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Un tributo a Prince e altre canzoni per il weekend

Prince, Creep
Il 2016 continua a essere un anno non proprio esaltante per gli appassionati di musica. Dopo che il 2015 si era concluso con la morte di Lemmy dei Motorhead, l’anno corrente si è aperto con la scomparsa di David Bowie, di Glenn Frey degli Eagles, di George Martin e di Merle Haggard. L’ultima brutta notizia è quella della morte di Prince, deceduto il 21 aprile nella sua casa di Chanhassen. Per ricordare il musicista di Minneapolis ho cercato di evitare i brani più scontati e, come tanti miei colleghi, mi sono scontrato con il fatto che su YouTube e tutti i servizi di streaming (tranne Tidal) non c’è quasi niente, per volontà dello stesso Prince. Ho scelto la cover di Creep dei Radiohead, suonata al festival Coachella nel 2008. La qualità del video, caricato su YouTube con il consenso di Prince (incredibile ma vero) non è altissima, ma la forza un po’ hendrixiana della performance arriva lo stesso.


Julia Holter, Sea calls me home
Le canzoni di Julia Holter abbattono con grazia i confini tra indie, musica contemporanea ed elettronica. Holter è cresciuta in una famiglia di musicisti (suo padre ha suonato con Pete Seeger) e ha studiato musica al California institute of the arts. Ha già pubblicato quattro album, tra cui l’ottimo Loud city song. L’anno scorso è uscito Have you in my wilderness, che forse non è il suo lavoro migliore. Ma contiene lo stesso alcune piccole gemme, come questa Sea calls me home, suonata recentemente negli studi della radio statunitense Npr.


Motta, La fine dei vent’anni
Chi passa da queste parti avrà già sentito parlare di Francesco Motta. La fine dei vent’anni è il suo primo disco solista ed è stato prodotto da Riccardo Sinigallia. È una raccolta di canzoni ispirate, che spaziano dal rock al folk, e che funziona molto bene anche dal vivo, come ha dimostrato il suo recente concerto al Quirinetta di Roma. La settimana scorsa è uscito il video del brano che dà il titolo al disco, che è anche uno dei migliori del lotto.


Silvestre, Floresta
João Pimenta, in arte Silvestre, è un musicista nato a Lisbona che vive a Londra. La sua musica elettronica, apprezzata anche dal collega britannico Lone, è a cavallo tra techno, ambient e ritmi tribali. Il suo nuovo ep, Silvestre, uscirà il 29 aprile per la casa discografica giapponese Diskotopia, un’etichetta fondata nel 2011 a Tokyo.


Niccolò Fabi, Ha perso la città
Oggi, 22 aprile, è stato pubblicato Una somma di piccole cose, il nuovo album di Niccolò Fabi. Il disco è il successore di Ecco, pubblicato nel 2012. È il disco più smaccatamente folk del cantautore romano, che stavolta ha trovato ispirazione soprattutto oltreoceano (Bon Iver, Sufjan Stevens). Quello che conta è che le canzoni, anche stavolta, sono scritte con gusto e delicatezza.


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