Pierre Haski

È un giornalista francese, tra i fondatori del sito d’informazione Rue89. Ha una rubrica quotidiana di politica internazionale su radio France Inter, pubblicata ogni mattina sul sito di Internazionale.

Pierre Haski
L’influenza della Cina nei Balcani è una sfida per l’Europa

Nei Balcani e nei paesi dell’est alla tradizionale presenza russa si è aggiunta quella cinese. Pechino presta soldi per guadagnare influenza politica. L’Unione europea non può stare a guardare. Leggi

All’Unione europea serve una diplomazia più autorevole

Il caso della presidente della Commissione lasciata in piedi all’incontro di Ankara è un nuovo esempio della metafora dell’Europa “vegetariana” in un mondo “carnivoro”, formato da paesi come la Russia, la Turchia e anche la Cina. Leggi

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Cosa ci fanno tutte quelle navi da guerra nei mari asiatici?

La concentrazione di forze militari statunitensi, indiane, cinesi, giapponesi, australiane e francesi nei mari dell’Asia sudorientale e la tensione crescente tra i paesi che si contendono l’influenza nell’area non lascia presagire nulla di buono. Leggi

Iraniani e statunitensi negoziano sul nucleare, ma senza parlarsi

Per superare le ostilità interne alla ripresa dei colloqui, gli Stati Uniti e l’Iran dal 6 aprile dialogano a distanza, aiutati dai firmatari attivi dell’intesa. È comunque un passo avanti dopo la linea dura avviata da Donald Trump. Leggi

I leader europei provano a riconquistare Erdoğan

Ursula von der Leyen e Charles Michel sono ad Ankara per tentare la via della distensione con il presidente turco. Ma cercare a tutti i costi di blandire le potenze aggressive e autoritarie potrebbe essere controproducente. Leggi

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La crisi della monarchia in Giordania preoccupa il Medio Oriente

Il regno è un paese debole ma strategico, in una zona del mondo senza pace. Quello che sta accadendo non è chiaro: è un complotto di palazzo o un disegno di destabilizzazione regionale? Leggi

Il regime cinese impone il silenzio ai grandi marchi

Pechino ha decretato il boicottaggio della catena H&M, che aveva eliminato dai suoi prodotti il cotone prodotto in Xinjiang: un avvertimento per tutte le aziende che vogliono continuare a fare affari con la Cina. Leggi

La guerra fredda tra Ucraina e Russia minaccia di ridiventare calda

Al confine tra i due paesi sono tornati dei movimenti militari che fanno temere la ripresa di un conflitto mai sopito. Ora tocca alla diplomazia europea cercare nuove strade per sbloccare la situazione. Leggi

In Slovacchia il vaccino russo fa dimettere il primo ministro

Igor Matovič aveva fatto arrivare il farmaco russo, non approvato nell’Ue. In molti paesi l’impatto diretto o indiretto della pandemia ha aperto la strada a future rese dei conti politiche. Leggi

In Mozambico i ribelli sfidano lo stato, i mercenari e la Total

La città di Palma, ai confini con la Tanzania, è stata attaccata da centinaia di ribelli armati. Finora la risposta di Maputo è stata assoldare mercenari, senza affrontare le ragioni della presenza jihadista. Leggi

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Non si può essere complici del regime birmano

Due membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno partecipato alla sfilata di un esercito golpista e autore di un massacro. Le aziende straniere continuano a versare soldi al regime. Bisogna cambiare direzione subito. Leggi

L’Europa unita per sostenere la transizione politica in Libia

Il governo unificato appena nato sotto l’egida dell’Onu ha davanti a sé un obiettivo complesso: rimettere in moto lo stato, garantire i servizi di base dopo anni di caos, disarmare le milizie e organizzare elezioni credibili. Leggi

L’Europa accoglie Joe Biden ma con cautela

Gli europei sono divisi tra il sollievo di ritrovare un partner statunitense e la speranza di ottenere un’autonomia strategica rispetto ai toni da guerra fredda della nuova Casa Bianca. Leggi

Pro o contro Netanyahu, il voto rivela un paese diviso

Il primo ministro uscente, leggermente in testa secondo i risultati preliminari, è stato capace di sfruttare a proprio vantaggio le contraddizioni del suo paese. Leggi

Aria di guerra fredda tra la Cina e l’Europa

Sulla sorte della popolazione uigura si gioca il nuovo scontro tra Pechino e l’occidente. Le sanzioni contro le violazioni dei diritti umani nello Xinjiang hanno scatenato una rappresaglia che sarà difficile far rientrare. Leggi

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Erdoğan corteggia i suoi elettori sulla pelle delle donne

Il presidente turco ha deciso l’uscita dalla convenzione internazionale contro la violenza sulle donne e ha rimosso l’ennesimo governatore della banca centrale seguendo le indicazioni della parte più conservatrice del paese. Leggi

Perché Joe Biden alza la voce contro Vladimir Putin e Xi Jinping

Attaccare personalmente Putin non è una scelta diplomatica, ma così il presidente degli Stati Uniti ha voluto ristabilire i rapporti di forza. Con un linguaggio brutale, adatto a un mondo brutale. Leggi

Il razzismo antiasiatico che ha portato alla strage di Atlanta

In Georgia un uomo ha ucciso otto persone, di cui sei di origine asiatica. Da quando Trump ha cominciato a usare l’espressione “virus cinese” per parlare del covid-19, ci sono stati almeno 3.800 episodi contro questa comunità. Leggi

I mercenari russi denunciati per i crimini in Siria

Un esercito privato agisce sugli scenari di guerra per conto di Mosca, dalla Siria al Mozambico alla Libia. Sono sospettati di commettere crimini e atrocità: ora le accuse arrivano indirettamente fino all’entourage di Vladimir Putin. Leggi

In Birmania la violenza della repressione non ferma le proteste

La popolazione birmana paga il prezzo delle divisioni del mondo attuale. Come accaduto ai siriani dieci anni fa con l’intromissione della Russia, oggi la Birmania deve fare i conti con l’influenza della Cina. Leggi

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