Claudia Durastanti

Scrittrice e traduttrice. Il suo ultimo libro è La straniera (La Nave di Teseo, 2019). Si occupa di letteratura e critica culturale per varie testate. Scrive la rubrica Canzoni su Internazionale.

Claudia Durastanti
Musica in endovena

Nicolò Carnesi celebra l’anniversario di Gli eroi non escono il sabato chiamando musicisti che fanno parte del suo percorso. E dimostra che si tratta di un disco felice, capace di sopravvivere agli effetti collaterali. Leggi

Il mistero del rap

Se c’è un rapper che riesce a preservare la dimensione di mistero ludico, con il suo cuore perennemente in rivolta ma senza prezzo, è Kaos One. Leggi

pubblicità
Come un canto in cortile

L’album d’esordio del duo MIZOOKSTRA ricorda la misuk di Bertolt Brecht, una parola che il poeta e drammaturgo tedesco si era inventato in opposizione al concetto di musik, la “musica alta” dell’ottocento. Leggi

Anima italiana

Una compilation racconta l’estate italiana degli anni settanta-ottanta, quando ogni canzone faceva pensare alle barche e al languore della mezza sera, perché era la musica a portarti sempre e comunque a sud. Leggi

Classici moderni

Tra i musicisti che hanno trovato una camera separata a Berlino c’è Federico Albanese, un compositore di classici moderni che da poco ha pubblicato Before and now seems infinite. Leggi

pubblicità
Una questione di aspettative

Da qualche anno Elodie incarna il desiderio di un intervallo del Superbowl che duri per ore, ma allo stesso tempo riporta nel corpo l’euforia della festa di paese. Leggi

Canzoni salvavita

Anche chi non segue Stranger things si è interrogato sul caso di Kate Bush, che è tornata in cima alla classifica statunitense di iTunes con Running up that hill, un brano del 1985 al centro della quarta stagione della serie tv. Leggi

Uno strano benessere

Quante poesie e romanzi scritti dipendono da un mal di denti di Emily Dickinson, da un’ulcera di Virginia Woolf o da un raffreddore di Sylvia Plath? Lepre strappa pezzi di quotidiano e alterna malinconia e meraviglia. Leggi

Abiti diversi

Presentarsi con il proprio nome, indossando abiti diversi: Adele (Nigro) Altro, cantautrice del progetto Any Other, decide di ricorrere a questo suo nome da romanzo per accompagnare l’uscita di Tentativo. Leggi

Quanto ci manca Battiato

“Il raggio laser della sua attenzione”: il compositore e musicologo Carlo Boccadoro usa queste parole per descrivere l’approccio di Franco Battiato agli strumenti musicali durante gli anni sperimentali tra il 1974 e il 1978. Leggi

pubblicità
La promessa tradita di Liberato

Il 9 maggio è uscito il nuovo album del cantante. Una delle promesse implicite nella sua avventura era che a un certo punto sarebbe scomparso. Questa progressiva sparizione non è avvenuta nella maniera che ci si aspettava. Leggi

La grammatica del buio

Rimorso è un disco infinito, ogni brano ha la struttura di una stanza degli specchi dentro un labirinto, capace di produrre una follia generativa e sensuale. Leggi

Il centro del cosmo

In Aurea pt III l’unica cosa che riesco a vedere è qualcuno che cammina in una selva ma è così immerso nella consapevolezza di sé da dimenticarsi che quella è selva. Leggi

Nebbia generazionale

I Post Nebbia sono una formazione veneta buon esempio di band cresciuta a metà, che se ne frega dei sunti generazionali. Leggi

Mostruosità delicate

Complesso spettro di Stellan Veloce, compositore e violoncellista di origine sarda, è un mini album fatto da due brani, Brackish e Briny, una creatura tra noise anni novanta, free jazz e una timida ma convincente psichedelia. Leggi

pubblicità
Una spalla su cui contare

La pandemia ha penalizzato soprattutto gli artisti emergenti, che non hanno avuto occasioni per fare esperienza. L’ultimo artista “spalla” che ho avuto il piacere di scoprire è stato Vieri Cervelli Montel, che apriva per Iosonouncane. Leggi

Le due lingue di Alan Sorrenti

Sienteme, it’s time to land è una canzone da riscoprire, madre inconsapevole di tanto nu soul urbano che spunta fuori da quelle parti: spalanca una serie di ipotesi su cosa avrebbe tirato fuori Sorrenti se si fosse abbandonato di più. Leggi

Italoamericane

Con This is light, le due artiste di I’m Not a Blonde completano un dittico electro-indie-pop. Leggi

Un documentario sulla città

Ambienti virtuali, sceneggiati e reali all’interno di una città (in questo caso Milano): su queste interferenze si gioca l’album Stock fantasy zone di Babau. Leggi

Un lento affondare

Drone San, un progetto dei compositori Nicola Pedroni e Andrea Sanna uscito per la Horribly Loud Records e registrato in Sardegna (non solo in studio, ma anche dentro delle tombe preistoriche), viene definito post-jazz per post-umani. Leggi

pubblicità
Abbonati a Internazionale per leggere l’articolo.
Gli abbonati hanno accesso a tutti gli articoli, i video e i reportage pubblicati sul sito.
Sostieni Internazionale
Vogliamo garantire un’informazione di qualità anche online. Con il tuo contributo potremo tenere il sito di Internazionale libero e accessibile a tutti.