Musica

Il grande romanzo americano di Kendrick Lamar

Con Mr.Morale & The big steppers Kendrick Lamar conferma di essere il rapper più importante della sua generazione. Leggi

Gli Smile sono i nuovi Radiohead

Il disco della nuova band di Thom Yorke e Jonny Greenwood suona molto familiare, ma questo non è un difetto. Leggi

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La promessa tradita di Liberato

Una delle promesse implicite nell’avventura di Liberato era la sparizione: a differenza di altri artisti anonimi, Liberato a un certo punto sarebbe scomparso, e il suo nome... Leggi

La grammatica del buio

Rimorso è un disco infinito, ogni brano ha la struttura di una stanza degli specchi dentro un labirinto, capace di produrre una follia generativa e sensuale. Leggi

Il primo album country gay della storia

Un album country dimenticato che, nel 1973, ha provato a fare la rivoluzione. Leggi

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La lettera all’Irlanda dei Fontaines D.C.

Era da tempo che un gruppo rock non raggiungeva un consenso trasversale di pubblico e critica come la giovane band di Dublino. Leggi

Il centro del cosmo

In Aurea pt III l’unica cosa che riesco a vedere è qualcuno che cammina in una selva ma è così immerso nella consapevolezza di sé da dimenticarsi che quella è selva. Leggi

Joi, profeta e innovatrice dell’r&b anni novanta

Un debutto di scarso successo che ha influenzato il futuro dell’r&b. Leggi

Nebbia generazionale

I Post Nebbia sono una formazione veneta buon esempio di band cresciuta a metà, che se ne frega dei sunti generazionali. Leggi

Per Kae Tempest la creatività è un lavoro

L’intervista al rapper e poeta britannico, che ha appena pubblicato il nuovo album The line is a curve. Leggi

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Mostruosità delicate

Complesso spettro di Stellan Veloce, compositore e violoncellista di origine sarda, è un mini album fatto da due brani, Brackish e Briny, una creatura tra noise anni novanta, free jazz e una timida ma convincente psichedelia. Leggi

Pepsi and Shirlie tra angoscia adolescenziale e retromania

L’album di debutto delle coriste degli Wham! è la quintessenza della retromania degli anni ottanta. Leggi

I Calexico tornano sempre alla polvere

L’intervista alla band statunitense, che presenta il nuovo album El mirador e il suo tour italiano. Leggi

Una spalla su cui contare

La pandemia ha penalizzato soprattutto gli artisti emergenti, che non hanno avuto occasioni per fare esperienza. L’ultimo artista “spalla” che ho avuto il piacere di scoprire è stato Vieri Cervelli Montel, che apriva per Iosonouncane. Leggi

Quando Tricky era quasi dio

Il secondo album di Tricky è il punto di saldatura tra due mondi diversi. Leggi

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Quando David Bowie tornò in Europa

Nella carriera fotografica di Andrew Kent, la manciata di anni trascorsa al fianco di David Bowie costituisce una storia straordinaria, raccontata in una mostra al teatro Arcimboldi di Milano. Leggi

Le due lingue di Alan Sorrenti

Sienteme, it’s time to land è una canzone da riscoprire, madre inconsapevole di tanto nu soul urbano che spunta fuori da quelle parti: spalanca una serie di ipotesi su cosa avrebbe tirato fuori Sorrenti se si fosse abbandonato di più. Leggi

Alla fine è tutto qui? Peggy Lee e l’arte di invecchiare

Una delle più grandi innovatrici del pop americano medita sulla vecchiaia di una diva. Leggi

Italoamericane

Con This is light, le due artiste di I’m Not a Blonde completano un dittico electro-indie-pop. Leggi

Come Whitney Houston si è ripresa la sua blackness

La traumatica reinvenzione di una diva del pop. Leggi

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