France Inter

È una delle più importanti radio pubbliche francesi e fa parte di Radio France.

Il vertice dei paesi emergenti in Brasile non fa scalpore

Si pensava che i Brics fossero un’alternativa al capitalismo globalizzato e potessero cambiare le regole del gioco. Ma non è stato così. Leggi

Senza un dialogo, Hong Kong sprofonda nella violenza

Una nuova tappa nella spirale di violenza sembra aver travolto Hong Kong, dopo oltre quattro mesi segnati da grandi manifestazioni inizialmente pacifiche. Leggi

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In Spagna le elezioni prolungano la crisi politica

L’elemento sconvolgente delle elezioni in Spagna è il risultato di Vox, partito di estrema destra che ha raddoppiato il numero di seggi Leggi

Macron mette il dito nella piaga dei problemi europei

L’Europa rischia innegabilmente di restare indietro nel nuovo mondo dominato dal duopolio sino-statunitense. Resta da vedere se il presidente francese ha scelto il modo adatto per dirlo. Leggi

L’accordo nucleare con l’Iran si può ancora salvare

Se fermare l’escalation tra Washington e Teheran si rivelerà impossibile, sarà un fallimento di cui ancora non riusciamo a comprendere tutte le conseguenze. Leggi

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Durante le visite ufficiali in Cina non si parla di diritti umani

Si parla sempre e solo di economia, mentre il diritto d’ingerenza è sparito. Nessuno sa ancora come affrontare i diritti umani con un paese troppo potente. Leggi

Facebook è diventata un’arma di distruzione politica di massa?

A un anno dalle presidenziali statunitensi c’è un tema centrale nel dibattito politico: i social network e la necessità di evitare le manipolazioni che hanno segnato il voto del 2016. Leggi

In Cina Macron tenterà di ridare peso all’Unione europea

Stiamo vivendo una svolta importante, un nuovo inizio dopo un decennio in cui la Cina ha approfittato delle contraddizioni europee per fare affari nel continente. Leggi

Per uscire dalla crisi cilena serve un patto sociale inclusivo

La rivolta è scoppiata in un paese che si considerava un modello di successo in America Latina, nonostante le estreme disuguaglianze sociali. Leggi

Speranze e paure dopo le dimissioni del premier libanese

Accettando le richieste di cambiamento dei manifestanti, Saad Hariri mette con le spalle al muro Hezbollah, che dovrà scegliere tra il male peggiore e i compromessi. Leggi

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Libano e Iraq si ribellano agli interessi dei potenti

Né a Baghdad né a Beirut i governi, corrotti e inefficienti, intendono farsi da parte sull’onda delle proteste. Leggi

Qualche interrogativo sulla morte di Al Baghdadi

Trump toglie il sostegno ai curdi, ma il Pentagono dichiara che sono stati loro a fornire le informazioni per l’operazione contro il capo dei jihadisti. Perché? Cosa succederà adesso nella regione? E qual è il futuro dell’Is? Leggi

Stati Uniti e Turchia trovano un’intesa sulla pelle dei curdi

La crisi è lontana dalla fine, anche se un’interruzione dei combattimenti per qualche giorno è una buona notizia per le circa 300mila persone sfollate. Leggi

Per Boris Johnson la Brexit è solo uno strumento di potere

Il primo ministro vuole tornare alle urne sperando di incassare l’accordo all’uscita dalla Ue e inaugurare quello che spera possa essere un lungo regno personale. Ma ancora non c’è niente di scontato. Leggi

Trump è l’apprendista stregone della diplomazia

Il presidente degli Stati Uniti agisce d’istinto, e stavolta l’istinto l’ha persuaso a riportare a casa le truppe dalla Siria, dove ha lasciato il campo libero alla Turchia e alla Russia. Leggi

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L’Unione europea è divisa di fronte all’offensiva turca in Siria

L’Europa non ha né i mezzi né la volontà politica di sostituirsi agli Stati Uniti per proteggere le popolazioni curde in Siria. Leggi

Putin è il grande vincitore dell’intervento turco in Siria

Abbandonati dagli Stati Uniti, i curdi si sono rivolti all’unica alternativa rimasta: il regime siriano, male minore rispetto al nemico storico turco. Leggi

Il cinico ricatto di Erdoğan all’Europa

La minaccia di Erdoğan è vergognosa perché usa milioni di profughi siriani in fuga dalle atrocità del loro paese. L’aveva già fatto nel 2015 strappando all’Ue un accordo per chiudere le frontiere turche. Leggi

L’operazione turca in Siria dimostra che Trump ha abbandonato i curdi

Il disimpegno statunitense lascia campo libero a una potenza regionale predatrice che agisce difendendo i propri interessi. Leggi

L’abbandono dei curdi sarebbe stato un errore strategico

Donald Trump prima ha annunciato il ritiro delle truppe statunitensi dalla Siria, poi ha fatto marcia indietro. Se fosse stata messa in atto, questa decisione avrebbe avuto delle conseguenze importanti. Leggi

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