France Inter

È una delle più importanti radio pubbliche francesi e fa parte di Radio France.

Le notizie false si preparano alle elezioni europee

La Francia starebbe per “vendere” due sue regioni orientali alla Germania. È una fake news che si è diffusa sui social network e che deve farci riflettere. Leggi

L’uscita degli Stati Uniti dalla Nato sarebbe un regalo per Mosca

Si tratterebbe di un sisma strategico perché, tranne Francia e Regno Unito, gli altri paesi europei si sono affidati agli americani dai tempi della guerra fredda. Leggi

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Un secondo referendum sulla Brexit è legittimo e necessario

I cittadini britannici sono stati talmente ingannati sulla posta in gioco nel voto del 2016 che sarebbe giusto interpellarli una seconda volta. Leggi

Una storica battuta d’arresto per Theresa May e la Brexit

Dopo il voto contrario del parlamento di Londra sull’accordo proposto dalla premier May, la data del 29 marzo ha poche possibilità di essere confermata. Leggi

L’ora della verità a 73 giorni dalla Brexit

C’è bisogno che qualcuno intervenga nel caos politico britannico. In un certo senso è meglio che lo facciano gli elettori, in un modo o nell’altro. Leggi

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Tre crisi che segnano la fine di un’epoca

Siamo di fronte a impasse democratiche così profonde che bisogna chiedersi se non siamo arrivati alla fine di un ciclo politico nel mondo occidentale. Leggi

L’estrema destra guadagna punti anche in Andalusia

La vittoria di Vox ha una dimensione europea. All’estrema destra dello scacchiere sono in corso grandi manovre per le elezioni europee di maggio. Leggi

Il Venezuela di Maduro senza vie d’uscita dalla crisi

Il paese, ricco di petrolio, precipita nella miseria. Tre milioni di abitanti sono fuggiti negli ultimi anni. Il governo bolivariano cerca alleati in Cina e in Russia. Leggi

Il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria diventa un caos diplomatico

Da due anni la politica estera degli Stati Uniti è improvvisata ed erratica. E il presidente turco può confermare di voler agire contro i curdi. Leggi

Luigi Di Maio cerca un’alleanza con i gilet gialli

La corsa tra Salvini e Di Maio nel sostenere i ribelli francesi serve a dimostrare che Lega e cinquestelle non hanno perso la loro fibra “antisistema”. Leggi

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Le manifestazioni nell’Europa senza più certezze

Parigi, Belgrado e Budapest sono al centro di proteste di segno opposto, e mostrano che i vecchi modelli sono in crisi come quelli che vorrebbero sostituirli. Leggi

La buona notizia dell’anno è arrivata dall’Etiopia

Naturalmente è meglio essere prudenti, ma resta il fatto che il paese sta vivendo un momento incoraggiante grazie al primo ministro Abiy Ahmed. Leggi

Il male minore per i curdi in Siria

Dopo l’annuncio del ritiro degli Stati Uniti, i curdi siriani non hanno molte scelte e temono un’offensiva turca sul territorio siriano che controllano. Leggi

La legge del caos di Donald Trump

Il presidente degli Stati Uniti porta avanti il disimpegno a beneficio di un vuoto colmato solo dalle ambizioni delle potenze del momento, globali o regionali. Leggi

In Tunisia cresce l’esasperazione 

La rivoluzione del 2011 ha certamente prodotto importanti risultati politici e sociali. Ma non ha prodotto la trasformazione economica e sociale sperata. Leggi

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A Kinshasa il cambiamento può aspettare

Il prossimo 23 dicembre la Repubblica Democratica del Congo avrebbe potuto chiudere gli anni dei Kabila. Ma le elezioni sono state rinviate. Leggi

Trump ritira le truppe dalla Siria e abbandona i curdi

Gli Stati Uniti lasciano alla Russia e all’Iran la possibilità di godere dei frutti del loro intervento a sostegno di Assad. La Turchia ne approfitterà a spese dei curdi. Leggi

Xi Jinping soffia sulle braci del nazionalismo cinese

Xi ha ribadito che lo stato resterà ai posti di comando dell’economia e che il Partito comunista cinese non cederà nemmeno un grammo del suo potere. Leggi

Facebook e la disinformazione creano problemi alla democrazia

I social network sono diventati i mercati online dell’informazione e della vita civica, ma senza risponderne sul piano delle responsabilità e dell’etica. Leggi

Il premier ungherese Orbán non è più inattaccabile

Le persone che protestano contro il premier e contro due leggi che limitano lo stato di diritto sono definite traditrici. L’Ungheria ha i suoi “gilet gialli”. Leggi

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