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Donald Trump a Miami, in Florida, 27 gennaio 2025 (Mandel Ngan, Afp)

Continueremo a bombardare l’Iran per tutta la settimana.
Ci vorranno quattro settimane o meno.
Abbiamo vinto la guerra.
Abbiamo sconfitto l’Iran.
La guerra è quasi finita.
Non è mai una buona idea dichiarare vittoria troppo presto, ma abbiamo vinto.
Era già finita nella prima ora.
Non vogliamo andarcene troppo presto, dobbiamo finire il lavoro.
Aiutateci.
Se non ci aiutate, ce ne ricorderemo.
In realtà non abbiamo bisogno di aiuto. Era un test.
Se la Nato non ci aiuta subirà qualcosa di molto brutto.
Non abbiamo bisogno dell’aiuto della Nato.
I nostri alleati devono cooperare per riaprire lo stretto di Hormuz.
La Nato è codarda.
Lo stretto di Hormuz deve essere protetto dai paesi che lo usano.
Noi non lo usiamo, non abbiamo bisogno che sia aperto.
Questa è l’ultima volta. L’Iran ha 48 ore.
Aprite lo stretto.
L’Iran è morto.
Abbiamo avuto negoziati molto buoni e costruttivi con l’Iran. Stiamo facendo progressi.
Ci hanno fatto un regalo.
Il regalo è arrivato oggi, era molto grande e valeva una quantità enorme di denaro.
Fate un accordo o continueremo a bombardare.
Se l’Iran non apre completamente lo stretto entro 48 ore gli Stati Uniti distruggeranno le loro centrali elettriche.
Un accordo è molto vicino e l’Iran farà la cosa giusta.
Abbiamo tutte le carte, loro non ne hanno nessuna.
Qualcosa di grosso sta per succedere.
Aprite quel cazzo di stretto, pazzi bastardi o vivrete all’inferno. state a guardare! Lode ad Allah.
Un’intera civiltà morirà stanotte. Non voglio che accada, ma probabilmente accadrà.
Accetto di sospendere il bombardamento dell’Iran per due settimane.
Abbiamo ricevuto una proposta e crediamo che sia una base su cui negoziare.
La marina comincerà il blocco dello stretto di Hormuz.
Qualsiasi iraniano che spari contro di noi sarà spedito all’inferno!
Daremo il colpo finale a quel poco che resta dell’Iran.
La guerra è quasi finita.

Dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in ordine cronologico dal 28 febbraio, primo giorno di guerra contro l’Iran, al 15 aprile 2026.

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