato di imporre con i ripetuti colpi assestati al multilateralismo. Leggi

Cronaca dell’arresto annunciato di Alexej Navalnyj

L’oppositore di Putin rifiuta l’esilio perché lo considera una morte politica. Ha deciso di rientrare in patria conoscendo i rischi e sapendo di essere sostenuto soprattutto dai giovani delle città nella sua battaglia anticorruzione. Leggi

A Berlino si sceglie il successore di Angela Merkel

Un euroscettico, un esperto di affari esteri, un importante uomo di partito: chi vincerà la presidenza del partito cristianodemocratico sarà candidato alla cancelleria alle elezioni di settembre. Una scelta di peso anche per l’Europa. Leggi

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Joe Biden avrà pochi amici in Israele 

Gli attacchi dell’aviazione israeliana in Siria possono essere collegati alla transizione negli Stati Uniti, dove si insedierà un presidente che vorrebbe riaprire il dialogo sul nucleare iraniano, da sempre ostacolato da Israele. Leggi

Orfano di Trump, il presidente turco corteggia l’Unione europea

Con l’avvicinarsi della nuova amministrazione statunitense, Erdoğan prova a riallacciare i rapporti con Bruxelles per evitare nuove sanzioni e rivitalizzare l’economia del paese. Leggi

Biden sceglie un volto rassicurante per i servizi segreti

William Burns, diplomatico impegnato nell’accordo nucleare con l’Iran, guiderà le operazioni dei servizi segreti americani all’estero, in un contesto esasperato dall’unilateralismo di Donald Trump. Leggi

Il dilemma dei democratici sulla destituzione di Donald Trump

La presidente della camera Nancy Pelosi non vuole l’impunità per un presidente che, secondo lei, ha “incitato all’insurrezione”. Joe Biden, il presidente eletto, privilegia la “riconciliazione” per evitare di accentuare le divisioni nel paese. Leggi

I regimi autoritari approfittano della crisi di Washington

La crisi della democrazia statunitense indebolisce tutti quelli che, come i democratici di Hong Kong, speravano in un sostegno dell’occidente. L’Europa cerca di farsi sentire ma i suoi accordi con Pechino le fanno perdere credibilità. Leggi

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L’attacco al congresso è l’ultimo fiasco del populismo di Trump

Dopo la sconfitta alle elezioni Trump ha instillato tra i suoi elettori l’idea di una democrazia tradita. I repubblicani l’hanno lasciato fare, aprendo la strada all’assalto al congresso. Biden dovrà aiutare il paese a superare il trauma. Leggi

Il giorno del giudizio per la democrazia americana

Mentre i democratici potrebbero conquistare il senato, grazie al voto della Georgia, le ultime manovre di Donald Trump per impedire la proclamazione di Joe Biden mostrano la delicatezza del momento per le istituzioni del paese. Leggi

L’Iran lancia un messaggio alla nuova Casa Bianca

Il governo iraniano ha annunciato di aver ripreso l’arricchimento dell’uranio al 20 per cento, infrangendo l’accordo del 2015 sul nucleare. Può essere la sfida finale a Trump o una velata ricerca di dialogo con il presidente eletto Biden. Leggi

La missione francese in Mali non aiuta la pace

I gruppi jihadisti attaccano sia le forze armate locali sia i villaggi che tentano di sottrarsi al conflitto. La Francia, che nell’intervento armato ha perso 55 militari in otto anni, dovrebbe lasciare il paese, ma non trova mai il momento giusto. Leggi

La lunga marcia dei diritti delle donne nel mondo

La legalizzazione dell’aborto in Argentina, l’elezione di Kamala Harris alla vicepresidenza degli Stati Uniti, la popolarità della premier neozelandese Jacinda Arden: i diritti delle donne hanno fatto grandi passi avanti, ma le battaglie non sono finite. Leggi

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Perché l’Europa sta facendo un regalo politico a Pechino?

Le relazioni con la Cina sono la questione strategica globale di questo secolo. Se gli Stati Uniti hanno scelto la linea dura di una guerra fredda, i paesi europei cercano una loro strada autonoma, che fa discutere. Leggi

Due giovani attiviste vittime degli stati autoritari

Zhang Zhan e Loujain al Hathloul non si conoscono, ma hanno molte cose in comune. Queste due trentenni, una cinese e l’altra saudita, sono state entrambe condannate nei rispettivi paesi, soltanto per aver rivendicato i propri diritti. Leggi

Chi fermerà le ambizioni di Erdoğan

Il presidente turco ha individuato nel caos un’occasione strategica per accrescere l’influenza del paese, una manovra che a molti sembra un tentativo di tornare alla grandezza dell’impero ottomano. Leggi

Con il ciberattacco contro gli Stati Uniti la guerra di domani è qui

L’aggiornamento del software Orion, prodotto dalla statunitense SolarWind, potrebbe aver colpito quasi 300mila utenti. Il panico statunitense fa pensare che anche l’Europa sia poco pronta a eventi del genere. Leggi

Dieci anni dopo, la primavera araba non è finita 

Nonostante le guerre, gli autoritarismi e le umiliazioni subite dalla storia e dai loro leader, tra i giovani è ancora forte quell’aspirazione alla dignità che nel 2010 trovò il suo simbolo nel sacrificio di Mohamed Bouazizi. Leggi

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