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Il colpevole silenzio di Donald Trump sulle armi

La prima causa di questa situazione è la potente lobby dei produttori e detentori di armi, la National rifle association, che finanzia molte campagne elettorali. Leggi

La materia dei sogni 

Una mostra dedicata a più di sessant’anni della carriera del fotografo Nino Migliori. Leggi

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La voce che la Francia non tollera

In Francia aveva stregato il pubblico di The Voice con la sua interpretazione di Hallelujah in arabo. Ma Mennel Ibtissem è stata costretta ad abbandonare. La storia di un paese intollerante con le ragazze francesi musulmane. Leggi

Le dimissioni di Zuma potrebbero essere un esempio per l’Africa

Il presidente sudafricano si è dimesso travolto dagli scandali e dopo le pressioni ricevute dal suo partito, l’African national congress. Leggi

Il progetto europeo di Emmanuel Macron

Il presidente francese vorrebbe creare un nuovo gruppo politico nel parlamento europeo a immagine del suo En marche!. Leggi

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In Medio Oriente cambiano alleanze e tradizioni

Le guerre e le rivalità hanno cambiato la situazione: Bashar al Assad è scontento del sostegno turco, in Iran gli accademici alzano la voce e il clero saudita diventa moderato. Leggi

Israele e Iran si scontrano in Siria

La presenza di forze esterne nella guerra in Siria non è una novità: l’Iran aiuta Damasco, mentre l’Arabia Saudita e la Turchia sostengono gli insorti. Ora però la situazione è diversa. Leggi

Il dibattito tedesco è il dibattito di tutta l’Unione europea

L’accordo per la coalizione di governo tra Angela Merkel e la direzione socialdemocratica lascia insoddisfatte sia la base di destra sia quella di sinistra. Leggi

Il nuovo governo tedesco punta alla fine dell’austerità

La Germania investirà sei miliardi di euro nella ricerca e nell’istruzione, 12 nella politica familiare, quattro negli alloggi sociali e 12 nella banda larga. Leggi

La legge sulla shoah fa male alla Polonia

La Polonia dovrebbe avere gli anticorpi contro le manipolazioni storiche. Invece il governo del Partito diritto e giustizia conduce una guerra culturale per scrivere la storia a colpi di legge. Leggi

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Il presidente sudafricano Zuma prepara le sue dimissioni

Zuma ha danneggiato la patria di Nelson Mandela e ha trasformato in una barzelletta uno stato ricco, moderno e democratico. Leggi

La questione turca tiene in scacco l’Europa

La classe media turca si sente europea, la Turchia è una porta sui mercati mediorientali e asiatici, e il paese accoglie per conto dell’Ue due milioni e mezzo di profughi siriani. Leggi

Cosa resta dell’amore

Un amore finito è simile a un vecchio laboratorio abbandonato, un luogo dove sono state fabbricate macchine meravigliose che ormai non servono più. Leggi

Europa e Maghreb hanno un destino in comune

Marocco, Algeria e Tunisia hanno saputo assimilare gli estremisti islamici, e le loro giovani classe medie potrebbero imporre cambiamenti economici, sociali e politici. Leggi

Il presidente Rohani sfida i conservatori iraniani

A dicembre le proteste di Machad contro il rincaro dei prezzi hanno messo in evidenza le crepe sociali ed economiche del regime degli ayatollah. Leggi

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A Washington è tornata la guerra fredda

Il ministero della difesa ha rivisto la visione strategica degli Stati Uniti, ufficializzando che i suoi principali avversari sono la Cina e la Russia. Leggi

Le relazioni tra Europa e Africa ripartono dalla Tunisia

L’Unione europea e soprattutto la Francia devono accompagnare il Maghreb sulla via della crescita e dell’industrializzazione. Leggi

Varsavia ha un problema con la storia della shoah

Il partito nazionalista al potere dal 2015 vuole vietare per legge l’espressione “campi polacchi” che indica i campi di concentramento nazisti. Ma una legge non può illustrare la complessità della storia. Leggi

Le nuove lotte dei lavoratori tedeschi

L’Ig Metall apre la stagione degli scioperi per chiedere un aumento degli stipendi. La sinistra, sconfitta alle urne, è in posizione di forza nei negoziati. Leggi

Un’ipotesi per la stabilità in Medio Oriente 

Il conflitto siriano è a nuovi livelli di atrocità. E le ambizioni di Bashar al Assad si scontrano con gli interessi di Mosca, Washington, Teheran e Ankara. Leggi

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